Tutti con Renato Brunetta, il nostro ministro della Pubblica amministrazione. Al suo fianco molti “suoi” dipendenti; non solo l’opinione pubblica. Che ha preso molto sul serio e a cuore la rivoluzione nella e della burocrazia messa in piedi in questi mesi dal professore di economia.
Per lui, parlano i numeri: nel mese di luglio, secondo il “giustiziere di corso Vittorio”, l’assenteismo è calato del 30 per cento, ha detto in un’intervista al Secolo XIX. Anche i più critici ammettono l’effetto Brunetta. La lotta agli sprechi arranca: Camera e Senato continuano ad elargirsi bilanci da favola. Le autonomie locali sono lì che si moltiplicano. Ma i 3,6 milioni di dipendenti pubblici tremano.
Brunetta ha sottolineato come il trend dell’assenteismo sia in flessione seguendo una curva aritmetica: 10% a maggio, 20 a giugno e, come detto, più del 30% a luglio. Non solo. Il ministro ha anticipato che, grazie ai risparmi che saranno effettuati con la nuova legge sul pubblico impiego, “i migliori dipendenti statali saranno premiati”. Inoltre, aggiunge Brunetta, “dal primo gennaio arriverà la class action, quella per il settore privato e quella per il settore pubblico; con il ministro ligure Claudio Scajola ci stiamo lavorando alacremente. Ho usato il bastone, è vero, ma ora mi sentirete parlare solo di carota. Una gran parte dei risparmi che saranno prodotti dalla riforma della pubblica amministrazione verrà utilizzata per premiare i più bravi”.
Per Brunetta, “una vasta parte dei dipendenti pubblici solidarizza” con le iniziative del dicastero. “C’è grande volontà di di riconquistare la dignità ed il valore del ruolo” spiega il ministro “c’è il desiderio di potere fare bene il proprio lavoro e di impedire che la sacca dei ‘fannulloni’ continui a rovinare l’immagine della categoria e produca inefficienze esiziali per il sistema. E vedo pure gente che si redime?”.
Il meno trenta per cento di assenteismo per Renato Brunetta però non basta: “Entro l’autunno varerò il disegno di legge per la riforma dei contratti pubblici che legandosi al federalismo fiscale consentirà un livello di trattativa locale a mio avviso fondamentale. E chiuderemo anche il contratto per tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici”. E il rapporto con i sindacati?
“Sono rimasti spiazzati, sbalorditi. Ho teso e tendo loro la mano, chiedo di lavorare insieme per costruire un Paese più efficiente e trasparente. Io”, dice Brunetta “non ce l’ho con i sindacati, ce l’ho con chiunque freni un’azione di riordino della pubblica amministrazione che non è una tendenza maniacale del signor Renato Brunetta, ma un’esigenza improcrastinabile. Victor Uckmar, uno degli amministrativisti migliori, ripete che senza questa riforma in Italia non si possono abbassare le tasse. Ha ragione e io vado oltre: senza questa riforma il Paese non cresce, non compete in Europa e nel mondo, può solo arretrare. E allora non farò sconti a nessuno, a cominciare dai politici”.
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 4 Agosto 2008
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Commenti
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Il 5 Agosto 2008 alle 11:54 italianastanca ha scritto:
SE L’ITALIA POTESSE ESSERE UN CIRCO BRUNETTA SAREBBE L’ATTRAZIONE PRINCIPALE!
Da noi c’è un antico detto che recita così:
“METTI UN CAPPELLO IN TESTA AD UN PARCHEGGIATORE E SI SENTE UN GENERALE!”
Allora: a tutti i fans di BRUNETTA, che da come leggo sono tutti giovincelli di 20 anni quindi DISOCCUPATI e di coseguenza: GELOSI, INVIDIOSI, INCOMPETENTI, IGNORANTI ECC….ECCC….ECC….. vediamo di darvi una lezione di procedure amministrative!!!!!!!!!! Ovvero, informarvi su alcune norme esistenti sin dai tempi della COSTITUZIONE ITALIANA! su come funziona sto circo chiamato ITALIA
GLI INCOMPETENTI COME BRUNETTA NON SANNO CHE:
1) I DOCENTI UNIVERSITARI NON TIMBRANO IL CARTELLINO NON VENGONO E NON POSSONO ESSERE CONTROLLATI PERCHE’ NESSUNO SA SE SONO IN SERVIZIO O MENO! DOMANDA…. SAPETE QUANTO COSTA ALLO STATO 1 DOCENTE? E COSI’ VALE PER I PRIMARI, PER I GIUDICI, INSOMMA PER LE CASTE!!!!!!!!!
2) Prima di BRUNETTA molti si sono occupati del problema ASSENTEISMO e qualcuno ha avuto la brillante idea di dare “L’INDENNITA’ DI PRESENZA” di 10 EURO AL GIONO il che vuol dire che alcune amministrazioni (ministeri, province e altro) ad ogni stimbrata di cartellino guadagnano 10 euro che moltiplicato x 5 giorni a settimana fa……? e per un mese fa……?
3) un dipendente statale semplice percepisce al massimo 1200 euro al mese se è fortunato perchè la manovalanza prende uno stipendio da fame quindi, tra cio’ che teoricamente Brunetta pensa di risparmiare sull’assenteismo e quello che spende per le visite fiscali LA SPESA NON VALE L’IMPRESA!
4) Sempre BRUNETTA dice che se si superano i 10 giorni di malattia serve la vista del MEDICO OPEDALIERO per confermare il certificato……… E BRAVO BRUNETTA……… Così gli ospedali invece di renderli meno affollati e abbattere le liste d’attesa li intasiamo con i PRESUNTI ASSENTEISTI!!!!!! certo che sto ministro è GENIALE!!!!!
SE DEVO CONTINUARE DITELO CHE SICCOME SONO UNA STATALE QUINDI UN’ASSENTEISTA HO TANTO TEMPO CIAOOOOOOOOOOO
italianastanca
P.S.
FORSE BRUNETTA NON SA CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E’ UN SERBATOIO SENZA FONDO CHE SERVE A MANTENERE L’APPARATO POLITICO E TUTTI I PRIVILEGI DI CUI BRUNETTA STESSO FA PARTE E GODE :)
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