- Tags: assenze, Avis, misure-antifannulloni, P.A, renato-brunetta, sangue
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“Non c’è nessuna rivolta come scrive la Repubblica. C’è piuttosto qualche giornale che si rivolta contro il governo”. Tutto per dire che le misure anti-fannulloni non colpiranno i donatori di sangue e di midollo osseo.
L’importante rassicurazione arriva dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, che anzi si impegnerà affinché si eviti una “penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidarietà”.
La risposta di Brunetta è in merito alle preoccupazioni, riportate dalla stampa, che il decreto 112, contenente le norme anti-assenteismo, si applichino anche a quei dipendenti pubblici che sino ad oggi, grazie al contributo Inps, ricevevano la paga piena in caso di assenza dal lavoro per donare il sangue ad uso trasfusionale o le cellule staminali ad uso trapianto emoproteico. “Il ministro” si legge in una nota “si impegna a garantire il normale svolgimento di tali rilevanti attività, anche alla luce degli ordini del giorno approvati in sede di conversione alla Camera del decreto legge 112 che impegnano il Governo ad adottare le opportune iniziative al fine di evitare ogni possibile penalizzazione retributiva, e” conclude “a predisporre quanto prima una normativa quadro sui permessi in modo da eliminare qualsiasi dubbio interpretativo creatosi in applicazione del decreto legge 112 ed evitare una penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidarietà”.
Una modifica al decreto 112, contenente le norme anti-assenteismo, permetterà che i dipendenti pubblici continuino, grazie al contributo Inps, a ricevere la paga piena in caso di assenza dal lavoro per donare il sangue o le cellule staminali ad uso trapianto emoproteico.
La protesta è stata sollevata da Andrea Tieghi, presidente nazionale di Avis e attualmente anche portavoce di Civis, il coordinamento che raccoglie tutte le grandi associazioni di donatori: “Tra tutti abbiamo un milione e 600 mila soci” spiega “di questi più di 300 mila sono dipendenti pubblici, gli unici ad avere il taglio in busta paga. Non si tratta solo di un giorno di lavoro, tra l’altro, perché in molti donano anche quattro volte all’anno. E poi è incredibile che la decurtazione valga anche per la donazione di midollo, visto quanto è importante e impegnativa dal punto di vista fisico”.
Era dal 1990 che una legge italiana prevedeva per i donatori che lavorano, nel pubblico o nel privato, il giorno di permesso pagato al 100%. Il governo Berlusconi nel 2005 con la legge 219 aveva confermato il principio. Principo solo italiano: i donatori del resto del mondo, almeno per quanto riguarda il sangue, se ne vanno a lavorare dopo la donazione.
Di fatto, davanti alla protesta Brunetta ha preferito chiarire, promettendo che tutto tornerà come prima. Anzi, dice: “I donatori di sangue sono dei benemeriti e a settembre presenterò una norma quadro che chiarirà ulteriormente il ringraziamento da parte del datore di lavoro, che in questo caso è pubblico”.
- Martedì 5 Agosto 2008
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Commenti
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Il 5 Agosto 2008 alle 21:47 vittoria Berlusconi elezioni politiche - Pagina 54 - Baltazar.it ha scritto:
[...] permalink E Brunetta “salva” i permessi ai donatori del sangue “Non c’ nessuna rivolta come scrive la Repubblica. C’ piuttosto qualche giornale che si rivolta contro il governo”. Tutto per dire che le misure anti-fannulloni non colpiranno i donatori di sangue e di midollo osseo. L’importante rassicurazione arriva dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, che anzi si impegner affinch si eviti una “penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidariet”. La risposta di Brunetta in merito alle preoccupazioni, riportate dalla stampa, che il decreto 112, contenente le norme anti-assenteismo, si applichino anche a quei dipendenti pubblici che sino ad oggi, grazie al contributo Inps, ricevevano la paga piena in caso di assenza dal lavoro per donare il sangue ad uso trasfusionale o le cellule staminali ad uso trapianto emoproteico. “Il ministro” si legge in una nota “si impegna a garantire il normale svolgimento di tali rilevanti attivit, anche alla luce degli ordini del giorno approvati in sede di conversione alla Camera del decreto legge 112 che impegnano il Governo ad adottare le opportune iniziative al fine di evitare ogni possibile penalizzazione retributiva, e” conclude “a predisporre quanto prima una normativa quadro sui permessi in modo da eliminare qualsiasi dubbio interpretativo creatosi in applicazione del decreto legge 112 ed evitare una penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidariet”. Mio intervento In relazione alla notizia Panorama da cui traggo la notizia: Brunetta salva indica che almeno in principio cazzata fu fatta. DONATE, DONATE, DONATE.Se al contrario, fate una serie di esami clinici , chiedete al personale medico, perch PER ME non medico non sanitario, giunta l’ informazione via INTERNET, che il gesto riprodotto in foto, pu provocare alterazioni nei risultati delle analisi. R I B A D I S C O non sono un “ sanitario “ chiedete a chi vi effettua le analisi. DA TEMPO IN ITALIA ESISTE UN PROBLEMA DI MANCANZA DI DONATORIMI RIPETO DIAMOCI UNA MANO.Donate donate donate [...]
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