La fiducia dei consumatori in Eurolandia è ai minimi di cinque anni, con un “peggioramento diffuso a tutte le principali economie dell’area, con i consumatori francesi e spagnoli particolarmente pessimisti”. A scriverlo è l’Isae, sulla base dei dati della Commissione europea: la fiducia dei consumatori nella media dei QUindici si attesta a luglio a -20 (da -17 del mese precedente, sui livelli più bassi dal maggio 2003).
“Aumentano” scrive l’Isae “le preoccupazioni sulla situazione economica generale e personale degli intervistati e sull’andamento del mercato del lavoro; si stabilizzano invece le future possibilità di risparmio. Per quanto riguarda i prezzi, invece, si registra un leggero indebolimento nella dinamica inflazionistica (da 31 a 30 il relativo saldo)”.
Tra i principali paesi, secondo l’ISae, l’indice si deteriora in Francia (da -22 a -24), in Spagna (da -38 a -39, sui livelli più bassi registrati dagli anni ottanta), in Germania (da -4 a -7, sui minimi dall’ottobre 2006); al di fuori della zona euro, peggiora anche la fiducia dei consumatori britannici (da -20 a -26, attestandosi sui livelli più bassi degli ultimi sedici anni). Le previsioni sulla situazione economica della famiglia sono in peggioramento in quasi tutti i principali paesi, ad eccezione della Francia; le attese sulle future possibilità di risparmio scendono invece in Germania, migliorano leggermente in Spagna e si stabilizzano in Francia.
Quanto alle previsioni sulla situazione economica generale del Paese, indicazioni sfavorevoli provengono dalla Germania (da -10 a -16 il relativo saldo) e dalla Francia (da -39 a -40, sui livelli più bassi registrati dagli anni ottanta); in Spagna, i consumatori non modificano le loro valutazioni rispetto alla precedente rilevazione, ma il saldo si mantiene comunque sui livelli più bassi dall’ottobre del 1992.
In peggioramento anche la fiducia delle imprese, ai minimi di tre anni secondo i dati della Commissione europea. La fiducia delle imprese manifatturiere nella media dei Quindici è infatti scesa a giugno sui minimi dal giugno 2005 (da -5 a -8, il relativo saldo), a causa di un peggioramento di tutte le componenti dell’indicatore. Per quanto riguarda i prezzi, emergono maggiori tensioni sui listini industriali, con il saldo che si attesta a 20, da 16 del mese precedente (sui massimi degli ultimi tredici anni).
- Martedì 5 Agosto 2008
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