Ferie all’italiana: è boom degli agriturismi

Un agriturismo

Percorsi naturalistici nelle campagne e itinerari gastronomici battono mare, sabbia e ombrellone. Quest’anno sembra proprio che il Ferragosto italiano debba tingersi di verde, e il boom delle prenotazioni in agriturismo per i tre giorni del ponte conferma il trend. Vuoi per le uggiose previsioni meteo che scoraggiano gli spiaggianti, vuoi per il buon rapporto qualità-prezzo-relax offerto dalle vacanze campagnole, per il prossimo week end le 18mila aziende agricole del paese registrano un generale tutto esaurito. Secondo le stime dell’Agriturist - l’associazione nazionale per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio - è stato prenotato il 95 per cento dei 190mila posti disponibili nelle strutture italiane. “Prevediamo una durata media del soggiorno di circa 3 giorni, e un totale di 550 mila presenze. La spesa media sarà di 60 euro a persona e il fatturato complessivo di 33 milioni di euro”, ha detto il direttore Giorgio Lo Surdo. Ma se per la vacanza di mezza estate gli italiani hanno aperto più volentieri il borsellino, il pienone atteso per il 15 non compenserà la penuria di prenotazioni del resto dell’estate. La tendenza 2008, per la Coldiretti, chiama in causa una generale riduzione della durata dei soggiorni vacanzieri e una ricerca certosina tutta italiana orientata al low cost. E nonostante gli allori di Ferragosto, anche il settore agrituristico ha quest’anno registrato un calo del fatturato per le singole aziende. Che ad agosto sfiora il -7,5 per cento.

I soggiorni si sono infatti ridotti a una media di cinque giorni, con aumento esponenziale di quelli brevissimi da due notti. Si tira poi ulteriormente la cinghia, propendendo per la soluzione più economica possibile. Un trend piuttosto problematico per le aziende. Secondo il direttore di Agriturist, gli agriturismi si trovano a dover fare i conti con “una maggiore quantità di ospiti in periodi meno lunghi”. Con tutte le difficoltà a incastrare e conciliare le diverse prenotazioni.
Seppur per poco tempo, con un ombrello in borsa e la pancia a capanna, i vacanzieri del ponte scelgono allora di trascorrere vacanze bucoliche nella natura. Senza trascurare il palato. Se equitazione, tiro con l’arco, trekking, visita a percorsi naturalistici e archeologici o semplici passeggiate in campagna sono le attività gettonate dagli ospiti, secondo gli operatori del settore “il passatempo preferito “rimane oziare con le gambe sotto il tavolo assaggiando i prodotti tipici della casa”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 14 Agosto 2008 alle 10:57 lapolide ha scritto:

Padova. 14 agosto 008.

Quel bistrattato,sconosciuto,oggetto misterioso, chiamato Turismo.

1) Uno spicchio di romantico romanticismo.

>.

Così Renato Rascel cantava la Sua canzone “ Arrivederci Roma”. Quanto tempo è passato da allora, vecchio, indimenticato “Piccoletto” che tanto hai fatto fantasticare la nostra ormai perduta gioventù. Quanta acqua è passata sotto i ponti del Tevere di Roma. Ma tu, turista mio, dove sei andato a finire da allora ? E’ sparita la canzone, stanno sparendo persino le romantiche carrozzelle dalle strade e piazze romane, quel profumo di spensieratezza della gente, fatta di tanta ingenua umanità sorridente, di felicità interiore per le cose semplici, nostrane, che riempivano e facevano battere i cuori innamorati di coloro che venivano a scoprirti, ad assaporar quel venticello ponentino “birichino” che tante labbra rosse di fanciulle innamorate ha fatto socchiudere donando baci, per amore dell’Amore. Diverso da quello “bruciato” di oggidì. Quello che sa di sesso, di stupro, di brutalità, spudorato, sfacciato che sa di materialismo. Ma quello leggero, profumato come un petalo di rosa, che a Napoli faceva dire, durante i meravigliosi tramonti di Mergellina, di quando “spunta la luna a Mare Chiaro” o di quelli magici di Trastevere a Roma, ai viecchiarelli seduti sulle panchine di Villa Borghese nel vedere l’abraccio di due ragazzi innamorati, “ ..Nu vaso, nun fa pertusi….” ( un bacio non fa buchi….). Mentre i loro occhi si riempivano di lacrime e i loro volti si volgevano al sorriso dei ricordi di tempi passati che più non torneranno,ma che mai scorderanno, stringendo la mano del loro antico ma presente amore seduto accanto, e i loro sguardi ancora si incrociavano colmi di tenerezza. Cos’è rimasto di quell’ ”Ammore” oggi, agli albori del terzo millennio, Eros ?

Vuoi goderti quell’ultimo afflato di tanti anni or sono , per confrontarlo con l’attuale, fatto solo di tanta esteriorità, senza “pathos” alcuno ? Eccotelo, “Turista che più non arrivi….che più non ti avventuri vagabondo, errante tra luoghi sconosciuti, in cerca della imprendibile felicità ”. Che struggente tristezza ti sale dal profondo del cuore, però, nel ricordare quei tempi.

2 ) Quell’illustre, simpatico oggetto misterioso, chiamato Turismo.

Oggi di turismo, si parla in tutte le salse. Non c’è giornale, rivista, televisone, radio, che non dia notizie catastrofiche di come vada disperso il nostro “Oro”, il nostro “Fort-Knox” nazionale fonte di guadagni inimmaginabili, se condotto da Persone innamorate e competenti che sappiano gestire al meglio le bellezze che ci appartengono per fare concorrenza ad una Europa assetata anch’essa di troppo materialismo, vuota di valori fondanti, intrisa di relativismo e Potere.

Spigolando quà e là nei meandri della nostra storia italiana, attraverso dati fornitimi leggendo e rileggendo anche l’enciclopedia RizzoliLarousse, sono riuscito a capire e in parte a conoscere, cosa fosse il Turismo nel nostro Belpaese, in un giorno non troppo lontano. L’Anno Domini 1968.

Se ci pensate bene il ’68 è stato un anno irripetibile, senza nulla scoprire di nuovo, per quanto avvenuto nella nostra Società, con la nascita persino delle Brigate Rosse, se non erro. E tanto incise sulle nostre menti quel periodo, da chiedersi se fosse stato un anno bisestile. Che oggi fa “trandy” il ricordarlo persino con libri di scrittori importanti, che spaziano da Marcello Veneziani, a Pansa (per citare i più gettonati), tanto da indurmi a ricalcare le disperate gesta di quel tempo, ripescando di contro, il Turismo di quell’epoca per confrontarlo con quello attuale.. Perché no, mi sono ripetuto ? Se tanto successo in negativo ha procurato quel periodo, proviamo ad emularlo cercando di trovarne il lato positivo, se ce la faremo. Sperando che venga utile a coloro che oggi sono preposti al suo salvataggio ed al suo rilancio. Spero nell’utilità di quel poco del mio lavoro fatto, onde poterne ricavare, dalla lettura di queste notizie postate, il mezzo, il modo e maniera di rilanciarlo., con molto amore ed altruismo reale.

3 ) Alcune notizie Storiche sul Turismo Italiano dal XX°mo secolo ad oggi.

Nel corso del secondo dopoguerra il turismo nazionale e soprattutto quello internazionale si sono sviluppati nel mondo in modo spettacolare per i continui progressi del livello di vita, la maggior durata delle vacanze, la semplificazione delle formalità burocratiche alle frontiere, ecc.

Nel 1968 sono stati registrati circa 141 miIioni di turisti stranieri, tre quarti dei quali nel solo continente europeo. L’Italia appare in cima alla graduatoria dei paesi preferiti (28,8 milioni di visitatori di cui 16,2 milioni di escursionisti e 12,6 milioni di turisti nel 1968), seguita poi da Jugoslavia e Spagna, visitale da circa 20 milioni di persone. Fra il 1959 e. il 1968 è divenuto decisamente consistente anche il movimento turistico verso i paesi dell’Europa orientale: le nazioni che hanno esercitalo la maggior attrazione, nel 1968, sono state l’Ungheria (4t3 milioni di visitatori), la Polonia (quasi 2 milioni), la Bulgaria (1,8 milioni) e l’URSS (1,7 milioni). Passando a esaminare brevemente l’andamento e la struttura dell’attrezzatura ricettiva, si può notare che l’attrezzatura complementare (campeggi, ostelli della gioventù, camere, appartamenti e ville privati jn affitto, villaggi turistici, ecc.) si è sviluppata negli ultimi anni in misura superiore a quella alberghiera. Il numero dei posti-letto disponibili in Italia negli esercizi extralberghieri nel 1968 era pari a circa 1.6 milioni, negli esercizi alberghieri a 1.2 milioni; inoltre mentre il numero dei posti-letto disponibili nei campeggi e negli alloggi privati si è più che raddoppiato dal 1959 al 1968, quello dei posti-letto disponibili negli alberghi ha avuto un incremento inferiore al 70%. I clienti ospitati nel 1968 negli esercizi alberghieri ed extralberghieri italiani sono stati oltre 33 milioni (di cui un terzo stranieri) per un totale di 214 milioni di presenze. Date le dimensioni assunte, il turismo internazionale è divenuto un capitolo rilevante dei movimenti valutari mondiali e un’importante partita attiva della bilancia dei pagamenti di numerosi paesi (tra cui l’Italia). Nel 1968 gli introiti derivanti dal turismo internazionale nel mondo (con esclusione di quelli derivanti dal trasporto dei turisti) ammontavano a 14.4 miliardi di dollari. Fra i paesi europei l’Italia era al primo posto con un introito di 1.476 milioni di dollari, seguita dalla Spagna (1.179 milioni di dollari), dalla Francia (954 milioni di dollari); dalla Germania (911 milioni), dall’Austria {687 milioni), dalla Gran Bretagna (678 miloni) e dalla Svizzera (592 milioni). I paesi che hanno effettuato i maggiori esborsi in valuta per viaggi all’estero nel 1968 erano La Germania (1581milioni di dollari), la Francia (1,099 milioni), la Gran Bretagna (649 milioni) e i Paesi Bassi (458 milioni). In Italia, tutte le atività concernenti lo studio, la promozione, la regolamentazione e il coordinamento del turismo fanno capo al ministero del turismo e dello spettacolo, che si avvale principalmente dell’opera svolta all’estero dall’ENlT*.

Dal ministero del turismo e dello spettacolo dipende l’organizzazione periferica, costituita dagli enti provinciali per il turismo, dalle aziende autonome di soggiorno e cura e dalle pro* loco. La rete turistica italiana è in stretta relazione con enti analoghi di altri Stati, nonché con uffici internazionali, quali l’Unesco, l’OCSE e l’Unione internazionale degli organismi ufficiali del turismo ( con sede a Ginevra). Oltre che dall’opera di questi enti, l’attività turistica italiana riceve un incremento notevole anche da parte di numerose associazioni private fra cui soprattutto il Touring* Club italiano.

4 ) Non c’è un limite, una fine al mio discorso, nè polemica. Molte altre sarebbero state le notizie da fornire. Questo è ciò che il mio intelletto ha saputo assemblare a breve, nella speranza che il ventunesimo secolo che lentamente scorre e se ne va in clima di Libertà dei popoli e di sempre più amore per il prossimo, sia foriero e portatore della sempre rincorsa umana felicità.

Note storiche: Enc. Rizzoli LaRousse
Ricerche: lapolide.

Il 17 Agosto 2008 alle 22:57 micione75 ha scritto:

Gli agriturismi sono un ottima soluzione per le vacanze. Tra le migliori guide online posso segnalare questa: http://www.agridali.com/

Buone vacanze!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson
richard-branson



rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101