- Tags: Aduc, Adusbef, Agcom, Antitrust, Federconsumatori, Tim, Vodafone
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Tutte le Authority scendono in campo per verificare se ci siano state ipotesi di cartello su quello che ormai è diventato il caso dell’estate. Sarà l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom) a occuparsi del dossier del cambio delle tariffe più economiche ideato da Tim e Vodafone e che coinvolge circa 10 milioni di clienti di telefonini. La legittimità dell’operazione effettuata dalle due compagnie di telefonia cellulare sarà valutata in un paio di settimane, in modo da poter rimediare con le giuste correzioni, in caso di illeciti, prima che scattino i cambi tariffe. Per evitare un allungamento dei tempi di valutazione, Aduc ha infatti chiesto che Agcom e Antitrust utilizzino tutti i loro poteri per dire se quanto deciso da Tim e Vodafone in materia di rimodulazione delle offerte sia corretto o meno. In particolare Agcom non interverrà sulle tariffe del settore mobile, ma verificherà la trasparenza dei messaggi con cui gli operatori hanno comunicato il cambio di tariffa ai consumatori. In una nota l’associazione di tutela dei consumatori ricorda che solo così “si darebbe agli italiani la percezione di vivere in uno Stato di diritto e non di essere immersi in una giungla telefonica”.
L’esigenza di eliminare il sospetto di una possibile intesa tra i due operatori è l’obiettivo fondamentale anche per Adusbef e Federconsumatori, che chiedono l’intervento dell’Antitrust e dell’Agcom anche sui gestori degli I-Phone. “Non è sufficiente stigmatizzare il comportamento che Vodafone e Tim stanno adottando per indurre i clienti a cambiare i contratti in essere nella telefonia cellulare”, scrivono in una nota le due associazioni, “il periodo scelto, la sovrapposizione dei tempi dei due massimi operatori ed il non avere aperto un confronto come peraltro è sempre stato prassi con le associazioni dei consumatori, inducono più di un sospetto sulla volontà di effettuare un semplice piano di semplificazione e di aggiornamento delle offerte di servizio”.
Le associazioni leggono nell’operazione del cambio tariffe il tentativo da parte delle compagnie di recuperare maggiori introiti, “in parte giustamente perso con l’abolizione dei famigerati costi di ricarica”.
Oltre a assicurarsi che le Authority si occupino del caso, Adusbef e Federconsumatori verificheranno con gli uffici legali “eventuali vessazioni contrattuali nei confronti dell’utenza”. E agli utenti consigliano di “confrontare sempre con occhio critico tutte le offerte degli operatori telefonici con particolare riguardo al costo del traffico al minuto comprensivo dell’Iva, alla presenza o meno e del relativo costo del famigerato scatto alla risposta, il prezzo degli sms, che in Europa risulta essere uno dei più elevati”.
- Venerdì 22 Agosto 2008
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Il 23 Agosto 2008 alle 12:14 Authority in campo contro ipotesi telefoniche di cartello | Cellulari e Telefonia ha scritto:
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