“La vicenda Alitalia avrà presto una soluzione, ci stiamo lavorando con una serie di interlocutori seri e disposti a dare una mano, ma preferisco non commentare l’incontro avvenuto presso la sede di Banca Intesa”. Piero Modiano, direttore generale di Intesa SanPaolo, dribbla le domande dei giornalisti a margine di un convegno sugli effetti del ’68 in Italia al Meeting di Rimini. Secondo quanto appreso da Panorama.it, il ruolo forte nella cordata dovrebbe spettare a Roberto Colaninno, disposto a investire con la Immsi circa 200 milioni ricevendo in cambio il ruolo di presidente con deleghe forti dal punto di vista strategico. Carlo Toto volgerebbe per circa 300 milioni la sua Air One alla newco e ne reinvestirebbe circa un centinaio, probabilmente con il ruolo di vicepresidente. Sempre secondo “rumors” circolati a Rimini, un consiglio di amministrazione straordinario di Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton, è in corso di convocazione e si terrà entro domani per valutare se partecipare con un investimento nell’ordine di 100 milioni di euro alla nuova Alitalia disegnata da Intesa SanPaolo nel piano “Fenice”. Una fonte vicina alla società, a cui fa capo Autostrade per l’Italia, la maggiore concessionaria autostradale del Paese, spiega che “Atlantia ha una serie di investimenti in corso, alcuni in fase di dismissione, e questo potrebbe essere anche in sostituzione di altri investimenti, ci sono partecipazioni in società italiane ed estere che possono essere dimesse”. La fonte ha detto che l’entità dell’investimento è “attorno a 100 milioni di euro e non avrà assolutamente ripercussioni sui conti della società, non va ad incidere sulla struttura patrimoniale”. Domani l’amministratore delegato di Atlantia sarà a Rimini per il Meeting dove sono attesi anche Alessandro Profumo, ad di Unicredit e socio forte della holding autostradale, ma anche l’azionista di riferimento di Alitalia, nella persona del ministro dell’Economia Giulio Tremonti e Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e Trasporti a cui fa capo la regolamentazione del settore.
Modiano parla anche di mutui e indebitamento delle famiglie italiane. “Sui mutui non esiste in Italia nessuna bolla ed il fenomeno dell’indebitamento delle famiglie nel nostro Paese si è sviluppato in modo sano e non desta preoccupazioni - dice il dg di Intesa San Paolo - Le famiglie che hanno accresciuto il loro debito, se guardiamo alle statistiche, sono famiglie i cui capi famiglia sono dotati di attività finanziarie più della media italiana ed hanno anche titoli di studio superiori alla media, ha aggiunto. Secondo il banchiere, “la crisi del risparmio e delle famiglie è stato del tutto fisiologico, nulla a che fare con quanto avvenuto negli Stati Uniti prima dello scoppio della bolla. Qui non c’è nessuna bolla perché la società italiana ha manifestato una propria saggezza nella modernizzazione dei comportamenti finanziari”. Modiano fa un breve riferimento anche del suo passato “sessantottino”. “Il ‘68 non è stato un percorso rivoluzionario e nemmeno la rivoluzione – dice Modiano - Più semplicemente era il percorso di formazione di una parte, non grande peraltro ma rumorosa, del Paese: i giovani di allora, alle prese con un mondo intero che provava a cambiare”.
Al Meeting è stata anche inaugurata la mostra “Vivere senza menzogna”, dedicata ad Aleksander Solzenicyn, lo scrittore russo morto poche settimane fa a 89 anni che, grazie ai suoi lavori, fece conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro sovietici, e, per questo gli fu conferito il Nobel per la letteratura nel 1970. “L’assoluta novità di Solženicyn nella cultura europea del Ventesimo secolo - dice Adriano Dell’Asta, docente di lingua e letteratura russa all’Università Cattolica di Milano - non consiste tanto nel fatto che lui abbia svelato in Occidente l’esistenza dei campi di lavoro e di sterminio in Unione Sovietica, i tristemente noti Gulag, l’acronimo che definisce il sistema concentrazionario sovietico e che Solženicyn ha immortalato nel suo Arcipelago Gulag. Solženicyn è stato così dirompente perché ha mostrato che in quel disumano sistema l’uomo poteva resistere ed essere se stesso, poteva contrattaccare la menzogna del potere con la sua vita nella verità”.
- Martedì 26 Agosto 2008
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Commenti
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Il 27 Agosto 2008 alle 15:56 Alitalia, Matteoli rassicura: non lasceremo nessuno per strada » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Prende forma il futuro di Alitalia: dopo numerose false partenze, la crisi della compagnia di bandiera è vicina alla svolta con alle spalle, adesso, la solidità della nuova società costruita da Intesa San Paolo insieme ad altri quindici gruppi imprenditoriali italiani e il piano Fenice. Domani nel Consiglio dei ministri saranno affrontati alcuni nodi ancora da sciogliere. Quella di Augusto Fantozzi come commissario della bad company di Alitalia è una delle ipotesi in campo secondo il ministro dei trasporti Altero Matteoli, intervenuto al meeting di Rimini. L’avvocato tributarista (ex ministro nei governi Dini e Prodi) ha dato la sua disponibilità. Il numero degli esuberi per Alitalia, invece, sarà diffuso dopo gli incontri con i sindacati: da tempo sono in corso contatti informali fra i manager di Intesa, rappresentanti dei lavoratori e del Governo per individuare una soluzione che, come ha ricordato Matteoli, “non lasci nessuno per strada” e, contemporaneamente, consenta di risolvere il problema con la “ricollocazione” e “ammortizzatori sociali molto forti”. E, aggiunge il ministro, potrebbe esserci un 17esimo socio nella nuova società, Air France o Lufthansa. [...]
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