Via libera dal Consiglio dei ministri ai provvedimenti per il rilancio di Alitalia. Un decreto legge prevede, secondo indiscrezioni, una riforma della legge Marzano per il commissariamento come strumento di salvataggio per le grandi aziende in crisi. E un disegno di legge definisce modifiche più ampie alle norme che regolano l’amministrazione straordinaria: il testo prevede una accelerazione dei tempi per la vendita degli asset, e la possibilità di farlo con una trattativa privata dopo una perizia sul valore.
Approvate, sempre secondo le prime indiscrezioni, deroghe alla normativa antitrust che spianano la strada all’integrazione prevista tra gli asset operativi di Alitalia e la compagnia Air One. Ricorrendo al fondo creato con i “conti dormienti”, inoltre, sarebbero definiti provvedimenti per indennizzare i piccoli azionisti. Le nuove norme del decreto legge permetteranno al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo economico di accordare “con decreto” l’ammissione alla procedura di crisi aziendale per imprese operanti nell’ambito dei “servizi pubblici essenziali”, come è appunto il caso di Alitalia: il commissario potrà quindi individuare un acquirente per la vendita degli asset a un “valore di mercato” fissato da una perizia.
Sul fronte degli investitori torna un vecchio pretendente: Air France-Klm è pronta a prendere una partecipazione minoritaria nel capitale della newco: il gruppo franco olandese precisa in un comunicato che intende riaprire il dossier “se le prospettive di redditività della nuova società trovano conferma”, aggiungendo che “è pronta a prendere una partecipazione minoritaria nella nuova società a fianco degli investitori italiani riuniti da Intesa Sanpaolo”. Al progetto di integrazione e rilancio dell’aviolinea nazionale parteciperà anche Immsi, la società presieduta dal futuro presidente della nuova Alitalia Roberto Colaninno, con l’assunzione di una quota in Compagnia Aerea Italiana per un investimento complessivo non superiore a 150 milioni di euro. A Bruxelles la Commissione Europea ha ricevuto il piano per la nuova Alitalia, ma per il momento non vuole prendere posizione sul provvedimento. “Abbiamo ricevuto delle informazioni dalle autorità italiane ieri sera sotto forma di una bozza di testo sui piani di privatizzazione per Alitalia” ha commentato il portavoce della Commissione per il settore trasporti, Fabio Pirotta.
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- Giovedì 28 Agosto 2008
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Commenti
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Il 28 Agosto 2008 alle 19:07 Adduso ha scritto:
Il pretesto Alitalia.
La vicenda Alitalia è eloquente di un post che ho fatto tempo addietro: http://www.cuntrastamu.org/wor.....php/?p=320.
Ma la neo singolarità è leggere sui Mezzi d’Informazione che la Comunità Europea potrebbe frapporre degli ostacoli.
Mentre invece, a mio modestissimo avviso, sarebbe il caso di specificare, che la Corte di Giustizia Europea, alla quale dovrebbe adeguarsi qualsiasi norma e giurisprudenza degli Stati membri, tassativamente escluderebbe l’esternalizzazione delle aziende. In sostanza, non sarebbe possibile trasferire “un complesso aziendale” fatto di attività, persino parziale quando anche autonoma, con annessi e connessi strumenti e liquidi, lasciando altrove gli oneri, senza che s’innesti forzosamente il trasferimento di azienda e quindi l’assunzione anche dei debiti (salvo fallimento).
In poche parole, il nostro “sistema politico-istituzionale-affaristico”, con tutta evidenza, sta iniziando dal caso Alitalia per cambiare le norme, così da dare la possibilità al “capitalismo” di esternare le aziende, ovverosia, crearne di parallele, quindi trasferire sulla seconda quanto di meglio e lasciare alla prima quanto di peggio con debiti e personale in esubero.
Il 29 Agosto 2008 alle 9:52 linux747 ha scritto:
Evvvjva la Kompagnja di Bandjera della Repubbbljka Sovjetika Ytagljana NAZZZZI-KATTTO-BOLSCjEVIVA.
Il 29 Agosto 2008 alle 11:23 r.enzo ha scritto:
SCANDALOSO!!
Salutare con toni trionfalistici un’operazione come quella di Alitalia, lascia senza parole!
Alla faccia del libero mercato e della concorrenza (ma non era il Popolo delle Libertà contro tutti gli statalismi?), dei tagli alla spesa pubblica (questa operazione, tra prestiti ponte e ammortizzatori sociali, costerà una fortuna ai contribuenti!), allo sviluppo del sud attraverso il turismo (lo scalo principale diventa Milano! e scompare Bari!)…
Alla faccia di Roma ladrona!!
Intanto, gli amici degli amici ringraziano!
Il 29 Agosto 2008 alle 18:37 tizius ha scritto:
forza silvio! tieni duro. L’unica raccomandazione: tutti i lavoratori devono essere aiutati,non lasciare nessuno per la strada, anzi per il cielo.
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