Berlusconi: “Alitalia resterà nelle mani degli italiani”

“Una compagnia nuova, più efficiente, finanziariamente in equilibrio e tecnologicamente avanzata, che non peserà più sulle spalle dei contribuenti”: è così che il premier Silvio Berlusconi descrive la nuova Alitalia in un discorso di tre cartelle a palazzo Chigi. E chiarisce: “Il governo di Alitalia resterà nelle mani degli italiani. Eventuali partner internazionali entreranno solo come soci di minoranza”, aggiungendo che “la precedente trattativa con Air France è fallita non per il nostro intervento, perché eravamo all’opposizione, ma per per colpa dei sindacati”. Ma il Cavaliere assicura: “Il personale in eccedenza, così come i piccoli risparmiatori, non saranno abbandonati, perché non è giusto che siano i singoli a pagare per gli errori del passato”. Il premier ricorda il valore della compagnia di bandiera per l’Italia: “Un Paese da 60 milioni di abitanti, con un’economia sviluppata deve avere strumenti adeguati”, sottolineando che è indispensabile per garantire il turismo e per garantire ai “nostri imprenditori di recarsi all’estero”.

Commenti

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Il 29 Agosto 2008 alle 13:08 lapolide ha scritto:

Eureka ! Alitalia Italiana ….In barba anche a Bersani.
Padova, 29 agosto 008.

Bersani. Il Liberalizzatore del “Mercato delle“Pulci ”.

Tutti sanno che in Italia nella presente Legislatura, manca l’Opposizione. Ed in un sistema democratico quale il nostro , quando ad un Maggioranza partorita e confermata dal voto del popolo libero, manca l’Opposizione, la Democrazia stessa ne risulta di conseguenza, zoppa. Fin qui, nulla di nuovo sotto il sole. Tutto risaputo.

Pochi ricordano però chi è l’uomo Bersani. Il “ Bell’Ombroso”, sin dai tempi dorati prodiani (per lui) nei quali era un pilastro, non importa se di coccio, e parte attiva oggi di quel governicchio “Ombra” chiamato pomposamente Opposizione appunto, è il continuatore di quel “Nulla” che l’Italia si porta appresso, come una croce, per mille motivi che sintetizzerò. Non pretendo di averlo capito, conosciuto a fondo, no. Ognuno di noi si crea, di una persona, un profilo proprio. Io me lo sono plasmato così, come quando in spiaggia, al mare si costruiscono per diletto i “pupazzi ” di sabbia, un po’ per celia ed un po’ per rifuggire dalla noia. Irriverente ? Ma poi mi domando, perché scrivo, per chi, per quale giornale ?

Premetto che io lo vedo intanto ,di stampo prettamente romagnolo non per nascita ma per come parla e si comporta. Non si sa mai (quando parla e si muove) con quella faccia “un po’ così” che si ritrova, quanto voglia scherzare e quanto faccia sul serio. Per questo per me è un pupazzo (detto bonariamente e con simpatia) da Cartoons, da fumetti. Potrebbe rappresentare l’alter ego di Crozza, sì, il cosiddetto comico della gauche. Quando parla, specialmente se vuole fare il serio, interpreta sempre una “gag” della serie “ la sai l’ultima ? “.

Parto dall’ultima sua boutade. Rispondendo alla domanda di qualche articolista estivo, da spiaggia appunto, sul tema della costituita”CAI ” , Compagnia Alitalia Imprenditori, così rispose l’aspirante guitto, un po’ per averne capito poco, ma molto per la rabbia sua e del Pd che rappresenta: >. Ma il bello è che alla maniera del suo kapetto Walterlento, seguito dalla Editoria tutta della stampa italica di sinistra , l’ha detto ancora prima che fosse stato raggiunto l’accordo. Non lo trovate un pò pittoresco ? Neppure Ionesco, Becket, sarebbero riusciti a tanto. Solo tipi alla Fò, alla Benigni, (ora divenuto editorialista della Concita “Unità) sarebbero riusciti a tanto. A proposito di Ionesco, pensate l’ironia della sorte. La parte “marcia” di Alitalia, la cosiddetta “bad company”, quel bistrattato guascone berlusconiano, l’ha relegata nelle mani di…Fantozzi ! No, non quello comico che tutti hanno conosciuto, ma il giullare romanino assurto a ministro nella fu cordata del Mortadella. Non è una farsa ?

Per gli smemorati, ricordo qualche “Chicca” compiuta negli anni dal nostro “bell’ombroso :

- Ha liberalizzato la ricarica dei telefonini. Questa l’unica sua svista della quale si è scusato con gli italiani per l’involontario beau-geste.

- Ha liberalizzato i barbieri togliendo loro l’unico giorno di riposo. Il lunedì. A che prò ?

- Ha liberalizzato i taxisti, mandando in tilt l’intera categoria con scioperi non della Triade Rossa, bensì degli stessi.

- Ha liberalizzato i benzinai, contribuendo al fallimento di tanti, ( i sindacati ? Chi, scusi ? non capisco…) ed a far lievitare il costo dei carburanti.

- Ha liberalizzato i “Casinò” dalle sue parti, facendosene uno a proprio uso e consumo ( questo non traspare da nessun atto fprivato od ufficiale).

Ora invece, nelle vesti del post-Ferrrero, si ripromette di liberalizzare:

- i fanulloni del pubblico impiego, contro il parere di Brunetta.

- il bullismo e gli stupri nelle scuole, gli atti vandalici nelle aule, i “vaffa” ai professori, ecc,

- il burka o il niqab dei musulmani e islamici per i visitatori dei musei o similari.

Per ora ci fermiamo qui , ma le fila delle sue “gags” si ingrossano sempre più di giorno in giorno. Torneremo sul tema a breve. Lui è una fucina di nullità e facezie.

Non trovate un po’ ridicolo tutto ciò ? Fareste o no una serie a Teatro titolata “ Oggi Avanspettacolo: Il Mago delle Pulci…..“, con lui come Capocomico ?

Il 29 Agosto 2008 alle 23:54 alcidio ha scritto:

mi piacerebbe avere una conferma di chi è veramente al corrente della vera situazione, io leggo un pò tutti i quotidiani e fin d’ora non ho capito chi pagherà i debiti attuali della compagnia, a parte che la fiscalità dovrà assorbirsi il costo della cassa integrazione di tutte le persone che verranno messe in aspettativa, ma anche quì non ho capito perchè si deve allungarla fino a sette anni, non vi senbrano un pochino troppi, il nostro paese se così si può chiamare e già infangato in debiti che nessun’altro ha, ma come si vede anche questa amministrazione tutti i giorni aggangia qualche piccolo debito, vedi la settimana scorsa la liberalizzasione per l’uso degli aerei di stato, prodi li aveva un pò limitati, berlusconi li liberizza, ma nessuo ci pensa che un giorno o l’altro qualcuno dovrà pagare tutti questi debiti fatti da questi nostri politici con una facilità a dir poco vergognosa, se qualche persona sapra indicarmi queste soluzioni le sarò veramente grato, cordiali saluti e grazie dell’ospitalità

Il 31 Agosto 2008 alle 18:00 peppe4pe ha scritto:

L’ESSENZA DI ALITALIA ODIERNA? I DEBITI

Mi sembra chiaro che, come al solito, “Lor Signori” daranno agli italiani l’essenza di Alitalia, cioè i debiti.

Gira e rigira, è sempre la solita storia: socializzazione della perdite, in genere con strani persorsi, da suddividere tra i poveri italiani, e la privatiizazione, questa invece ferrea, degli utili da spartire tra i soliti noti.

Questo è il sistema. Così, gira; altrimenti si ferma tutto.

Ovviamente è il migliore dei mondi possibili, sempre secondo “loro”.

Saluti a tutti, specie ai pagatori, particolarmente a quelli che danno solamente.

Il 4 Settembre 2008 alle 13:09 Alitalia: oggi l’incontro con le parti sociali » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Alitalia: il tavolo delle trattative sembra traballare. Ad essere scettico su una condivisione immediata del piano Alitalia è Gugliemo Epifani, segretario generale della Cgil, che oggi parteciperà all’incontro governo-sindacati, “le premesse non sono buone perché Alitalia è tecnicamente fallita”, ha detto Epifani a Panorama del giorno su Canale 5, “bisognerà cercare in una via molto stretta per trovare un equilibrio tra un piano di rilancio credibile”. Per Epifani uno degli obiettivi principali è “dare risposta al maggior numero possibile di lavoratori”. Così il segretario generale della Cgil parla dell’incontro in programma oggi al ministero del Lavoro: “come sempre ci saremo e diremo la nostra”, afferma, aggiungendo che la Cgil “tratterà per far passare il punto di vista più utile per il Paese e per i lavoratori”. Tuttavia, precisa, “se il piano alla fine non fosse quello necessario per il rilancio della compagnia ma un modo per tirare a campare, allora ovviamente diremo di no”. Quanto agli strumenti che il sindacato avrebbe per opporsi, Epifani dice che “non ce n’è praticamente nessuno”, ma aggiunge che “la coerenza della posizione vale più di qualsiasi altra cosa”. Epifani respinge ogni responsabilità del sindacato sulla situazione attuale della compagnia aerea e parla di “errori di politica industriale molto evidenti”. Sull’accusa, infine, di aver bocciato in passato i tentativi di accordi alla pari con Klm e Air France, Epifani ricorda che “la Cgil era favorevole all’uno e all’altro, ma furono i due governi del tempo, uno di centrosinistra e uno di centrodestra, a far naufragare le due ipotesi”. Ottimista è invece il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che oggi ai microfoni di Radio24 descrive così la linea che il governo seguirà nell’accordo con i sindacati: “Andare avanti cercando la condivisione”. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza l’accordo con i sindacati, Scajola ha ricordato che la stessa cordata ha detto che non procederà senza l’accordo con le parti sociali. E sulla serietà degli imprenditori che vogliono rilevare Alitalia, Scajola rassicura “non sono imprenditori del mordi e fuggi”. E quindi le garanzie ci dovrebbero essere non solo per il fatto che c’è un patto di non vendita delle proprie azioni per cinque anni, ma perché “hanno rilevanti interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore”. Una sicurezza iniziale che sarà tutelata, secondo Scajola, dall’azione vigile del governo, che “dovrà guardare e controllare” conclude. Quanto ai possibili conflitti di interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato che si tratta “di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote rilevanti che arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse a fronte del tentativo di salvataggio di un’impresa difficile. Conflitto di interesse? A me sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del paese”. Dai toni rassicuranti, Scajola passa poi a quelli più duri, quando commenta le ultime affermazioni del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che ha proposto di entrare nella cordata che rileverà la compagnia aerea.”Meglio che ognuno faccia il suo mestiere”, commenta il ministro riferendosi alla proposta del governatore “Penso che l’impresa la debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori”, ha detto il ministro. Scajola pur apprezzando “lo spirito di vicinanza e condivisione” espresso da Marrazzo con il suo gesto, ha ribadito che “la Regione Lazio, che ha tante difficoltà, debba fare al meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini”. A promuove il progetto per salvare Alitalia è anche il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che a poche ore dall’incontro dice: “Quello che si sta costruendo è un evento positivo, non capisco perché deve essere visto negativamente”. Al termine di un incontro avuto con il ministro Renato Brunetta, Bonanni ha sottolineato la necessità da parte di tutti di “senso di responsabilità e collaborazione”. LEGGI ANCHE: Berlusconi: “Alitalia resterà nelle mani degli italiani” - Alitalia, nominato il commissario: è Augusto Fantozzi [...]

Il 14 Gennaio 2009 alle 22:46 Alitalia? Merci Silvio! - Il Forum del Body Building & Fitness ha scritto:

[...] Berlusconi: “Alitalia rester nelle mani degli italiani” redazione [...]

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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