- Tags: inflazione, Istat, lavoro, operai, retribuzioni
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A giugno buste paga più pesanti nella grande impresa: secondo l’Istat sono aumentate in media del 2,7%. E, in particolare, le retribuzioni contrattuali orarie hanno raggiunto il massimo da nove anni con un incremento del 4,3% rispetto al 2007. Negli aumenti sono in testa industria, servizi, edilizia e pubblica amministrazione. Ma l’inflazione ad agosto è pari al 4%. Segnali di rallentamento per l’occupazione: nelle grandi imprese è diminuita dello 0,3% rispetto a un anno fa. Il peggioramento riguarda l’industria, dove l’emorragia dei posti di lavoro è particolarmente significativa, e i servizi, che pur rimanendo in territorio positivo mostrano un aumento più contenuto.
Alla fine di luglio risultano in vigore 48 accordi contrattuali, che regolano il trattamento di circa 8,9 milioni di dipendenti. Si tratta del 72,5% degli occupati dipendenti e del 69,7% del monte retributivo. L’Istat aggiunge che risultano invece scaduti 28 accordi, relativi a circa 3,4 milioni di dipendenti (30,3% del monte retributivo e 27,5% dei dipendenti).
- Lunedì 1 Settembre 2008
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Commenti
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Il 1 Settembre 2008 alle 22:26 artisticamente ha scritto:
Di fronte alla continua, drammatica e secca perdita del potere d’acquisto dei salari, di fronte all’aumento illogico e indiscriminato di prezzi e tariffe, l’obiettivo del governo e dei potentati economici e sociali è quello di ridurre il peso e la forza dei contratti nazionali, passo che si tradurrebbe immediatamente e automaticamente in una ulteriore e inaccettabile perdita di peso, numerico e sostaziale, dei salari e delle pensioni italiane.
Si tratterebbe di un vero e inaccettabile furto, contro cui l’autunno sarà molto caldo……
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