Per evitare il fallimento di Alitalia i tempi sono strettissimi: in cassa, a fine settembre, potrebbero rimanere dai 30 ai 50 milioni di euro. Dopo l’incontro di ieri tra il governo e le parti sociali le prospettive sono due: raggiungere entro metà settembre un accordo condiviso con i sindacati sull’offerta che sarà accettata dall’azienda, oppure il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, dovrà portare i libri in tribunale. Restano pochi giorni per le trattative: ma non si tratta di “un ultimatum ai sindacati” spiega il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un’intervista al Giornale, aggiungendo che “la scadenza posta dal governo è imperativa e non è una nostra scelta politica. L’agenda ce l’ha dettata la criticità della situazione”. Dal Corriere della sera, però, il leader della Cgil Gugliemo Epifani osserva: “A chi dice prendere o lasciare dico: non esiste. È una trattativa vera appena iniziata”, precisando che “si deve ripartire dai punti su cui non si chiuse con Air France”.
Il faccia a faccia sul futuro della compagnia di bandiera partirà giovedì prossimo con l’analisi del piano industriale, già consegnato a Fantozzi dalla cordata dell’imprenditore mantovano Roberto Colaninno, presidente della Compagnia aerea italiana. Secondo indiscrezioni gli esuberi previsti per la Nuova Alitalia sarebbero 4500, meno dei 5-6mila e anche di 7mila, cifre circolate in questi giorni. “Credo sia l’ultima occasione possibile” ha affermato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiarendo che “il nostro dovere è mettere il commissario nelle condizioni di conoscere la situazione e poi dovrà valutare le offerte. Una, quella della Cai è nota”. Altre, se arriveranno, saranno valutate dal commissario straordinario che, una volta accettata l’offerta, aprirà il confronto con i sindacati. Ma il tempo stringe. In base alle stime di Fantozzi, Alitalia a fine agosto aveva in cassa 195-200 milioni di euro: a settembre scenderebbero a 30-50 milioni. E ieri la compagnia di bandiera ha pagato 50 milioni alla Iata per non interrompere il servizio di biglietteria internazionale.
“Sono assolutamente convinto che ci sarà un accordo” ha detto il premier Silvio Berlusconi ieri da Bruxelles “non credo che i sindacati possano accettare che vadano a casa in 20 mila: mi sembra una cosa talmente fuori dalla realtà”. Quanto al futuro, il Cavaliere si dice ottimista sulla possibilità di un’intesa con un partner internazionale, sottolineando che un eventuale alleato estero resterebbe sempre in una posizione di minoranza: l’obiettivo, chiarisce il Cavaliere, è che Alitalia resti “un’azienda con maggioranza italiana”.
- Martedì 2 Settembre 2008
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Commenti
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Il 2 Settembre 2008 alle 16:16 fercas ha scritto:
A Guglielmo Epifani bisognerebbe rispondere: No grazie non accettiamo le sue remissive proposte, portiamo i libri in tribunale e chi di dovere dichiari il fallimento! I ventimila dipendenti? Si cerchino un altro posto di lavoro e, visto che sono molto bravi, non tarderanno a trovarlo. Certamente non a spese del contribuente italiano com’è stato sino ad oggi!!! Cordialità caro Epifani.
Il 2 Settembre 2008 alle 21:58 vincifoto ha scritto:
io da piccolo artigiano se sbaglio rischio il fallimento della mia impresa e lo pago di tasca mia.
se nominiamo a capo di grandi aziende pubbliche dei super manager che guadagnono in un anno quello che un operaio non guadagna in una vita intera perchè questo super manager non deve pagare di tasca propria se si dimostra incapace di guidare un’ azienda.
Il 5 Settembre 2008 alle 12:02 cini ha scritto:
Fino a quando si continuerà a parlare di possibile fallimento della compagnia di bandiera, si troveranno pochi passeggeri disposti a comprare un biglietto Alitalia.
Io per cominciare una volta mi sono trovato a dover affrontare una situazione fallimentare della compagnia aerea Traffic Europa, conclusasi con la perdita di una giornata ed il prezzo di due nuovi biglietti, non ho nessuna intenzione di rischiare una seconda volta.
Come si dice: Fregato la prima volta, vergogna a lui, fregato una seconda vergogna a me medesimo.
Il 8 Settembre 2008 alle 13:00 No dei sindacati Alitalia al nuovo contratto » Panorama.it - Economia ha scritto:
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Il 9 Settembre 2008 alle 23:49 linux747 ha scritto:
Signorina Fercaz Parole Sante le Sue … !! ^^^^^ LA PAROLA D’ORDjNE E’ FALLjMENTO !!!!! _____ I FANNNULLLLONI DEL VOLO NON SE LI PUO’ AKKOLLLARE LO STATO. E’ kiaro il koncettto ???
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