5,6

Ricordate bene questo numero: 5,26. E’ la differenza tra la percentuale di interesse che le banche incassano in media dalle famiglie sui soldi dati in prestito e quella che invece versano alle famiglie per i soldi depositati sul conto corrente.

5,26. Secondo l’ultimo supplemento al bollettino statistico della banca d’Italia, a luglio il tasso di interesse medio pagato dalle banche sui depositi in conto corrente delle famiglie è ammontato all’1,7 per cento (l’anno). Gli interessi chiesti invece per un prestito alle famiglie ammontavano in media, nello stesso periodo, al 6,66 per cento. La differenza tra il dare e l’avere ha dunque toccato a luglio, a favore delle banche, 5,26 punti percentuali.

Al di là delle medie generali, vi sono poi alcuni dati più particolari: a luglio il Taeg applicato per l’acquisto di abitazioni (il tasso annuo effettivo globale, quello cioè che effettivamente pesa sulla rata perché comprensivo anche delle spese accessorie) e’ risultato non solo in crescita per il quarto mese consecutivo, ma ha anche superato la soglia del 6 per cento (mai toccata negli ultimi quattro anni), attestandosi in media al 6,07. Anche il tasso di interesse di mercato per i mutui ultradecennali ha superato la soglia del 6 per cento attestandosi in media al 6,08.

In rialzo anche i tassi legati al credito al consumo. Il Taeg in questo caso a luglio ha addirittura sfiorato il 10 per cento, attestandosi in media al 9,9. Per i prestiti inferiori ad un anno il tasso di interesse è risultato in media pari all’11,6 per cento.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Archivi