Si chiude il calciomercato, un affare da 500 milioni di euro

Il neo acquisto dell'Inter, Quaresma

Il dado è tratto. Alla fine di estenuanti trattative, voci, scambi, prestiti, compravendite il calciomercato chiude i battenti. E lo fa con il botto: l’acquisto da parte del Genoa dell’attaccante Diego Milito per la “modica” cifra di 15 milioni di euro per il cartellino (lo deteneva la squadra spagnola del Saragozza) e di 2,5 milioni a stagione, per cinque anni, per il calciatore. Alla faccia della crisi e degli italiani che devono far quadrare il proprio bilancio mensile. Un calcio mercato che, complessivamente, ha sfondato i 500 milioni di euro, ovvero 1000 miliardi delle vecchie lire. Per la precisione, 507 milioni e qualche spicciolo, grazie anche all’acquisto del club genovese e all’ultima follia di Massimo Moratti, che ha regalato ai propri sostenitori il centrocampista offensivo Quaresma per 24 milioni di euro.

I 10 gol più belli di Quaresma con la maglia del Porto

In quanto a volume di affari, siamo stati battuti sul filo di lana dagli inglesi, che hanno speso 557 milioni di euro. In Spagna si è speso 285 milioni (rispetto ai 541 della passata stagione), in Germania 150,95 milioni (l’anno passato 194,38). Segno che il nostro calcio è ricco e a una pioggia di denari si accompagnano calciatori importanti che hanno scelto il nostro campionato, come da tempo non accadeva. Unica, grande eccezione, il trasferimento di Robinho dal Real Madrid al Manchester City per oltre 40 milioni di euro (e un ingaggio da 6 milioni a stagione per il brasiliano!). Regalo del neo proprietario del secondo club di Manchester, lo sceicco Khalifa bin Z

ayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti, attraverso la Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Abug), già impegnata in importanti sponsorizzazioni di squadre ed atleti in varie discipline sportive e che recentemente ha firmato un accordo con il Milan per la realizzazione di un’accademia del calcio ad Abu Dhabi (leggi l’articolo di Panorama.it sui reali più ricchi del mondo).

Ora il responso al campo da gioco: saranno stati spesi bene tutti questi soldi? Troppe variabili condizionano la buona riuscita di una campagna acquisti. Per il momento, il saldo dei movimenti consegna un rosso di 180 milioni di euro, una cifra meno pesante rispetto a passate stagioni, e molte trattative si sono concretizzate nel mercato interno, quindi non c’è stato un passaggio di risorse verso altri campionati. Il boom italiano coincide con una parallela recessione degli altri campionati europei, notoriamente più ricchi e meglio pagati dalle televisioni. Nella hit parade dei trasferimenti, in testa troviamo la “solita” Inter, che ha un saldo passivo di 59,4 milioni di euro (non contando le rateizzazioni), seguono la Fiorentina con un rosso di quasi 43 milioni, il Genoa (-28 milioni), la Roma (-24,75), la Juventus e il Bologna (-21,6), il Napoli (-21,2). Il Milan ha un saldo negativo di appena 5 milioni, grazie ad una campagna cessioni molto ricca. Le squadre più virtuose, invece, sono il Palermo con un attivo di 21,5 milioni di euro, l’Udinese (+ 16,3) e la Reggina (+ 9,1). Anche il Chievo, la squadra del quartiere di Verona più parsimoniosa del campionato, ha finito con un saldo negativo, anche se di appena 300 mila euro. Gli acquisti più cari? Quaresima all’Inter per 24,5 milioni, Amauri alla Juventus per 22,8, Ronaldinho al Milan per 22,5, Gilardino alla Fiorentina per 15. L’affare migliore? Quello che, sul campo, renderà meglio di tutti, anche se potrebbe essere non necessariamente un grande big, ma un giovane costato poco.

Intanto, se i presidenti delle squadre italiane si fanno due conti in tasca, gli esperti del marketing della federazione europea, sempre alla ricerca di soluzioni nuove per incrementare il giro d’affari, stanno studiando un nuovo look per la Coppa Uefa. Dal 2009/2010 il primo turno sarà parte integrante della competizione (niente più Intertoto) mentre la successiva fase a gironi coinvolgerà 48 squadre divise in dodici gruppi da quattro. Si qualificheranno le prime due di ogni girone (24 squadre) e a loro, questa parte della formula non ha subito cambiamenti, si uniranno le terze classificate dei gironi della Champions league per dare vita ai sedicesimi a eliminazione diretta con partite di andata e ritorno, sino alla finale con partita unica. Ciò dovrebbe portare, dicono ai piani alti dell’Uefa, “a una maggiore presenza sul mercato e maggiori introiti. Ci impegneremo per migliorare ancora l’immagine della competizione nei prossimi anni”. Che la calcolatrice ricominci a lavorare, per la gioia delle casse dei club europei.

Commenti

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Il 4 Settembre 2008 alle 13:21 Si chiude il calciomercato, un affare da 500 milioni di euro (Panorama.it) ha scritto:

[...] Continua [...]

Il 2 Ottobre 2008 alle 13:29 Tempo di crisi economica e Mourinho se la ride » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] La Gazzetta calcola che il monte ingaggi complessivo della serie A 2008-09 ha raggiunto quota 768,4 milioni, oltre 100 in più rispetto alla scorsa stagione (666,5). Si tratta del tetto massimo degli ultimi cinque anni. Considerando anche le cifre dell’ultima campagna acquisti, in cui la serie A ha investito 507,88 milioni (contro i 368 dell’estate 2007), l’impressione che si ricava è che la fase degli investimenti oculati sia già alle spalle. Nella graduatoria delle società, il Milan è rimasto in testa, investendo nel monte ingaggi la stessa cifra dello scorso anno: 120 milioni lordi, come l’Inter. Il club nerazzurro ha speso 10 milioni in più rispetto alla scorsa stagione, ma non ha esagerato con gli stipendi dei nuovi arrivati (il più ricco è l’ex romanista Mancini, a quota 3,5 milioni). [...]

Il 3 Ottobre 2008 alle 3:21 SuccedeOggi » Blog Archive » Tempo di crisi economica e Mourinho se la ride ha scritto:

[...] Tirando le somme, la Gazzetta calcola che il monte ingaggi complessivo della serie A 2008-09 ha raggiunto quota 768,4 milioni, oltre 100 in più rispetto alla scorsa stagione (666,5). Si tratta del tetto massimo degli ultimi cinque anni: alla faccia della crisi. Considerando anche le cifre dell’ultima campagna acquisti, in cui la serie A ha investito 507,88 milioni (contro i 368 dell’estate 2007), l’impressione che si ricava è che la fase degli investimenti oculati sia già alle spalle. Nella graduatoria delle società, il Milan è rimasto in testa, investendo nel monte ingaggi la stessa cifra dello scorso anno: 120 milioni lordi, come l’Inter. Il club nerazzurro ha speso 10 milioni in più rispetto alla scorsa stagione, ma non ha esagerato con gli stipendi dei nuovi arrivati (il più ricco è l’ex romanista Mancini, a quota 3,5 milioni). Alle spalle delle milanesi c’è la Juventus, il cui monte ingaggi si attesta sui 115 milioni. Il quarto posto è occupato dalla Roma, con 65 milioni (l’anno scorso era a 60). La Fiorentina, che ha effettuato cospicui investimenti, mantiene un monte ingaggi moderato: 37 milioni. I più pagati in casa viola sono Frey, Gilardino e Mutu, che incassano 2 milioni netti a testa. Importanti gli sforzi sostenuti dal Genoa, che ha alzato di 14 milioni il tetto degli stipendi, arrivando a 35, e del Napoli, passato a 29 (+ 9,4 milioni rispetto al 2007-08). L’oscar dell’austerità va alla Reggina, con un monte salari di 11,4 milioni. Contenute anche le spese per gli stipendi di Atalanta (12, 5 milioni), Chievo e Udinese (14). In tempi di magra, è già qualcosa. [...]

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