Alitalia: il tavolo delle trattative sembra traballare. Ad essere scettico su una condivisione immediata del piano Alitalia è Gugliemo Epifani, segretario generale della Cgil, che oggi parteciperà all’incontro governo-sindacati, “le premesse non sono buone perché Alitalia è tecnicamente fallita”, ha detto Epifani a Panorama del giorno su Canale 5, “bisognerà cercare in una via molto stretta per trovare un equilibrio tra un piano di rilancio credibile”. Per Epifani uno degli obiettivi principali è “dare risposta al maggior numero possibile di lavoratori”. Così il segretario generale della Cgil parla dell’incontro in programma oggi al ministero del Lavoro: “come sempre ci saremo e diremo la nostra”, afferma, aggiungendo che la Cgil “tratterà per far passare il punto di vista più utile per il Paese e per i lavoratori”.
Tuttavia, precisa, “se il piano alla fine non fosse quello necessario per il rilancio della compagnia ma un modo per tirare a campare, allora ovviamente diremo di no”. Quanto agli strumenti che il sindacato avrebbe per opporsi, Epifani dice che “non ce n’è praticamente nessuno”, ma aggiunge che “la coerenza della posizione vale più di qualsiasi altra cosa”. Epifani respinge ogni responsabilità del sindacato sulla situazione attuale della compagnia aerea e parla di “errori di politica industriale molto evidenti”. Sull’accusa, infine, di aver bocciato in passato i tentativi di accordi alla pari con Klm e Air France, Epifani ricorda che “la Cgil era favorevole all’uno e all’altro, ma furono i due governi del tempo, uno di centrosinistra e uno di centrodestra, a far naufragare le due ipotesi”.
Ottimista è invece il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che oggi ai microfoni di Radio24 descrive così la linea che il governo seguirà nell’accordo con i sindacati: “Andare avanti cercando la condivisione”. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza l’accordo con i sindacati, Scajola ha ricordato che la stessa cordata ha detto che non procederà senza l’accordo con le parti sociali. E sulla serietà degli imprenditori che vogliono rilevare Alitalia, Scajola rassicura “non sono imprenditori del mordi e fuggi”. E quindi le garanzie ci dovrebbero essere non solo per il fatto che c’è un patto di non vendita delle proprie azioni per cinque anni, ma perché “hanno rilevanti interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore”. Una sicurezza iniziale che sarà tutelata, secondo Scajola, dall’azione vigile del governo, che “dovrà guardare e controllare” conclude.
Quanto ai possibili conflitti di interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato che si tratta “di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote rilevanti che arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse a fronte del tentativo di salvataggio di un’impresa difficile. Conflitto di interesse? A me sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del paese”.
Dai toni rassicuranti, Scajola passa poi a quelli più duri, quando commenta le ultime affermazioni del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che ha proposto di entrare nella cordata che rileverà la compagnia aerea.”Meglio che ognuno faccia il suo mestiere”, commenta il ministro riferendosi alla proposta del governatore “Penso che l’impresa la debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori”, ha detto il ministro. Scajola pur apprezzando “lo spirito di vicinanza e condivisione” espresso da Marrazzo con il suo gesto, ha ribadito che “la Regione Lazio, che ha tante difficoltà, debba fare al meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini”.
A promuove il progetto per salvare Alitalia è anche il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che a poche ore dall’incontro dice: “Quello che si sta costruendo è un evento positivo, non capisco perché deve essere visto negativamente”. Al termine di un incontro avuto con il ministro Renato Brunetta, Bonanni ha sottolineato la necessità da parte di tutti di “senso di responsabilità e collaborazione”.
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- Giovedì 4 Settembre 2008
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