
La richiesta di bancarotta di Lehman Brothers e la scalata di Bank of America su Merrill Lynch scuotono i mercati. Piazza Affari si piega sotto gli ordini in vendita. La bufera scatenata da Lehman, che nella notte ha fatto richiesta di accedere alla bancarotta, e Merrill Lynch, che ha firmato l’accordo per la cessione a Bank of America, arriva anche in Europa. Il Mibtel apre in calo del 2,46% a 21.214 punti, lo S&P/Mib del 2,81% a 27.574 punti. Contiene il calo l’All Stars (-0,75% a 11.987 punti). Anche Parigi in netto calo (-2,48%). Francoforte in netto ribasso (Dax in calo dell’1,55%). Apertura fortemente negativa a Londra (-2,28%).
Lehman Brothers getta la spugna e annuncia che chiederà l’ammissione al Chapter 11: dopo un week end di febbrili trattative, in cui sembrava profilarsi una via d’uscita per la più piccola delle banche d’affari statunitensi, la situazione è precipitata con l’abbandono delle trattative da parte di Bank of America prima e di Barclays poi.
La richiesta - ha comunicato la società - sarà presentata presso la Us Bankruptcy Court nel southern district di New York e riguarderà la sola holding, non le sue sussidiarie. Lehman, sotto la guida dell’amministratore delegato Richard Dick Fuld, continuerà nel frattempo a esplorare le possibilità per la vendita delle operazioni di broker-dealer e continuerà a trattare la cessione della divisione dell’asset-management.
Nel frattempo nasce un’operazione lampo che la porta nell’olimpo dell’industria finanziaria mondiale: Bank of America acquista per 50 miliardi di dollari Merrill Lynch, divenendo così la prima istituzione finanziaria mondiale. “E’ una grande opportunità per i nostri azionisti acquistare una delle prime società al mondo di transazione di capitali. Insieme le nostre aziende hanno ancora più valore grazie alle sinergie”, commenta in un una nota il presidente e amministratore delegato di Bofa, Ken Lewis.
Soddisfatto anche l’ad di Merrill Lynch, John Thain, che si è definito contento per la possibilità di collaborare con l’acquirente della sua banca al fine di creare “quella che sarà la prima istituzione finanziaria al mondo”. L’operazione, che valuta ogni azione Merrill circa 29 dollari, con un premio del 70% rispetto alla chiusura di venerdì scorso, dovrebbe essere ultimata nel primo trimestre 2009. Per Bank of America quello che si è appena concluso è stato sicuramente un week-end intenso: scesa in soccorso di Lehman Brothers, Bofa ha deciso domenica di abbandonare il tavolo delle trattative. E ha diretto il suo interesse su Merrill Lynch, riuscendo a spuntarla. L’accordo siglato prevede che Bofa offra 0,8595 titoli per ogni azione Merrill Lynch e che tre amministratori di Merrill vadano nel consiglio di Merrill Lynch.
Con l’acquisizione, Bofa diventa proprietaria di circa il 50% del fondo di investimento BlackRock, che ha un in gestione un portafoglio stimato in 1.400 miliardi di dollari. Sotto la guida di Lewis, Bank of America ha già portato a termine diverse acquisizioni sia grandi sia piccole, ultima quella di Countrywide. Aggiungendo al suo ampio portafoglio anche Merrill, Bank of America diventa così un gruppo i cui interessi spaziano in campi diversissimi, dalle carte di credito ai prestiti per le auto, al sistema finanziario. L’acquisizione di Merrill, inoltre, mostra come una crisi finanziaria come quella attuale può aprire grandi chance alle istituzioni finanziariamente solide. Merrill darà a Bank of America maggiore presenza a livello internazionale, soprattutto sui mercati in via di sviluppo. Per Merrill l’accordo si traduce nella fine della politica isolazionista portata avanti dall’amministratore delegato John Thain che, più degli altri numero uno di Wall Street, ha cercato di isolare la banca dalla crisi, raccogliendo miliardi e miliardi di capitale e cedendo asset importanti, quali quello nel gigante dell’informazione Bloomberg.
La Fed, nel corso degli incontri che si sono succeduti nel corso del week-end, si sarebbe espressa favorevolmente nei confronti di un’intesa Bank of America-Merrill Lynch, sulla scia del timore che la banca d’affari fosse la prossima, dopo Lehman Brothers a finire nell’occhio del ciclone.
LEGGI ANCHE: La storia della banca d’affari Lehman Brothers, fondata da tre commercianti di cotone
- Lunedì 15 Settembre 2008

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Commenti
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Il 24 Novembre 2008 alle 16:14 Stazione Paradiso » Blog Archive » L’ottimismo gradisce soldi ha scritto:
[...] Il Presidente del Consiglio è un guascone con il vezzo del cabaret. Con un editto ci invita a smettere con il piagnisteo del raggiungimento di sopravvivenza della terza settimana del mese. E’ un palese invito ad alzare il materasso o la piastrella e di andare a spendere quanto celato ai più: spendere, spendere e ancora spendere. Se non si trovano cash nei sopracitati luoghi di nascondimento e nemmeno nelle giacche vecchie rimangono le carte di credito revolving. Sìì ottimista non hai soldi oggi…li avrai domani. Paro, paro come in America dove con questa idea geniale sono saltate, anzi si sono polverizzate famose banche andate letteralmente in fallimento. Effetti collaterali dell’ottimismo! [...]
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