Sono tre i numeri da ricordare in questa terza settimana di settembre: 100, la quota di cento dollari è stata riscavalcata al ribasso dal petrolio; 613, i miliardi di dollari di debiti accumulati da Lehman Brothers, il colosso bancario Usa appena fallito; e 4,1, il tasso di inflazione di agosto.
100. Il rallentamento dell’economia e la passata paura sui danni che gli uragani avrebbero potuto provocare alle piattaforme per l’estrazione di petrolio nel Golfo del Messico, hanno respinto il prezzo del petrolio sotto la soglia storica dei cento dollari al barile. I consumatori attendono un calo di analoga entità per i prezzi di benzina e gasolio.
613. Lehman Brothers, una delle più importanti e blasonate banche d’affari americane, è fallita sotto il peso di 613 miliardi di dollari di debiti. E’ il più consistente fallimento della storia Usa.
4,1. I prezzi al consumo sono cresciuti in media del 4,1 per cento da agosto 2007 ad agosto 2008. Lo ha certificato l’Istat. Ma al di là della media, si segnalano variazioni stratosferiche per alcuni prodotti: + 12,2 per cento in un anno per il pane; +25,6 per cento per la pasta; +32,2 per cento per la semola di grano duro.
- Lunedì 15 Settembre 2008
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