- Tags: Alitalia, cai, Matteo-Colaninno, sindacati, trattativa, ultimatum
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È arrivata a una svolta decisiva la vicenda Alitalia. Domani entro le 15,50 si conoscerà il destino dell’ex compagnia di bandiera: i sindacati dovranno pronunciarsi sul piano messo a punto da Cai. Se non lo faranno, la stessa Cai si tirerà indietro. “Se non c’è consenso domani propongo di ritirare l’offerta”, ha detto il presidente Roberto Colaninno ai sindacati nel corso dell’incontro, aggiungendo che “se si fa l’affare si fa, altrimenti amici come prima”. Le parole del manager si sommano a quelle pronunciate questa mattina dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo il quale “non c’è più trattativa”. Sempre Colaninno ha sottolineato, rivolto alle nove sigle sindacali sedute al tavolo, che “la nostra offerta è condizionata al consenso legittimo delle forze lavoro. Una proposta con tutti i limiti che ha. Ma io non ho un euro in più da mettere sul tavolo”.
Intanto durante il question time alla Camera, Sacconi ha fatto chiarezza sul numero degli esuberi: “Il piano Cai” ha spiegato il ministro del Lavoro “concordato con Cgil, Cisl e Uil allo stato determina 3.000 persone a essere interessate dai provvedimenti di integrazione di redditi e di ricollocamento”.
Il ministro ha poi escluso qualsiasi offerta alternativa a quella di Cai per Alitalia: “Il commissario, Augusto Fantozzi” ha detto Sacconi “ci ha detto ieri che ha sentito le grandi compagnie che ragionevolmente avrebbero potuto presentare una proposta e tanto British Airways che Lufthansa e Air France hanno comunicato di non essere interessate a una proposta ma a una partecipazione minoritaria”. E intanto mentre la nuova compagnia si gioca l’ultima carta per prendere il volo, a causa degli scioperi tanti passeggeri della vecchia Alitalia oggi sono rimasti a terra. Cancellati 40 voli a causa dalla mobilitazione dei Cub, dalle 12 alle 16, e da altre iniziative del personale di terra. Grosse difficoltà per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma a causa della cancellazione di 10 voli tra le due citta’. A Fiumicino circa 1.000 dipendenti dell’Alitalia hanno sfilato in corteo per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni hanno creato qualche disagio alla circolazione automobilistica al piano delle partenze nazionali. Presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess steward e piloti. Da segnalare, infine, che il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria le societa’ Alitalia Airport e Alitalia Servizi.
LEGGI ANCHE: Per il ministro Sacconi “Non c’è più tratattiva” - Alitalia, 12 ore di sciopero, cancellati 40 voli e partecipa al FORUM
- Mercoledì 17 Settembre 2008
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Commenti
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Il 18 Settembre 2008 alle 9:08 lapolide ha scritto:
Padova, 18 settembre 008.
Cgl: Vilipendio ai Valori della Repubblica…..
Come la Sabina Guzzanti è stata giustamente incriminata per vilipendio al Papa, dato il suo osceno comportamento immorale, tanto da far partorire il detto “Fratelli Guzzanti, Fratelli Ignoranti ”, così il comportamento del cancro Sindacale della Cgl, nella disastrosa telenovela sulla questione Alitalia in corso d’opera, ha maturato, a mio modesto avviso, con il suo indecoroso agire, gli estremi del reato di vilipendio ai valori della Repubblica Italiana.
Il mio pensiero è quello che la “CAI”, Compagnia Aerea Italiana per il salvataggio dell’Alitalia, di cui è Presidente Colaninno, farebbe bene a ponderare con molto “grano salis”, prima di mettere in atto il ventilato ritiro della offerta nella giornata odierna 8 18 settembre 008) stabilito alle ore 15,50, per il salvataggio della Compagnia stessa.
E sì, perché nel macabro comportamento della Cgl, potrebbero configurarsi gli estremi della “Giusta Causa ” onde disfarsi una volta per tutte, per il bene dell’Italia, di quel movimento sindacale che non può più essere chiamato a protezione e vantaggio dei Lavoratori, ma contro. Sono arrivati allo sfascio completo come il partito del Pd del Walterlento in caduta libera.
La Cgl, ha dimostrato di non servire più al progresso ed alla difesa del Popolo lavoratore che crede, impunemente, di rappresentare ancora.
Il Presidente Colaninno, a mio avviso (ma è ciò che secondo me farà), non dovrebbe ritirare l’offerta di acquisto, ma anzi seguire, proseguire la strada intrapresa fino ad oggi , andando oltre, facendo proprio il detto:” Proseguiremo il cammino con chi avrà firmato l’accordo”. .
Sai lo smacco che avrà quel Tizio con la “Faccia un po’ così” che ricorda il sempiterno “Ercolino di Gomma sempreinpiedi ”, chiamato Epifani ?
E l’Italia, la Nostra Sacra Terra, rimarrà finalmente “orfana consenziente e libera ” da una delle Confederazioni Sindacali più disastrose che abbia mai avuto nella storia della Sua Repubblica Democratica Civile.
Così la penso e così la dico.
lapolide.
Cittadino Italiano.
Il 18 Settembre 2008 alle 15:26 Alitalia, al via la cassa integrazione per 4mila. Cgil e piloti: intesa possibile » Panorama.it - Economia ha scritto:
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