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La Compagnia aerea italiana guidata da Roberto Colaninno ha ritirato l’offerta per la compagnia di bandiera. Ma le reazioni nei forum sono contrastanti, dopo mesi di trattative, speranze, delusioni. Che sono state raccontante sulle piazze del web come Alitalia forumcommunity in uno scambio di commenti tra dipendenti del vettore aereo nazionale e il pubblico della rete. Qui, una chat dedicata alla compagnia di bandiera permette di commentare in tempo reale: “A me, cittadina italiana, operaia in un’azienda privata, non va più bene pagare le tasse per mantenere un’azienda in costante perdita e delle categorie di lavoratori privilegiati!” scrive Ale.
Qualcuno, come l’utente con il nickname igcrew, sostiene le scelte di alcuni piloti: “Massima solidarietà e ammirazione per non esservi svenduti, vi auguro di finire in mani migliori. E che siate d’esempio!”. Ma non mancano rabbia e incertezza per i disagi ai clienti in queste settimane, con decine di voli cancellati negli ultimi giorni: “Pensate a tutti quei bei passeggeri ed agenzie di viaggio e t/o che hanno pagato e acquistato i biglietti ed ora non sanno se voleranno o se li lasciate a terra!”.
Eppure alcune voci escono fuori dal coro: “Mi chiedo chissà perché quando una azienda va male danno sempre la colpa ai dipendenti..ma tutto quello che hanno magnato politici e manager?”. E sullo stesso tono l’utente dtexano che ricorda come, tra tutti i dipendenti, siano pochi quelli davvero privilegiati: “La maggior parte del personale Alitalia non guadagna 1000 euro ma ne guadagna 800, non ha permessi ha 22 giorni di ferie e per colpa di chi guadagna 10mila euro al mese e si preoccupa se lo portano a 9mila e vengono tolti ferie e permessi. Se andrà in fallimento bisogna ringraziarli”. Anzi, un’altra utente del forum chiede spiegazioni ai diretti interessati per riuscire a “esprimere un giudizio” sull’intera vicenda. Nessuno, finora, le ha risposto.
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- Venerdì 19 Settembre 2008
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Commenti
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Il 19 Settembre 2008 alle 16:38 Corrado Buccieri ha scritto:
Nessuno mette in dubbio che c’era anche gente valida
in alitalia……ma quando avviene un terremoto colpisce anche vecchi e bambini.
Il 20 Settembre 2008 alle 0:22 robertodinapoli ha scritto:
L’acquisizione della compagnia da parte della cordata di imprenditori sarebbe stata (e sarebbe, se dovessero permanere le stesse condizioni anche nei confronti di altri, eventuali offerenti), secondo me, la soluzione peggiore, la più scandalosa. Non mi riferisco solo alle conseguenze per i lavoratori: mi riferisco, soprattutto, alla possibilità di fare acquisire da una società solo la parte “sana”, solo l’”attivo”, lasciando i debiti agli azionisti! Credo che soltanto in Italia sia stata trovata -e si sarebbe potuta trovare- una soluzione del genere: un affare per un gruppetto di imprenditori! La legge che consente una simile soluzione, a mio avviso, sembra una distrazione “legalizzata” di beni di un’impresa in dissesto piuttosto che lo strumento giuridico per salvaguardare un’azienda, i creditori, i lavoratori e gli azionisti. Il mio vero desiderio, quale cittadino, è che l’inchiesta, che, a quanto pare, sarebbe stata aperta dai competenti magistrati penali, continui nella maniera più efficiente; che si accertino, magari, le cause e i responsabili (se ce ne sono) della situazione economica in cui l’azienda è precipitata negli ultimi anni. Mi pongo, poi, alcune domande che mi farebbe piacere si ponesse anche qualche parlamentare e, soprattutto, chi può (e dovrebbe) individuare le cause dell’insolvenza. Faccio alcune premesse: ogni impresa ha, in genere, la necessità di essere finanziata da istituti di credito; è noto che, in Italia, per oltre cinquant’anni, sono stati applicati dagli istituti di credito ad ogni cliente-impresa interessi su interessi e altri oneri di cui la legge e la giurisprudenza vieta l’addebito. Ci sono (e tantissime sono state già vinte) migliaia di cause contro banche per la restituzione di quanto pagato in più, nel corso del rapporto, rispetto al giusto dovuto e, in alcuni casi, anche per il risarcimento dei danni. Mi chiedo: è possibile che Alitalia non abbia mai avuto rapporti con le banche? Se la compagnia di bandiera, nel corso di una storia durata mezzo secolo, ha intrattenuto rapporti con gli istituti di credito, è certo che non debba avere soldi indietro o che non abbia diritto ad ottenere una riduzione dell’eventuale passivo verso il sistema creditizio? Nell’ipotesi in cui Alitalia, effettivamente, sia stata trattata, in cinquant’anni, come ogni impresa italiana (ossia, con addebiti di interessi, commissioni, oneri, ecc. non dovuti), gli amministratori hanno esercitato tutte le azioni previste dalla legge al fine di rideterminare l’esatta posizione debitoria? Può darsi che la compagnia sarebbe ugualmente nella situazione di insolvenza in cui si trova (anche a causa di sprechi, di scelte aziendali sbagliate, della concorrenza di altri vettori, del costo del petrolio, ecc.). Ho la sensazione, però, che la situazione economico-patrimoniale, oggi, sarebbe, comunque, diversa. Credo che ogni cittadino abbia il diritto di aspettarsi (dal Parlamento, dalla magistratura, dal Commissario Straordinario e da qualsiasi pubblico ufficiale abbia il potere-dovere di indagare) la massima chiarezza sulle ragioni che hanno determinato la crisi di un’impresa, di un’azienda che appartiene (o apparteneva) al Paese e che avrebbe avuto, sicuramente, ogni potenzialità da suscitare l’interesse dei maggiori vettori aerei. Finchè non emergerà una tale chiarezza, finchè non saranno individuate le cause e gli eventuali responsabili della situazione in cui è precipitata nel corso degli ultimi anni, resteranno i dubbi se sia stato fatto davvero tutto per salvaguardare la compagnia; aumenteranno, anzi, nei cittadini, i sospetti che non sia stato fatto tutto il possibile per evitare una svendita ad affaristi interessati o, ancora peggio, il fallimento. Rimarrà, come sempre, l’unica certezza: che siamo in Italia, nel Bel Paese!Avv.Roberto Di Napoli
http://www.robertodinapoli.it blog per la difesa dei diritti civili
Il 22 Settembre 2008 alle 0:28 forumalitalia ha scritto:
roberto di napoli … se la magistratura per alitalia và avanti, cosa che ci auspichiamo, noi dipendenti ci autotassiamo e ci costituiamo parte civile.
Grazie per la citazione.
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