Alitalia: contatti serrati tra governo, Cai e sindacati. E gli stranieri stanno a guardare

Cancelli di Fiumicino

La speranza che Alitalia si salvi arriva da Oltralpe: è lì che il Governo italiano guarda per salvare la compagnia di bandiera dal fallimento. Il premier Berlusconi spiega che “sono esattamente uguali le ipotesi Lufthansa, Air France e British Airways come ipotesi di collaborazione e di alleanza” ma precisa anche che sarebbe “una partecipazione di assoluta minoranza”.
Una prospettiva, quella della partnership straniera, che piace ai sindacati: per Epifani, “È presto per parlare di spiragli ma è una buona scelta”. Anche se il segretario gela le speranze dei possibilisti: “La vertenza Alitalia sta diventando un dramma nazionale che esaurisce tutti gli altri problemi sindacali. Queste sono ore decisive ma c’è bisogno che si capisca che se si vuol fare qualcosa senza la Cgil non ci si riesce”. E domani mattina il governo ha convocato i sindacati a palazzo Chigi per la trattiva sulla compagnia di bandiera.
Berlusconi, quanto alle responsabilità dell’impasse di Alitalia, attacca Veltroni: “È colpa sua se la trattativa con la Cai è fallita”. Inoltre, ha aggiunto, “quello che c’è è che sono in tanti a bussare alla porta della Cai per una partecipazione anche al di là delle tre compagnie straniere che ho ricordato e, tra l’altro, ci sono anche altri imprenditori privati italiani che bussano”. Ma bussano alla Cai o al commissario straordinario Fantozzi? “Alla Cai” ha risposto il premier “perché non c’è una possibilità che un’altra compagnia straniera prenda su di sè il carico e la responsabilità di Alitalia intera: è un’ipotesi che non esiste e non è mai esistita”. Quanto all’eventuale partecipazione di un partner straniero, il premier ha precisato ancora: “Si deve prima risolvere la vicenda Cai e poi sarà la Cai ad aprire le trattative per una alleanza internazionale con una o più compagnie”.
Certo è che l’ipotesi Lufthansa riceve il plauso dei piloti: in un’intervista a Klauscondicio, il numero uno dell’Anpac Fabio Berti rivela: “Non sapevamo nulla di Lufthansa, ma fa parte di una delle soluzioni che abbiamo sempre ritenuto fondamentale per Alitalia”.
Ma il dossier Alitalia potrebbe arrivare domani anche sul tavolo del board di Air France-Klm: è previsto che la questione dell’aviolinea italiana sia in agenda nel cda in programma per domani mattina. Qualunque sia il partner straniero interessato, comunque, sui possibili sviluppo Bonanni esprime ottimismo: “Mi pare stia maturando la volontà di chiudere, il che sarebbe un bene per il Paese e per il sindacato”. Per il segretario generale della Cisl “la Cai ha rilanciato in zona cesarini la possibilità di chiudere la partita”.
A raffreddare in parte le speranze arrivano però le dichiarazioni di Fantozzi: “Spiragli? Ancora non se ne vedono. Sicuramente arriviamo al 30 settembre” ha spiegato il commissario straordinario “ma la situazione è precipitabile in qualsiasi momento. A settembre Alitalia ha incassato 100 milioni di euro in meno rispetto alla media mensile, a determinare questa flessione sono stati gli aerei mezzi vuoti. Sono arrivato qui in ritardo, senza neanche mangiare un panino, perché ho firmato gli stipendi del mese di settembre, senza cui i lavoratori sarebbero scesi in sciopero”. Offerte per Alitalia? “Ne sto ricevendo decine per i singoli segmenti” ha affermato Fantozzi “ma non ho a tutt’oggi un offerta per Az Fly, cioè per il comparto di volo”.
Fantozzi ha poi spiegato che l’Enac ha posto due condizioni per non ritirare la licenza: “tre mesi di sopravvivenza finanziaria, e io non li ho, o un ragionevole programma di rilancio di voli. E questo era possibile finchè c’era l’offerta di Cai”. Per questo, ha proseguito Fantozzi, “l’Enac dice: sono venuti meno i requisiti per la concessione provvisoria della licenza e se non ci dai delle spiegazioni adeguate te la revochiamo. Ora io domani andrò all’Enac e farò una relazione in cui si spiega che la situazione finanziaria è gestibile nel breve e che sono state adottate le misure necessarie che riducono i voli”. In ogni caso, ha agiunto Fantozzi, “se l’Enac ritirerà la licenza, sarà un grosso dolore, ma io ricorrerò al Tar” ha concluso Fantozzi.
Per riderci su (ma non troppo), spunta anche la cordata del popolo della rete. Su eBay, il sito di aste on line, è infatti spuntata un’offerta per la compagnia di bandiera. L’affare viene così descritto: “Vendesi Compagnia Aerea, di peso internazionale con numerosi slot dislocati nei maggiori aereoporti internazionali. OFFERTA SPECIALE!!! Vista l’elevata sindacalizzazione della compagnia l’asta parte da 1 euro SENZA prezzo di riserva, e comprende le compagnie Volare, Alitalia Cargo, AZ Servizi, AZ fly e altre società minori. AFFRETTATEVI!!! L’offerta ha una durata limitata, al termine dell’inserzione la compagnia potrebbe non essere più disponibile! L’offerta è rivolta anche ad acquirenti internazionali!! International buyers are welcome!!”. Finora, la compagnia è stata valutata EUR 8.201,00. L’inserzione,scherzosa, non è stata ovviamente aperta dal commissario Fantozzi, ma dall’utente sblindo82 il 23 settembre e durerà fino al 3 ottobre, quando - se le trattative di queste ore non sortiranno effetto - la compagnia sarà davvero costretta a tenere gli aerei a terra, causa fallimento.
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Giampiero Cantoni
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