I lavoratori del pubblico impiego riceveranno, con la busta paga di gennaio 2009, 50 euro come anticipo sugli aumenti definitivi in attesa del rinnovo contrattuale. Questa è la promessa del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta che, in un’intervista al Sole 24Ore, spiega che il pacchetto del pubblico impiego inserito nella Finanziaria consiste in “una serie di misure che tendono a salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori”.
Brunetta aggiunge che i lavoratori pubblici non dovranno aspettare ancora per il rinnovo del contratto. “Visto che erano disponibili i circa 500 milioni per la vacanza contrattuale 2008 - spiega - abbiamo deciso di pagare subito le indennità. E così ho inserito, d’intesa con Tremonti, un intervento che equipara il settore pubblico a quello privato”.
Per quel che riguarda il negoziato con i sindacati sul rinnovo dei contratti, il ministro dice che “si parte a inizio ottobre”, e sul pacchetto osserva che “in questo quadro, che certamente non è di vacche grasse, avere di fatto tre miliardi di euro per i rinnovi contrattuali penso che non sia poca cosa”.
“Se poi” aggiunge “il sindacato pensa di chiedere di più vada da Tremonti e da Berlusconi a farselo dare. Io non ce l’ho”.
- Giovedì 25 Settembre 2008

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Commenti
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Il 26 Settembre 2008 alle 20:52 ssaglimb ha scritto:
Mi sembra un presa in giro bella e buona. Cinquanta euro al mese in busta paga dopo che i tecnici della p.a. (cui appartengo) sono diventati l’unica categoria a pagare due volte le tasse sullo stesso redditto è veramente offensivo. Infatti con un decreto collegato alla manovra varato ad agosto l’incentivo di cui alla Legge 109/94 (unica vera premialità esistente nella p.a.) è stato tassato del 75% (!!!!!!!!) per impinguare un non meglio specificato fondo dello stato, mentre sul residuo 25% dell’incentivo paghiamo IRPEF e quant’altro. E questo per promuovere la meritocrazia …… ma prendesse in giro qualcun’altro.
Il 26 Settembre 2008 alle 20:54 ssaglimb ha scritto:
e tutto nel silenzio assoluto dei sindacati, A.N.T.E.L. in testa.
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