San Brunetta ha fatto il miracolo. A settembre le assenze per malattia degli statali si sono dimezzate. Lo ha annunciato il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta intervenendo a Domenica In. “Siamo più verso il 50% delle assenze in meno rispetto al settembre del 2007 che verso il 40%”, ha detto Brunetta. “È un miracolo?” ha chiesto Massimo Giletti. E lui: “Son diventato un taumaturgo, son diventato San Brunetta”.
In mattinata, il titolare della Pubblica Amministrazione ha parlato anche del federalismo. Oltre a quello fiscale, “per mia espressa volontà, ci sarà anche il federalismo contrattuale” ha affermato, spiegando che “saranno contratti articolati regione per regione, settore per settore, in maniera tale che chi è più produttivo, più efficiente, sarà pagato di più”. “Non ci sarà più un contratto unico uguale per tutti” ha concluso “ma, sulla base della responsabilità dei singoli livelli di governo e sul principio della trasparenza e della produttività si potrà pagare in maniera differenziata”.
Ma la lotta ai “furbacchioni” tra gli statali non finisce qui. L’altro obiettivo del “temibile” ministro è quello di impedire ai dipendenti pubblici di fare la spesa durante l’orario di lavoro o di scendere a prendersi un cappuccino a metà mattinata, fumandosi magari una sigaretta. Ha deciso così di introdurre i tornelli all’ingresso degli uffici pubblici perché “si continua ad abbandonare l’ufficio tornando con le buste della spesa”, insomma si continua ad assentarsi dal lavoro e chi lo fa “toglie un servizio alla povera gente”.
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- Lunedì 6 Ottobre 2008
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