Fmi: “Crisi da 1.400 miliardi di dollari”. E l’Ecofin dice no al fondo Ue

Lehman Brothers in bancarotta, Borse a picco

Mercati sulle montagne russe, dopo lo shock di ieri. Dopo una mattinata incerta, in cui le borse hanno registrato rialzi e ribassi, ci ha pensato Wall Street a tendere una mano al Vecchio Continente. New York infatti ha aperto bene e ha fatto recuperare le piazze europee. Ma poi ha invertito la tendenza, e i listini hanno segnato un’altra giornata in negativo, seppur meno consistente di ieri.
In apertura, i mercati sembravano aver rialzato la testa.

Ma è durata poco. Già dopo un’ora, i listini hanno pero’ cominciato a perdere quota con piazza Affari che ha visto una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso o per scostamenti di prezzo. I titoli interessati sono stati, tra gli altri, Unicredit, Fiat e Telecom. Dopo i primi scambi, le borse europee hanno virato in negativo: a trainare al ribasso gli indici è stato il comparto bancario con Royal Bank of Scotland che ha lasciato sul terreno il 33%, sulle voci di un possibile intervento del governo britannico, e Deutsche Bank che ha perso il 14% per effetto dei rumors su un aumento di capitale. A fine mattinata, invece, sono tornate in positivo a parte Francoforte e a parte Milano che a metà seduta è sembrata incerta. Fino all’apertura di Wall Street. Poi, l’inversione di tendenza e il finale con il segno meno.

E, intanto, una doccia gelata, l’ennesima, ha colto oggi i consumatori e in particolare coloro che hanno contratto un mutuo: le rate dei mutui sono diventate più care.
Di crisi finanziaria hanno parlato i ministri dell’economia e delle finanze dell’Ue riuniti da questa mattina a Lussemburgo nel tentativo di rassicurare i mercati con una posizione unitaria. Ma l’idea del fondo comune, caro all’Italia ed alla Francia non decolla. Prevale invece l’idea di interventi coordinati, ad esempio iniezioni di liquidità, ricapitalizzazioni bancarie o misure rafforzate per la protezione dei depositi. I 27 ministri finanziari dell’Ue hanno raggiunto un accordo per innalzare da 20 mila ad almeno 50 mila euro la soglia minima di garanzia dei depositi bancari in caso di fallimento di istituti di credito europei. In molti Paesi, però, la soglia prevista sarà di 100 mila euro (in Italia era già di 103). In ogni caso i sostegni pubblici ai gruppi in difficoltà giungeranno dai singoli governi, e le misure vanno intese come a carattere temporaneo.

I 27 paesi dell’Unione europea si dicono “pronti ad adottare tutte le misure necessarie per assicurare” la stabilità del sistema finanziario e bancario, ha affermato il ministro dell’economia francese, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa della presidenza dell’Ecofin al termine del vertice.

Del resto, parlano da sole le cifre riportate nel rapporto sulla stabilità finanziaria globale redatto dall’Fmi, nel quale si parla di perdite collegate alla crisi del mercato subprime americano che potrebbero arrivare a 1.400 miliardi di dollari, significativamente più dei 1.000 miliardi stimati ad aprile. “Sull’Europa pesa il 40% delle perdite emerse fino ad ora”, con svalutazioni per 580 miliardi di dollari solo a carico delle banche, come ha spiegato Caruana, sottolineando che “il compito del Fondo non è dare indicazioni specifiche ad ogni paese o imporre strategie uguali per tutti, ma promuovere collaborazione e coordinamento tra i vari paesi”, nel rispetto delle particolarità e necessità di ogni singolo stato. Proprio la collaborazione intergovernativa appare come una possibile via di uscita nel tentativo di migliorare il livello di comunicazione e redendere le politiche più organiche e coordinate. “Il tempo delle soluzioni graduali è terminato.

Intanto si muove anche il presidente Usa. Bush, che oggi ha discusso della crisi finanziaria con i leaders europei (Silvio Berlusconi, Gordon Brown e Nicolas Sarkozy) è disponibile a tenere un vertice straordinario del G8, rivela il portavoce della Casa Bianca Dana Perino, secondo la quale Bush è aperto alla proposta di un summit coi leader degli otto paesi più industrializzati, anche se ritiene che la situazione vada focalizzata subito alla riunione ordinaria ei ministri finanziari del G8, che si terrà venerdì prossimo a Washington. Bush ha sottolineato “l’importanza per tutti i paesi di lavorare assieme per coordinare le loro azione e trovare la soluzione ai problemi”, mentre la Fed è corsa nuovamente ai ripari annunciando di aver creato, con la benedizione del ministero del Tesoro, un organismo per acquistare sul mercato commercial paper, cioè quegli strumenti finanziari molto usati negli Usa per i finanziamenti a breve.

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Il 7 Ottobre 2008 alle 22:02 Usa, la Fed apre al taglio dei tassi » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] La Fed, alla luce dei recenti sviluppi sui mercati finanziari, “è pronta a valutare se l’ attuale orientamento di politica monetaria può essere considerato ancora appropriato” dichiara il presidente della banca centrale Usa, Ben Bernanke. E di fatto apre la strada ad un nuovo taglio dei tassi. Dopo alcune telefonata con i leader europei, il presidente degli Stati Uniti George Bush ha dichiarato che “supereremo la crisi” dei mutui: sottolineando che “abbiamo già attraversato momenti difficili in passato, e supereremo anche questo”. [...]

Il 8 Ottobre 2008 alle 2:28 SuccedeOggi » Blog Archive » Usa, la Fed apre al taglio dei tassi ha scritto:

[...] La Fed, alla luce dei recenti sviluppi sui mercati finanziari, “è pronta a valutare se l’ attuale orientamento di politica monetaria può essere considerato ancora appropriato” dichiara il presidente della banca centrale Usa, Ben Bernanke. E di fatto apre la strada ad un nuovo taglio dei tassi. Dopo alcune telefonata con i leader europei, il presidente degli Stati Uniti George Bush ha dichiarato che “supereremo la crisi” dei mutui: sottolineando che “abbiamo già attraversato momenti difficili in passato, e supereremo anche questo”. [...]

Il 8 Ottobre 2008 alle 15:35 Dal governo un piano anti-crisi: “Garanzia statale sui depositi bancari” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il Governo stringe sulle misure per fronteggiare la crisi dei mercati. Il Consiglio dei Ministri è convocato alle ore 20 a Palazzo Chigi per l’esame del decreto legge su “misure urgenti per garantire la stabilità delle banche e del risparmio”. “A seguito della riunione Ecofin di lunedì e martedì” si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio, e in coordinamento con altri governi europei, il Consiglio dei Ministri adotterà nella stessa giornata di oggi i provvedimenti necessari per garantire la stabilità delle banche e del risparmio”. Tra le misure anti-crisi che il governo sta preparando ci sarebbe - secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Radiocor - la garanzia dello Stato sui depositi bancari fino a 100mila euro. Inoltre sarebbe in arrivo anche un fondo equity per interventi di emergenza. Per quel che riguarda la prima decisione, si tratta, in pratica, della ratifica di quanto deciso ieri dall’Ecofin, con l’aumento delle garanzie pubbliche sui depositi ad almeno 50 mila euro. Attualmente in Italia i depositi sono garantiti fino a 103mila euro dal fondo interbancario che è privato e alimentato dagli istituti di credito. L’istituzione del fondo ha anche l’obiettivo di dare segnali di tranquillità al mercato ed è in linea con la maggiore flessibilità decisa in Europa nell’applicazione delle regole sugli aiuti di stato. Non si placa però lo scontro tra maggioranza e opposizione con la crisi finanziaria a tenere banco e a dividere i Poli. “La situazione è molto grave” spiega Massimo D’Alema “e appare evidente la debolezza dei governi europei e del nostro. È evidente che in un momento come questo maggioranza e opposizione dovrebbero parlarsi. La proposta di Bersani, di allestire una task force per rassicurare il Paese di fronte al terremoto della finanza e dell’economia è un’idea di buon senso perchè in un paese democratico è un buon modo di procedere”. L’esponente del Pd, Enrico Letta critica, però, le “brusche parole di Berlusconi di questa notte contro Veltroni, immediate e sincere, di là delle maldestre smentite”, perchè “svelano il rifiuto del contributo dell’opposizione in questo momento di avvitamento della finanza”. E anche Antonio Di Pietro, stavolta sceglie una posizione di collaborazione: “Aiutiamo il Governo Berlusconi a limitare i danni della crisi economica internazionale”. Secondo il leader dell’Idv “il sistema finanziario e bancario italiano è ridotto meno male di quanto non si potesse immaginare”, epure sulla crisi finanziaria in atto “ci può essere un punto di incontro tra i due schieramenti”, ha sottolineato Di Pietro. “Dobbiamo aiutare il Governo a spiegare ai cittadini quello che si sta facendo. Questo è il momento di difendere i risparmiatori e i consumatori italiani. Se Berlusconi adotterà misure positive, avrà il nostro sostegno”. Marco Follini, ex segretario dell’Udc e ora senatore del Pd suggerisce intanto al segretario del Partito democratico di rinviare la manifestazione prevista per il 25 ottobre contro il governo. Gli fanno eco il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, che invita Veltroni a riflettere sulle parole di Follini e il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi che chiede una comune assunzione di responsabilità. “In questo quadro” spiega Bondi “la manifestazione del 25 ottobre potrebbe apparire in stridente contrasto con lo stato d’animo del Paese, che avverte la necessità di una comune assunzione di responsabilità di fronte ad una vera e propria emergenza che coinvolge il futuro dell’Italia”. [...]

Il 9 Ottobre 2008 alle 2:41 SuccedeOggi » Blog Archive » Dal governo un piano anti-crisi: “Garanzia statale sui depositi bancari” ha scritto:

[...] Il Governo stringe sulle misure per fronteggiare la crisi dei mercati. Il Consiglio dei Ministri è convocato alle ore 20 a Palazzo Chigi per l’esame del decreto legge su “misure urgenti per garantire la stabilità delle banche e del risparmio”. “A seguito della riunione Ecofin di lunedì e martedì” si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio, e in coordinamento con altri governi europei, il Consiglio dei Ministri adotterà nella stessa giornata di oggi i provvedimenti necessari per garantire la stabilità delle banche e del risparmio”. Tra le misure anti-crisi che il governo sta preparando ci sarebbe - secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Radiocor - la garanzia dello Stato sui depositi bancari fino a 100mila euro. Inoltre sarebbe in arrivo anche un fondo equity per interventi di emergenza. Per quel che riguarda la prima decisione, si tratta, in pratica, della ratifica di quanto deciso ieri dall’Ecofin, con l’aumento delle garanzie pubbliche sui depositi ad almeno 50 mila euro. Attualmente in Italia i depositi sono garantiti fino a 103mila euro dal fondo interbancario che è privato e alimentato dagli istituti di credito. L’istituzione del fondo ha anche l’obiettivo di dare segnali di tranquillità al mercato ed è in linea con la maggiore flessibilità decisa in Europa nell’applicazione delle regole sugli aiuti di stato. Non si placa però lo scontro tra maggioranza e opposizione con la crisi finanziaria a tenere banco e a dividere i Poli. “La situazione è molto grave” spiega Massimo D’Alema “e appare evidente la debolezza dei governi europei e del nostro. È evidente che in un momento come questo maggioranza e opposizione dovrebbero parlarsi. La proposta di Bersani, di allestire una task force per rassicurare il Paese di fronte al terremoto della finanza e dell’economia è un’idea di buon senso perchè in un paese democratico è un buon modo di procedere”. Il ministro ombra del welfare, Enrico Letta critica, però, le “brusche parole di Berlusconi di questa notte contro Veltroni, immediate e sincere, di là delle maldestre smentite”, perché “svelano il rifiuto del contributo dell’opposizione in questo momento di avvitamento della finanza”. E anche Antonio Di Pietro, stavolta sceglie una posizione di collaborazione: “Aiutiamo il Governo Berlusconi a limitare i danni della crisi economica internazionale”. Secondo il leader dell’Idv “il sistema finanziario e bancario italiano è ridotto meno male di quanto non si potesse immaginare”, epure sulla crisi finanziaria in atto “ci può essere un punto di incontro tra i due schieramenti”, ha sottolineato Di Pietro. “Dobbiamo aiutare il Governo a spiegare ai cittadini quello che si sta facendo. Questo è il momento di difendere i risparmiatori e i consumatori italiani. Se Berlusconi adotterà misure positive, avrà il nostro sostegno”. Marco Follini, ex segretario dell’Udc e ora senatore del Pd suggerisce intanto al segretario del Partito democratico di rinviare la manifestazione prevista per il 25 ottobre contro il governo. Gli fanno eco il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, che invita Veltroni a riflettere sulle parole di Follini e il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi che chiede una comune assunzione di responsabilità. “In questo quadro” spiega Bondi “la manifestazione del 25 ottobre potrebbe apparire in stridente contrasto con lo stato d’animo del Paese, che avverte la necessità di una comune assunzione di responsabilità di fronte ad una vera e propria emergenza che coinvolge il futuro dell’Italia”. [...]

Il 10 Maggio 2010 alle 9:15 Notizie dai blog su Ecofin-Fmi: pacchetto da 750 miliardi per la Grecia ha scritto:

[...] Fmi: “Crisi da 1.400 miliardi di dollari”. E l’Ecofin dice no al fondo Ue Mercati sulle montagne russe, dopo lo shock di ieri. Dopo una mattinata incerta, in cui le borse hanno registrato rialzi e ribassi, ci ha pensato Wall Street a tendere una mano al Vecchio Continente. New York infatti ha aperto bene e ha fatto recuperare le piazze europee. blog: canale economia | leggi l’articolo [...]

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