- Tags: borse, crac, Fmi, george-w.-bush, Wall-Street
- 2 commenti

Le dichiarazioni del direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, che ha paventato il rischio di “recessione globale” per l’economia mondiale ha contribuito al tracollo di Wall Street e delle borse asiatiche. Le borse europee stanno vivendo la quinta seduta al ribasso, la peggiore della settimana, in un clima di vero e proprio panico. A New York il Dow Jones ha perso oltre il 7% con gli investitori inquieti per la crisi del sistema bancario e per la crisi di liquidità che secondo S&p, rischiano di accusare nel 2009 colossi del calibro di Gm e Ford. A Tokyo (Nikkei -9,6%) l’attività delle borse è stata addirittura sospesa per quindi minuti per eccesso di ribasso. Non sono bastate quindi né la mossa del governo né l’azione concertata delle banche centrali mondiali per bloccare l’ondata di vendite sui mercati, che hanno interpretato gli ultimi provvedimenti piu’ come segnali di panico che come rassicurazione. In Europa precipitano i settori banche (-7,52%) e assicurazioni (-7,6%) con le materie prime in calo del 9,8%. A Londra Schroder cade del 19,8%, Hbos del 18,6% e Barclays del 13,13%. A piazza Affari l’S&P/Mib e’ tutto in rosso con Unicredit che cede il 12,36% seguito da Intesa Sanpaolo (-11,07%) e Telecom Italia (-7,92%) che tratta a 0,76 euro. Fiat quota a 6,4 euro (-7,06%). La migliore è Parmalat (-2,13%) e Finmeccanica perde il 0,41% mentre Mariella Burani (+2,68%) è uno dei pochissimi titoli positivi. In Europa a Parigi Gdf Suez perde il 10,93% e Societe Generale il 10,54% mentre Dexia limita le perdite - 0,54%.
George W. Bush parlerà agli americani per rassicurarli dopo che la manovra da 700 miliardi di dollari per salvare le borse non ha dato i risultati sperati. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, che ha fatto sapere che il presidente parlerà in mattinata (primo pomeriggio in Europa) dal giardino delle rose.
“A fronte della continua instabilità della borsa” ha detto la Perino, “il presidente farà una dichiarazione per assicurare agli americani che devono aver fiducia nel lavoro dei responsabili dell’economia: stanno facendo con determinazione tutto quello che c’è da fare per stabilizzare il nostro sistema finanziario” La dichiarazione di Bush è prevista alle 10 ora di Washington, le 16 in Italia.
Il video editoriale di Maurizio Belpietro:
LEGGI ANCHE: Per il Fmi recessione globale nel 2009
- Venerdì 10 Ottobre 2008
FALLIMENTO O SALVATAGGGIO?
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
ECONOMIA 2.0
L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO
AGENDA POLITICO-ECONOMICA DELLA SETTIMANA











UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 10 Ottobre 2008 alle 16:40 nhico ha scritto:
Una volta si entrava in banca e quasi si tratteneva il fiato. Non c’erano altari sui cui andare a depositare le proprie preghiere, ma era come entrare in chiesa. Sia che si fosse dei creditori o dei debitori. Poi incominciò la corsa sfrenata al business, e sull’altare della nuova religione ogni funzionario e dirigente principiò a sacrificare i clienti. Visti non più come risorsa da far crescere per crescere insieme a loro, ma come parco buoi da portare allo scannatoio. E mentre l’onestà dietro il banco diventava sempre merce più rara, e l’obbiettivo unico delle banche era di far soldi ad ogni costo, per una folle rincorsa del potere, quegli stessi banchieri tosatori sperperavano le immense liquidità acculate nel subprime. Inseguendo visioni distorte e ambizioni politiche per sé e per familiari e amici. Ora il mercato si vendica. Ma a pagare e sempre pantalone.
Il 10 Ottobre 2008 alle 16:49 Corrado Buccieri ha scritto:
Infatti caro amico,come dici tu,prima era come entrare
in Chiesa……oggi è da cesso……rilasciano blocchetti di assegni a cani e porci…non riesco ad
incassare un assegno scoperto….da oltre due anni,non
lo hanno protestato….e mi hanno caricato circa 30 €
di spese,per avermi trascritta l’operazione prima a
credito e poi a debito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.