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La borsa chiude con un nuovo, pesantissimo ribasso, una settimana di record negativi: l’indice Mibtel, che oggi ha perso un ulteriore 6,54% a 15.438 punti, è tornato indietro del 21,2% rispetto a venerdì scorso (da inizio anno, invece, il Mibtel ha perso il 51,25%, mentre lo S&P/Mib ha ceduto il 51,09%). Le vendite non hanno colpito soltanto i titoli finanziari ma l’intero listino, e non è bastata, a metà seduta, la decisione della Consob di estendere a tutte le azioni il divieto di vendite allo scoperto: il recupero è stato solo momentaneo.
Anche l’avvio moderatamente debole di Wall Street ha ridato fiato ai listini europei solo per un tempo limitato, fino a quando anche a New York sono tornate decisamente a prevalere le vendite. Tutti i provvedimenti adottati finora da governi, banche centrali e autorità di controllo non sono stati sufficienti a frenare l’ondata di vendite che da giorni si abbatte sui mercati azionari, che quindi accolgono con sollievo la pausa del week end. Il Mibtel cede il 6,54% e lo S&P/Mib il 6,42%. Unicredit (-13,95% a 2,29 euro) resta il titolo più colpito a differenza di Mediaset (+3,94% a 4,02 euro), che invece conquista la maglia rosa.
Minimo storico per l’indice S&P Mib
Indice S&P/Mib al minimo storico: oggi ha registrato una flessione del 7,14% a 20.309, livello mai toccato prima. Introdotto nel 2004, è stato però calcolato all’indietro fino al 1998. Quanto al Mibtel, il dato di oggi (15.438, il 47,5% in meno rispetto all’inizio dell’anno) è ai livelli del marzo 2003.
Le borse europee bruciano quasi 400 miliardi
Un’altra giornata di fuoco per le borse europee nonostante gli interventi dei governi nazionali e delle banche centrali per fermare il terremoto finanziario. In una sola seduta i listini del Vecchio Continente hanno bruciato 456 miliardi di euro. Il calcolo è basato sull’andamento del Dj SToxx 600, che raccoglie i titoli più capitalizzati e ha perso il 7,6% a 204,97.
Il saldo negativo della settimana nera ammonta quindi ad una flessione complessiva del 22 per cento, la peggiore dalla crisi di ventuno anni fa (1987).
La Borsa di Francoforte ha chiuso in calo del 7,01%, Parigi -7,73%, Francoforte -7,01%, Londra -8,85%, Zurigo il 7,79%, Madrid -9,14%. Considerando la variazione dallo scorso 1 gennaio ad oggi, meno peggio di Milano hanno fatto Parigi (-47,4%), Francoforte, Stoccolma (-47,7%) e Londra (-47,9%): tutte in flessione sopra la soglia del 47%. Madrid ha archiviato, invece, un -44,9%, mentre e’ andata meglio a Zurigo che, da inizio anno, ha segnato “solo” un calo del 35,8%.
Bush: “Riporteremo la stabilità”
Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, prendendo atto dell’estrema volatilità dei mercati alle prese con una crisi economia epocale, ha invocato il sangue freddo: “l’ansia genera ansia”, ha detto, parlando alle telecamere dal Giardino delle Rose della Casa Bianca. Bush ha definito la crisi dell’economia “un momento di profonda inquietudine per il popolo americano” ma ha promesso “interventi decisi” del governo. “Gli americani” ha detto, intervenendo di fronte alle telecamere nel Giardino delle Rose della Casa Bianca “devono sapere che stiamo intervenendo: riporteremo la stabilità con interventi decisi”.
- Venerdì 10 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 15 Ottobre 2008 alle 19:08 Corrado Buccieri ha scritto:
Come commentare? ci sono ancora cretini che vogliono
bruciare i loro soldi,lo facciano pure,ma non chiedano
poi soccorso allo Stato.
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