- Tags: Banche, Bce, borse, Crisi-globale, Dj-Stoxx-600, Eurogruppo, g7, guadagni, mercati, Mibtel, risparmio, S&P/Mib, titoli
- 2 commenti
Il piano anticrisi varato dai leader dell’Unione Europea ha convinto i mercati ed è così l’ora dei rimbalzi per le Borse di tutto il mondo, dopo la settimana nera che aveva visto gli indici cedere più del 20%.
In particolare l’Europa ha guadagnato 481 miliardi di euro di capitalizzazione, dopo averne ceduti circa 400 solo venerdì scorso. La scintilla rialzista è partita nel mattino da Sydney e Hong Kong (Tokyo era chiusa per festività), annullando in parte gli effetti della peggior settimana borsistica dal 1987.
L’idea che ha prevalso tra gli investitori è che i piani di intervento messi a punto dai vari governi (Usa, Giappone ed Europa) consentano finalmente alle banche di poter riprendere fiato, dopo la stretta creditizia dovuta alla crisi dei mutui divampata dagli Stati Uniti. L’ottimismo ha contagiato l’Europa, grazie anche al piano approvato ieri dall’Eurogruppo a Parigi, che ha costruito la cornice per le misure straordinarie adottate oggi singolarmente da tutti i governi Ue. Lo sprint dell’avvio è proseguito poi per tutta la mattinata, fino a consolidare i rialzi con l’apertura di Wall Street, che ha ritrovato lo smalto di un tempo, con il Dow Jones ed il Nasdaq in rialzo di oltre il 6% (in questo momento il Dow Jones sale del 6,84% e il Nasdaq del 7,28%).
Merito ovviamente dei titoli bancari, che nelle ultime sedute hanno ridotto all’osso la propria capitalizzazione di Borsa.
Così, dopo il balzo di Bank of China (+14,13% ad Hong Kong) hanno brillato i colossi Credit Suisse (+27,9%) e Ubs (+12,35%), l’olandese Ing (+27,21%) insieme a Deutsche Bank (+12,09%), tra i titoli più colpiti dalle vendite passate. Più cauta a Londra Barclays (+3,73%), a differenza di Societè Generale (-2%), su ipotesi di un possibile aumento di capitale da 10 miliardi di euro. ”Le voci di una ricapitalizzazione - ha spiegato un operatore a Londra - hanno colpito oggi il titolò’ francese, impedendogli di trarre profitto dal clima di ottimismo che si è improvvisamente ristabilito in tutto il continente, con rialzi compresi tra l’11,4% di Francoforte e l’11,39% di Zurigo, mentre la piccola piazza di Zagabria ha indossato la maglia rosa con il Crobex in crescita del 15,93%. Bene a Madrid il Santander (+12,35%), in trattative per aggiudicarsi l’americana Sovereign Bancorp.
Pioggia di acquisti anche tra i petroliferi Total (+10,31%), Shell (+8,75%) e Bp (+11,16%), dopo il precedente scivolone, favoriti oggi dal greggio in risalita rispetto ai minimi dell’ anno toccati venerdì scorso. Sprint solitario di Gdf-Suez (+25,01%) a Parigi, seguita da Edf (+16%).
In crescita anche i titoli legati alle materie prime, da Bhp Billiton (+9,06%) a Rio Tinto (+15,39%), grazie alla risalita delle commodity dopo che il prezzo del rame era giunto ai minimi degli ultimi tre anni. Rally di ArcelorMittal (+19,67%), favorita dalla raccomandazione di acquisto di Societè Generale, che ha giudicato il titolo ‘’sottostimatò’, mentre l’operatore turistico Tui (+20,96%) ha fatto il botto dopo esser riuscito a piazzare sul mercato la compagnia di navigazione Hapag Lloyd ad un prezzo superiore a quanto stimato dagli analisti.
In campo automobilistico in risalita Renault (+16,25%) e Daimler (+16,11%), nonostante le cattive notizie sul comparto in arrivo dagli Usa, dove si parla di una possibile fusione tra General Motors e Chrysler, per arginare il ridimensionamento sui mercati dei due marchi.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse mondiali.
- Tokyo chiusa - Hong Kong +10,24% - Sydney +5,55% - Londra +8,26% - Parigi +11,18% - Francoforte +11,40% - Madrid +10,65% - Milano +11,49% - Amsterdam +10,55% - Stoccolma +8,49% - Zurigo +11,39% - New York (Dow Jones) +6,84% (seduta in corso) - New York (Nasdaq) +7,28% (seduta in corso) - Città del Messico +5,41% - San Paolo +10,41%.
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 13 Ottobre 2008
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 13 Ottobre 2008 alle 19:53 Ripresa, Confindustria frena: nel 2009 a -0,5% » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Le borse si riprendono, ma si allontana la fine della recessione: Confindustria taglia le stime di crescita e spiega che “le probabilità di ripresa nel 2009 appaiono ora nulle, schiacciate dalla crisi bancaria che rischia di avvitarsi in una pericolosa spirale con l’economia reale”. [...]
Il 14 Ottobre 2008 alle 2:29 SuccedeOggi » Blog Archive » Ripresa, Confindustria frena: nel 2009 a -0,5% ha scritto:
[...] Le borse si riprendono, ma si allontana la fine della recessione: Confindustria taglia le stime di crescita e spiega che “le probabilità di ripresa nel 2009 appaiono ora nulle, schiacciate dalla crisi bancaria che rischia di avvitarsi in una pericolosa spirale con l’economia reale”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.