Governo-Bankitalia: garanzie alle banche. Tremonti: metteremo quanto sarà necessario

Lo Stato potrà commissariare una banca in crisi nel caso in cui ci sia il rischio che una particoalre situazione possa “minare la stabilità complessiva del sistema”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, illustrando il provvedimento varato dal Consiglio dei ministri - dopo quello dell’8 ottobre 2008 - per fare fronte alla crisi finanziaria. “L’intervento pubblico” ha spiegato Tremonti “può spingersi fino al commissariamento della banca nel caso in cui” quella situazione “possa minare la stabilità complessiva del sistema”.

Il provvedimento autorizza inoltre il Tesoro ad effettuare operazioni di scambio temporanee tra titoli di Stato e strumenti di debito delle banche italiane, e a rilasciare la garanzia dello Stato su operazioni di prestito titoli stipulate da banche italiane con soggetti privati non bancari.
Il decreto legge anti-crisi ha recepito il piano dell’Eurogruppo volto a dare “stabilità, liquidità e fiducia” al sistema, ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“Al fine di consentire il reperimento dei fondi sul mercato” ha quindi aggiunto il ministro “viene prevista garanzia statale sulle nuove passività delle banche italiane con durata fino a 5 anni emesse entro il 31 dicembre 2009. La garanzia è concessa a condizioni di mercato e richiede la valutazione della Banca d’Italia sulla base di criteri analoghi previsti in caso di aumento di capitale”.
“Riteniamo che con questi strumenti centreremo l’obiettivo di garantire stabilità del sistema, liquidità del sistema e la fiducia dei risparmiatori”, ha detto ancora il ministro, per il quale l’impatto della misura sui conti dello Stato per il momento è “pari a zero”.
E a differenza degli altri Paesi europei, l’Italia non ha stabilito un plafond di risorse. “Utilizzeremo quanto è necessario. Ad oggi non è necessario quantificare risorse, non esiste un importo predeterminato”, ha detto Tremonti, difendendo così la strategia “prudenziale” messa in campo dal governo italiano, che fa sì che non sia definito in modo certo l’ammontare delle misure varate.
L’Esecutivo, ha detto il numero uno del Tesoro, ha definito “ex ante gli strumenti” e “caso per caso gli interventi”.

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Il 15 Ottobre 2008 alle 17:34 Bankitalia: sale la spesa per le famiglie e l’economia ristagna » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Continua la contrazione dei consumi e sale il debito delle famiglie. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca d’Italia. Nell’intero primo semestre i consumi sono diminuiti dello 0,3 per cento, sia rispetto al semestre precedente, sia a quello corrispondente del 2007: la debolezza dei consumi “ha riflesso la modesta crescita del reddito disponibile reale delle famiglie” Su questo trend, ha inciso non poco il calo della fiducia. Dall’inizio del 2008, “le crescenti preoccupazioni sulla situazione economica” hanno reso “più prudenti le decisioni di spesa delle famiglie” e hanno fatto “crescere il tasso di risparmio”. Se i consumi ristagnano, non va meglio per quanto riguarda l’indebitamento. Nel secondo trimestre il debito delle famiglie in rapporto al reddito disponibile si è contratto di 0,5 punti percentuali, al 48,9 per cento, livello uguale a quello di un anno prima. Allo stesso tempo gli oneri sostenuti dalle famiglie per il servizio del debito , ossia il pagamento degli interessi e restituzione del capitale, “sono ancora aumentati”: nei dodici mesi terminanti a giugno essi hanno raggiunto l’8,2 per cento del reddito disponibile . L’aumento è dovuto per oltre la metà ai maggiori rimborsi di capitale, per il resto ai tassi più alti. Complice il calo della domanda, dal bollettino di Palazzo Koch, emerge che il rallentamento della dinamica dei prezzi, iniziata a settembre, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi per portarsi a un livello poco sopra il 2% nella seconda metà del 2009. Una flessione dei prezzi che, secondo Via Nazionale, “prezzi dovrebbe proseguire nei prossimi trimestri” Segnali negativi anche dalla produzione industriale in sensibile calo nel terzo trimestre. “Dopo la flessione di luglio e un rimbalzo positivo in agosto” secondo le stime di Bankitalia “la produzione nell’industria in senso stretto sarebbe nuovamente calata in settembre (dell’1 per cento circa) e di conseguenza anche nella media del terzo trimestre di quest’anno quando sarebbe diminuita di oltre mezzo punto percentuale rispetto al periodo precedente”. Unica nota positiva, conclude il Bollettino di Bankitalia, riguarda le misure previste in entrambi i decreti anticrisi, approvati dal governo, che “non determineranno necessariamente un aggravio della spesa pubblica”. [...]

Il 16 Ottobre 2008 alle 2:08 SuccedeOggi » Blog Archive » Bankitalia: sale la spesa per le famiglie e l’economia ristagna ha scritto:

[...] Continua la contrazione dei consumi e sale il debito delle famiglie. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca d’Italia. Nell’intero primo semestre i consumi sono diminuiti dello 0,3 per cento, sia rispetto al semestre precedente, sia a quello corrispondente del 2007: la debolezza dei consumi “ha riflesso la modesta crescita del reddito disponibile reale delle famiglie” Su questo trend, ha inciso non poco il calo della fiducia. Dall’inizio del 2008, “le crescenti preoccupazioni sulla situazione economica” hanno reso “più prudenti le decisioni di spesa delle famiglie” e hanno fatto “crescere il tasso di risparmio”. Se i consumi ristagnano, non va meglio per quanto riguarda l’indebitamento. Nel secondo trimestre il debito delle famiglie in rapporto al reddito disponibile si è contratto di 0,5 punti percentuali, al 48,9 per cento, livello uguale a quello di un anno prima. Allo stesso tempo gli oneri sostenuti dalle famiglie per il servizio del debito , ossia il pagamento degli interessi e restituzione del capitale, “sono ancora aumentati”: nei dodici mesi terminanti a giugno essi hanno raggiunto l’8,2 per cento del reddito disponibile . L’aumento è dovuto per oltre la metà ai maggiori rimborsi di capitale, per il resto ai tassi più alti. Complice il calo della domanda, dal bollettino di Palazzo Koch, emerge che il rallentamento della dinamica dei prezzi, iniziata a settembre, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi per portarsi a un livello poco sopra il 2% nella seconda metà del 2009. Una flessione dei prezzi che, secondo Via Nazionale, “prezzi dovrebbe proseguire nei prossimi trimestri” Segnali negativi anche dalla produzione industriale in sensibile calo nel terzo trimestre. “Dopo la flessione di luglio e un rimbalzo positivo in agosto” secondo le stime di Bankitalia “la produzione nell’industria in senso stretto sarebbe nuovamente calata in settembre (dell’1 per cento circa) e di conseguenza anche nella media del terzo trimestre di quest’anno quando sarebbe diminuita di oltre mezzo punto percentuale rispetto al periodo precedente”. Unica nota positiva, conclude il Bollettino di Bankitalia, riguarda le misure previste in entrambi i decreti anticrisi, approvati dal governo, che “non determineranno necessariamente un aggravio della spesa pubblica”. [...]

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