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Sui mercati finanziari si è già esaurita l’euforia seguita all’approvazione da parte dell’Eurogruppo di un piano comune di sostegno alle banche, e i timori di una recessione globale, come conseguenza della crisi finanziaria, riportano gli indici sotto. Il ribasso è partito dall’Asia: Tokyo a fine sessione ha segnato un rialzo dell’1,1%, un colpo di coda finale dopo una sessione condotta prevalentemente in territorio negativo. Il calo piu’ ampio, del 5%, è stato registrato invece dalla borsa di Hong Kong. Nel frattempo il presidente filippino Arroyo ha annunciato l’istituzione da parte dei paesi del sud-est asiatico di un fondo per acquistare titoli “tossici” dalle banche in difficoltà sul modello del piano Paulson. Al fondo potrebbero aderire anche Giappone, Cina e Corea del Sud. A gettare apprensione sugli investitori hanno contribuito le parole del presidente della Federal Reserve di San Francisco, Janet Yellen, che ha parlato di una recessione già in atto negli Stati Uniti. Il suo omologo di St. Louis, James Bullard, ha invece affermato che, in questa fase, un taglio dei tassi da parte della Fed potrebbe essere inutile, se non dannoso, dato il rischio di innescare dinamiche inflazionistiche. I mercati europei hanno iniziato la giornata con ribassi piuttosto moderati, che si sono aggravati col proseguire della seduta. A Londra l’indice Ftse 100 perde il 7,16% 4.079,59 punti, il Cac 40 di Parigi cede il 6,82% a quota 3.381,07 e il Dax 30 di Francoforte segna una flessione del 6,49% a 4.861,63 punti. A Piazza Affari il Mibtel chiude in netto calo con un ribasso del 4,95% a 16.840 punti mentre Zurigo arretra del 5,58% a quota 5,911,17.
Profondo rosso anche nelle borse arabe, con Riad che scivola di quasi l’8%. Avvio in rosso anche per Wall Street: gli investitori sembrano non credere che il piano messo in atto dal governo per fronteggiare la crisi possa evitare la recessione. E a fine giornata l’indice Dow Jones è crollato di 733,08 punti, meno 7,97%. In caduta anche il Nasdaq dell’8,47 a 1628,33, mentre l’indice Standard and Poor 500 ha perso il 9,04% a 907,83 punti. Per il Dow Jones, che si è attestato a 8.577,91 punti, è il secondo risultato negativo della storia.
Il presidente Usa, George W. Bush, è tornato anche oggi a rassicurare gli americani, ma soprattutto la comunità finanziaria, ricordando che l’acquisto di azioni nelle banche è una misura “temporanea” e che il controllo degli istituti resterà in mano ai privati. Intanto proseguono le consultazioni tra i leader mondiali per trovare una soluzione duratura alla crisi. Oggi a Bruxelles è in corso un summit dell’Unione Europea, che è stato preceduto da una conferenza stampa congiunta del presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso, e del premier britannico Gordon Brown. Quest’ultimo ha richiamato la necessità di una riforma radicale del Fondo Monetario Internazionale per poter disporre di uno strumento di vigilanza sui mercati che sia finalmente a carattere globale.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha invece annunciato che entro la fine dell’anno si terrà un vertice straordinario del G8 allargato anche alle economie emergenti.
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- Mercoledì 15 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 15 Ottobre 2008 alle 19:06 Corrado Buccieri ha scritto:
Fate come vi pare…continuate pure a bruciare soldi
in borsa….ma per favore,poi non chiedete soccorso
allo stato.
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