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Cresce l’allarme per la circolazione di euro falsi in Italia: il nostro paese, dal quale provengono tra il 39 e il 42% dei pezzi contraffatti sequestrati in Europa, è il leader continentale. A sostenerlo è un’inchiesta del settimanale Panorama Economy, in edicola da giovedì 16 ottobre.
Secondo il settimanale, che ha messo in fila le cifre fornite dai Nuclei antifalsificazione di Polizia e Guardia di Finanza, dal Rapporto statistico sulla falsificazione dell’euro (pubblicato in agosto dal ministero dell’Economia) e dall’Europol, in Italia il totale delle banconote false ritirate nel primo semestre del 2008 ha raggiunto le 241.965 unità, per un controvalore che sfiora i 4,5 milioni di euro, superando dunque in soli sei mesi numero e importo delle violazioni registrate nell’intero 2007.
Se si confrontano i periodi omogenei, poi, la crescita del fenomeno appare ancora più eclatante. E anche se le cifre non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle dell’era pre-euro (nella Ue le emissioni false si sono ridotte del 72% dal 2002 a oggi), la contraffazione di valuta continua a preoccupare l’Italia. In base all’analisi delle matrici sequestrate, infatti, i tecnici della Bce attribuiscono al nostro Paese una “quota di mercato” compresa tra il 39 e il 42% del totale: nel 2007, per esempio, ci siamo aggiudicati 105.723 pezzi falsi su un totale di 241.965. Dalla Spagna, seconda alle nostre spalle, ne sono arrivati appena un terzo. Nei primi sei mesi del 2008, invece, grazie al sequestro record effettuato dai Carabinieri a maggio, siamo saliti addirittura al 71%.
Il record italiano trova conferma nei dati dell’Europol, il coordinamento continentale delle forze di polizia: delle 15 zecche clandestine scoperte dal 2002 a oggi, sette sono state scovate in Italia e due in Spagna, mentre una ciascuno le hanno fornite Portogallo, Austria, Bulgaria, Polonia, Ungheria e Montenegro.
I tagli cartacei più contraffatti, nell’ordine, sono quelli da 20, 50 e 100 euro. Ma il problema non riguarda solo le banconote: secondo le forze dell’ordine e il ministero, il primo semestre del 2008 ha fatto registrare un notevole incremento anche nella diffusione di monete false. Nel periodo sono state sequestrate complessivamente 11.848 monete, di cui 260 da 50 centesimi (+130% sull’intero 2007), 124 da un euro (+125%) e ben 11.464 da 2 euro (+419%), ma la Bce calcola che il numero di conii falsi circolanti in tutta Europa sfiori il milione di pezzi.
- Mercoledì 15 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 15 Ottobre 2008 alle 18:31 shift ha scritto:
Toto’ ha fatto scuola.
In quanto all’elenco delle nazioni interessate , risulta evidente che sono le nazioni piu’ povere nel gruppo europeo e quelle che hanno meno controlli legali dello Stato nazionale nella comunita’ europea.
Il fatto che l’Italia sia int testa e’ dovuto solo alla grandezza territoriale e al fatto che esistono numerose piccole imprese, che facilitano la possibilita’ di falsificazione.
Il 16 Ottobre 2008 alle 16:03 cini ha scritto:
L´Italia , da Paese noto per i suoi grandi industriali è stato ridotto ad uno famoso per i suoi inutili uomini politici, produttori di inutile politicizzazione di tutti i settori e per i suoi ingegnosi contraffattori e truffatori.
Si spera che il presente Governo riesca a compiere la difficilissima rettifica di questa anomala disgustevole situazione del Paese.
Il 16 Ottobre 2008 alle 18:36 Corrado Buccieri ha scritto:
Non solo……ma sono bravi anche con le etichette
false sugli alimentari.
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