Borse europee in picchiata, Wall street chiude in rialzo

mercato azionario nella Borsa
Nella nuova seduta di crolli sulle Borse europee vanno in fumo circa 250 miliardi di euro di capitalizzazione. E’ quanto emerge dalle perdite dell’indice Dj Stoxx dei 600 maggiori titoli del Vecchio Continente, sceso oggi del 4,96%. Era dall’ottobre del 1987 che le Borse europee non perdevano così tanto in soli due giorni. La paura della recessione ha dominato ancora i listini europei che dopo due sole sedute di rimbalzi sono scivolate già ieri in territorio negativo proseguendo oggi il calo, nell’ennesima giornata all’insegna della volatilità. La mattinata era iniziata con flessioni decise a causa dello scivolone di Wall Street e Tokyo con gli indici che si sono poi risollevati a metà seduta. Letteralmente in balia delle notizie provenienti dagli Usa i listini del Vecchio Continente hanno reagito positivamente ai dati su inflazione e disoccupazione migliori delle attese per poi peggiorare progressivamente con la produzione industriale sotto le stime, l’andamento nervoso e negativo di Wall Street e l’indice Philadelphia Fed che ha mostrato il calo mensile più marcato di sempre. La discesa del petrolio sotto i 70 dollari al barile dopo la pubblicazione degli stock Usa ha dato il colpo di grazie alle borse con Parigi che ha registrato un calo del 5,92%, Londra del 5,35% e Francoforte del 4,91%. La peggiore è Milano, dove l’S&P/Mib cede il 6,7 8% scivolando a 20.714 punti. In ribasso del 3,01% Stoccolma, mentre Zurigo nel finale lascia il 3,26% Ancora in ribasso banche (-6,11%) e assicurazioni (-8,481%): oggi altri istituti hanno provveduto a prendere provvedimenti contro la crisi. Ubs (-5%) e Credit Suisse (-4,36%) hanno infatti annunciato rafforzamenti patrimoniali, con l’aiuto della Confederazione nel caso di Ubs mentre Credit Suisse ha resto noto che chiuderà il terzo trimestre dell’anno con una perdita netta di 1,3 miliardi. A livello di comparti pesanti enmergia (-7%), materie prime (-10,87%) e costruzioni (-6,74%).
A Milano la peggiore dell’S&P/Mib è stata Unicredit (-13,08%) che sul finale ha sorpassato Intesa Sanpaolo (-12,54%). Quest’ultima, sospesa al ribasso durante la seduta, nonostante le rassicurazioni del management nei giorni scorsi ha risentito delle indiscrezioni relative a un possibile aumento di capitale o al taglio del dividendo. Gli analisti sono concordi nel non ritenere necessaria una ricapitalizzazione mentre ritengono che il maxi dividendo annunciato potrebbe venir tagliato. Un forte rimbalzo ha invece contraddistinto le fasi finali delle contrattazioni a Wall Street dopo il crollo registrato ieri. Il Dow Jones ha guadagnato il 4,68 per cento chiudendo a quota 8.979,26. Meglio ha fatto il Nasdaq cresciuto del 5,49% a 1.717,71 punti.

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Il 1 Giugno 2010 alle 13:45 Notizie dai blog su Borse europee in calo, Milano in picchiata ha scritto:

[...] Borse europee in picchiata: bruciati 250 miliardi di euro Nella nuova seduta di crolli sulle Borse europee vanno in fumo circa 250 miliardi di euro di capitalizzazione. E’ quanto emerge dalle perdite dell’indice Dj Stoxx dei 600 maggiori titoli del Vecchio Continente, sceso oggi del 4,96%. Era dall’ottobre del 1987 che le Borse europee non perdevano così tanto in soli due giorni. blog: canale economia | leggi l’articolo [...]

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richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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