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Balzo in avvio per le borse europee sulla scia di Wall Street e Tokyo dopo il forte calo della vigilia. Acquisti sui titoli finanziari, i più bersagliati quando prevale la lettera, e sul settore energetico grazie al rialzo dei prezzi del greggio.
Alle 10 il FTSEurofirst 300 sale del 2,7%, sotto i massimi toccati nelle prime battute. Lunedì era salito del 10%, seguito da un +3% il giorno dopo, per poi inanellare un -6,5% e un -5% nei due giorni successivi.
“È la settimana più volatile che abbia mai visto”, ha dichiarato all’agenzia Reuters Thierry Lacraz della banca svizzera Pictet di Ginevra. “L’unica cosa intelligente da fare è restare di lato e non fare nessuna grande scommessa. La situazione economica è ancora molto negativa, soprattutto negli Usa, dove abbiamo visto un calo drammatico della produzione industriale”, aggiunge.
Tra le piazze europee, Londra sale del 3,8%, Francoforte del 2,4% e Parigi del 4%.
Allineata con le altre piazze azionarie europee che reagiscono bene al rialzo di ieri a Wall Street e di stamattina sui mercati asiatici, Piazza Affari dopo un’ora e mezza di attività sale del 3,2%. Gli acquisti prevalgono su tutti i principali settori; inizialmente, l’operatività sul mercato è stata limitata dalle numerose sospensioni per eccesso di rialzo, scattate automaticamente prima dell’apertura. Ora tutti i titoli sospesi sono stati riammessi alle contrattazioni. Sono particolarmente intensi i flussi di domanda su Unicredit (+11,11%) che beneficia dell’annuncio fatto dai soci libici di aver aumentato la propria partecipazione nel capitale della banca; ma salgono anche le quotazioni degli altri titoli del settore (Intesa Sapaolo +2,01%, Banco Popolare +4,81%). Bene anche il comparto energetico, con Eni in rialzo del 3,29%, Saipem del 5,54% e Tenaris del 5,38%; anche Enel e’ in rialzo del 3,7% e Terna del 4,68%.
Chiudono miste le borse asiatiche. Se Tokyo e Shanghai hanno terminato la seduta in territorio positivo, spinte dal balzo di Wall Street, i listini di Seul e Hong Kong hanno continuato a risentire dei timori di una recessione globale. Dopo il crollo dell’11% registrato ieri, il peggiore di due anni, il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,78%, grazie al calo della yen che ha rassicurato il settore export. In rialzo del 3,44% l’indice Topix. In Cina Shanghai termina la seduta in rialzo dell’1,08%, ma, qualche ora dopo, l’Hang Seng di Hong Kong scivola del 4,4% in chiusura. Male anche la borsa taiwanese, con il Taiex che cala del 2,28%. Ma i segnali più preoccupanti arrivano dalla Corea del Sud, una delle economie giudicate più a rischio, in conseguenza della crisi finanziaria, per l’ampiezza del debito estero in proporzione alle dimensioni dell’economia. L’indice Kospi ha chiuso in calo del 2,73% a 1.180,67 punti, il minimo dall’ottobre 2005. Dopo un vertice di emergenza delle autorita’ finanziarie sudcoreane, il ministro delle Finanze di Seul, Kang Man-soo, ha dichiarato che domenica verranno annunciate delle misure per stabilizzare i mercati.
- Venerdì 17 Ottobre 2008
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Il 7 Giugno 2010 alle 9:45 Notizie dai blog su Partono male le borse europee: Milano perde oltre l'1,50% ha scritto:
[...] 300 sale del 2,7%, sotto i massimi toccati nelle prime battute. blog: canale economia | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]
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