La discesa dei cartellini: il bello della crisi

i vantaggi della crisi

di Gianni Pintus

Alla fine si è dovuto arrendere anche il burbero ragionier Cesare Barbero, titolare del blasonato negozio d’abbigliamento torinese Jack Emerson, che per decenni ha servito Giovanni Agnelli, dove si vestono Alain Elkann, il figlio John, e dove Sergio Marchionne compra i suoi maglioni.
C’è la crisi, è tempo di sconti. Da Jack Emerson i saldi sono sempre stati impensabili, ma all’inizio d’ottobre anche in questo solitario tempio del prezzo pieno ci si è arresi senza condizioni e sono partite le vendite scontate. La tempesta finanziaria sconquassa le borse internazionali, gela la propensione all’acquisto e quindi rimette in discussione molti prezzi abituati da decenni a salire, salire sempre. E se alcuni articoli di grande consumo, come parte degli alimentari, non ne vogliono sapere di sconti, anche perché risentono degli aumenti delle materie prime, in molti altri settori è scoccata l’ora per fare buoni affari. La discesa dei cartellini non è più solo caratteristica dell’elettronica di consumo, riguarda adesso anche l’automobile, le moto, l’abbigliamento e si è spinta fino a lambire i consumi petroliferi, che in Italia sono calati del 3 per cento e di 1 punto in più negli Stati Uniti.
L’ondata di ribassi vede come protagonista la grande distribuzione, che per sorreggere le vendite e non intaccare il fatturato lancia campagne di sconto a ripetizione e scatena i responsabili degli acquisti per strappare ai fornitori condizioni più favorevoli. Dove poi domanda e offerta si fronteggiano senza le alchimie del marketing le sorprese sono tante. Il settore dell’auto ne è l’esempio più lampante.
È vero, il listino Fiat registra solo un caso di riduzione del prezzo, per la versione base a benzina della piccola Lancia Y, scesa rispetto a pochi mesi fa dell’1,2 per cento, da 13 mila a 12.844 euro. Analogamente hanno fatto la Ford per alcuni modelli e la Volkswagen: per consumare le scorte della Golf vecchio modello ha corretto il listino del 4,4 per cento e cioè da 22.047 a 21.081 euro. I francesi della Citroën, invece, hanno più semplicemente scelto di confermare il prezzo 2007 della C3 1.1 a 12.750 euro.
Tuttavia le percentuali ridotte dei ritocchi non devono trarre in inganno. Entrando nei concessionari non è difficile ottenere sconti intorno al 10 e a volte al 15 per cento del listino sotto forma di optional in omaggio o facilitazioni di pagamento. Se poi si cerca tra i venditori di stock, che raccolgono l’invenduto in tutta Europa e in questi tempi sono presi d’assalto da clienti ansiosi di risparmiare, si sale a percentuali una volta impensabili. Da BestPrice, il principale commerciante italiano di stock, all’inizio dell’anno una Panda costava 8.890 euro. Sono diventati 8.390 con un taglio del 5,6 per cento.
“La tendenza al ribasso si accentuerà ancora ” prevede Costantino Imperatore, amministratore delegato della BestPrice, che per limare all’osso i costi pensa di affittare centinaia di posti nei parcheggi pubblici e mettere là in mostra le vetture. Anche gli amanti delle due ruote non possono lamentarsi. Tutti i modelli “naked “, i più venduti, sono offerti a prezzi dimagriti. Una sportiva Honda come la Cbr 600, che di listino vale 11.200 euro, si può comprare a 8.500 risparmiando il 24 per cento. Alla festa partecipano anche gli scooter. Possiamo portare a casa un Gilera Nexus 250 con 3.820 euro, mentre il costo pieno sarebbe di 4.500. Il risparmio è del 17 per cento, un primato per uno scooter made in Italy. Per automobilisti e motociclisti sembra destinato a ridimensionarsi anche l’incubo benzinaio. Secondo gli esperti è lecito attendersi che la frenata dei consumi trascini in basso il barile di petrolio fino a 50-60 dollari.
Super e gasolio dovrebbero calare subito di 4 centesimi e spingersi fino a 10. “Per quanto riguarda il caro petrolio” spiega Davide Tabarelli, studioso dei costi energetici “i consumatori dovrebbero pretendere un simultaneo calo delle bollette di luce e gas”. “Nel pianeta dell’elettronica di consumo la discesa dei prezzi è una costante fisiologica, ma adesso il ritmo è diventato forsennato” dice il responsabile della rilevazione prezzi di Altroconsumo. L’Unieuro in questi giorni ha messo in vendita un tv plasma 42 pollici Samsung di ultima generazione a 999 euro. Prima dell’estate ne costava 1.400 ed è sceso del 28 per cento.
Telefonini: alcuni Samsung sono calati del 30 per cento seguiti a ruota dai Nokia: il modello di punta passa da 300 a 219 euro, l’equivalente di uno sconto del 27 per cento. La tendenza non risparmia gli elettrodomestici. Una lavatrice Lg che costava 429 euro adesso si può comprare a 319 risparmiando il 26 per cento. In attesa di misure a sostegno dei consumi, sull’esempio della rottamazione, un grande tam tam pare abbia convinto aziende e commercianti a fare l’impossibile per limare i prezzi.
La grande paura è di infilarsi in una gelata degli acquisti capace di cancellare anche il tradizionale shopping prenatalizio alimentato dalle tredicesime. Per scongiurare la decimazione della clientela non c’è miglior antidoto del taglio dei listini. È anche il caso dell’abbigliamento.
Se si guardano attentamente le vetrine si scovano esposti maglioni in cashmere (certo, non di alta qualità) a 50 euro: la metà del cartellino 2007. La catena Conbipel, 160 negozi, controllata da capitali inglesi, prepara in novembre uno sconto generalizzato del 25 per cento. Ogni 200 euro spesi in cappotti, gonne, camicie e pantaloni scatteranno 50 euro di sconto. Pure chi ha voglia di raffinatezze può fare buoni affari. In alcuni negozi di calzature a Torino come Milano e Roma ci si può mettere ai piedi un paio di scarpe inglesi spendendo 140 euro.
Non tanto tempo fa bisognava sborsarne 270. Ribassi intorno alla metà del vecchio listino sono pronti anche per chi farà visita agli scaffali della Cisalfa, la più estesa catena italiana di abbigliamento sportivo. Nella grande distribuzione la corsa agli sconti rimbalza da un supermercato all’altro.
scarpe

I ribassi più generosi sono quelli sui prodotti marchiati dal distributore, anche se usciti dagli stabilimenti delle aziende più quotate. Si tratta di una tendenza sempre più diffusa in Europa, con la Francia a fare da capofila: là questi consumi sono cresciuti del 20 per cento in un anno. In Italia la Pam ha congelato i prezzi di 1.000 prodotti a marchio proprio seguita a ruota dalla Auchan con 400. Gli esperti di marketing sfornano novità a ritmo quotidiano. Le promozioni sullo stile del 3 per 2 sono sempre più frequenti e si allunga la lista delle merci offerte sottocosto. Alla regola non sono riusciti a sottrarsi i prodotti per la scuola. Anche i libri di testo, croce autunnale delle famiglie italiane, si portano dietro sconti e promozioni. Per capire l’aria che tira si deve registrare la frenata nelle inaugurazioni di nuovi centri commerciali.
Mentre in quelli aperti, secondo l’Ascom, i negozianti per tirare avanti chiedono sconti sino a un terzo sull’affitto degli spazi; le società immobiliari li concedono per scongiurare la fuga. Chi non è riuscito a entrare nell’era degli sconti è perduto, com’è accaduto alla catena di articoli per il bricolage Castorama. La proprietà britannica ha gettato la spugna e si è consegnata agli ex rivali Leroy Merlin.
Non c’è santuario del caroprezzi che possa resistere. O meglio, un’eccezione c’è: le tariffe pubbliche. Da quelle parti di sconti neppure a pensarci. E pensare che una volta erano proprio le bollette ad abbassare il costo della vita.

Commenti

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Il 20 Ottobre 2008 alle 23:53 linux747 ha scritto:

karo Kliente, non komprare più niente fagli marcire tutta la robbba nei magazzzzini, fin quando non si tolgono il vizzzio di aumentare i prezzzi. E’ kiaro il koncettto ?

Il 21 Ottobre 2008 alle 9:58 tizianaiaccarino ha scritto:

E’ triste constatare che, se non fosse per l’avvento della crisi economica, certe attività non avrebbero calato le braghe ai cartellini, divenuti vergognosamente esagerati negli ultimi tempi.
Bisogna guardare l’aspetto positivo di una situazione che porta comunque il mondo a riflettere sul valore delle cose, così come della ‘carta’ monetaria.

Tiziana Iaccarino
artista ed autrice napoletana emergente.
http://www.tizianaiaccarino.co.....m
http://www.tizianario.blogspot......com

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Giampiero Cantoni
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