Allarme Fmi: l’Italia è in recessione. Draghi: Colpite famiglie e imprese

Mario Draghi

Il sistema italiano “ha retto” alla crisi finanziaria ma resta sempre il rischio che la situazione possa peggiorare visto che anche l’Italia paga un prezzo salato anche in termini di minor crescita e maggior esborso per pagare gli interessi sul debito. Situazione che rischia di pesare di più su cittadini e imprese. Per questo la Banca d’Italia lavora insieme alle altre istituzioni per evitare ripercussioni garantendo la liquidità e soprattutto che non si “congeli” il mercato interbancario che garantisce la liquidità alle banche e da qui all’economia del paese.
Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, in audizione in Senato (qui il testo dell’intervento), riconosce la gravità della crisi ma ricorda tutte le “armi” messe in campo dai singoli paesi e in modo concertato a livello europeo. E ribadisce quello che il governo italiano dice ormai da giorni: “Nessun depositante perderà nulla”, con le istituzioni pronte a intervenire di fronte al rischio che la liquidità venga a mancare. La ricetta che il Governatore propone al Parlamento per il nuovo sistema finanziario è quella del Financial Stability Forum: “Più capitale, meno debito e più regole”. Tra queste ultime, in particolare, Draghi annuncia una riforma delle regole sulla trasparenza dall’inizio del prossimo anno e chiede una revisione profonda dello strumento dei derivati.
Nello stesso giorno in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi annuncia un “tavolo, a Palazzo Chigi, con banche e imprenditori”, Bankitalia e Fmi lanciano quindi l’allarme sullo stato di salute dell’economia italiana, sulla scia della crisi dei mutui.
Per quanto riguarda l’economia italiana il Governatore spiega che “Dopo il calo del Pil nel secondo trimestre i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri”. E aggiunge “Calano i consumi delle famiglie sotto il peso dell’erosione del reddito disponibile, a causa dell’inflazione e dell’aumento del servizio al debito”. C’è però un dato positivo che Draghi sottolinea: il recente calo dell’Euribor che è però “una tranquillità che dura da poco” perché è successo da pochi giorni. In ogni caso “Le ripercussioni della crisi vanno ben al di là del sistema bancario. Famiglie e imprese sono compite sia direttamente, per la perdita di valore dei titoli Lehman che esse detengono, sia indirettamente a causa delle prospettive di una restrizione del redito conseguente alle tensioni finanziarie del momento”.
Ancora meno rosee le previsioni del Fondo monetario internazionale per l’Italia: la crisi economica durerà almeno fino al 2010. Visto che l’Fmi stima un prodotto interno lordo a -0,1% per il 2008 e a -0,2% per il 2009. I dati sono contenuti nelle Prospettive economiche regionali per l’Europa presentate a Bruxelles e riprendono le stime del World economic outlook dell’8 ottobre scorso.
Di fronte alla prospettiva di un calo dell’inflazione e “con ulteriori rischi al ribasso provenienti dal settore finanziario”, è emersa “l’opportunità di allentare la politica monetaria” in Europa sottolinea ancora il Fondo Monetario Internazionale con quello che sembra un chiaro invito alla Bce a tagliare ancora i tassi ora al 3,75% con il pronti contro termine. “Operazioni di stabilizzazione fiscale automatica dovrebbero sostenere l’attività economica, ma la salvaguardia della sostenibilità di lungo termine dei conti richiede che i deficit siano mantenuti nei limiti delle regole di bilancio. Eccezioni possono essere considerate se e quando le risorse pubbliche sono necessarie ad alleviare direttamente gli stress finanziari” scrive l’Fmi.

Commenti

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Il 22 Ottobre 2008 alle 17:39 Dove ci portera’ questa crisi finanziaria? « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni ha scritto:

[...] Alla fine di questa crisi il sistema finanziario mondiale avra’ perso due bilioni (10^12) di dollari, mentre fino ad oggi ha perso “solo” mezzo bilione di dollari. [...]

Il 17 Marzo 2010 alle 8:30 Notizie dai blog su Bankitalia: le famiglie sono sempre più indebitate ha scritto:

[...] debito. Situazione che rischia di pesare di più su cittadini e imprese. blog: canale economia | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un commento [...]

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richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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