Parmalat: crollo delle azioni dopo la sentenza Usa

Parmalat
La vittoria di Citigroup nella causa americana contro Parmalat affossa le azioni del gruppo di Collecchio che cedono ora il 15,2% a 1,35 euro. Il titolo non è riuscito a fare prezzo in apertura per eccesso di ribasso sul prezzo di controllo arrivando a toccare un minimo a 1,274 euro, per una flessione del 19,97%. Ieri sera a mercati chiusi è uscita la notizia che la Corte del New Jersey ha condannato Parmalat a risarcire a Citigroup 364,2 milioni di dollari, giudicando quindi non colpevole la banca Usa ma ritenendo anche che sia stata Citigroup a essere stata truffata dal gruppo di Calisto Tanzi. Il risarcimento, fatto salvo l’esito del ricorso, avverrà in titoli Parmalat facendo diventare Citi azionista della società di Collecchio con l’1,13% circa. Un portavoce della banca americana ieri ha inoltre dichiarato, riferendosi ai processi penali in corso a Milano per aggiotaggio e a Parma per bancarotta fraudolenta, di avere “altrettanta piena e totale fiducia nella magistratura”. La società guidata da Enrico Bondi, che farà appello alla decisione della Corte del New Jersey, era già stata penalizzata alla vigilia (-2,7%) dopo che Bank of America ha ribadito ancora una volta che non intende aprire alcuna trattativa con la nuova società per i fatti avvenuti nel 2003. Dopo la decisione della Corte del New Jersey c’è chi teme che le cause in corso Oltreoceano possano riservare altre sorprese per Parmalat.I giudici popolari dello Stato del New Jersey hanno votato in favore di Citigroup con sei voti a uno. La causa, intentata da Parmalat con una richiesta iniziale da 10 miliardi di dollari ridotti poi intorno ai 2 miliardi lo scorso aprile, chiedeva un risarcimento danni alla banca Usa, accusata di corresponsabilità nella violazione degli obblighi fiduciari da parte dei passati manager in relazione alle distrazioni operate a danno di Parmalat. Tuttavia, durante il procedimento Citigroup ha fatto a sua volta causa al gruppo guidato da Enrico Bondi, avanzando una richiesta di risarcimento danno inizialmente quantificata in 699 milioni di dollari.
Adesso la palla passa a Parmalat che ha già annunciato la presentazione dell’appello, precisando che qualora il provvedimento dovesse essere confermato Citigroup otterrà azioni del gruppo di Collecchio, anziché cash. Parmalat, in una nota ricorda come la banca Usa “ha avuto un ruolo importante nel contribuire al collasso finanziario del gruppo e che “continuerà a coltivare rimedi legali, inclusa la costituzione di parte civile per fare accertare la corresponsabilità di Citigroup”.

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