Di Cristina Bassi e Antonella Palmieri
Come si sente pensando alla crisi?
Vanda Pavone:
«Non sono affatto preoccupata» risponde serafica Vanda Pavone, 76 anni, vedova di un ufficiale della Marina, un passato di ricevimenti e abiti eleganti. «La mia vita l’ho vissuta» continua. «E anche i tagli alle spese li ho fatti già anni fa, adeguando le mie abitudini a un tenore di vita più moderato. Mi accontento della mia pensione, senza grosse pretese: delle uscite la sera e dei viaggi ho goduto quando ero più giovane. Fortunatamente non ho né un mutuo né altri debiti e ho qualche risparmio da parte. Certo, se in futuro le conseguenza di questa crisi dovessero mettere a rischio le mie sicurezze economiche, allora sì che comincerei a preoccuparmi. Ma per ora non ho timori e mi sembra che il governo stia adottando dei provvedimenti che serviranno a evitare il peggio».
Quanto è preoccupato per il suo lavoro?
Daniel Marchini:
«Sono tranquillissimo per il mio lavoro, anche se c’è la crisi in ogni caso me la cavo». Ostenta sicurezza Daniel Marchini, 20 anni, milanese. Da un anno lavora come venditore di siti internet. Racconta di non avere paura del futuro: «Lavoro da quando ho 14 anni» spiega. «Ho iniziato subito dopo le scuole medie, mi sono subito dato da fare. Prima di vendere siti web lavoravo come agente immobiliare». Racconta che guadagna discretamente: «Sto bene dal punto di vista economico e non sono stato costretto a tirare la cinghia, come molti miei amici. Ho un’auto che sto pagando a rate e dei risparmi». Poi sull’allarme per il tracollo economico ha una sua teoria: «Secondo me la situazione non è così grave come la raccontano i giornali, è una drammatizzazione».
La crisi vista dalla strada: Daniel Marchini
Intervista di Antonella Palmieri, video di Alberto Roveri
Quanto è preoccupato per la sua pensione?
Andrea G.
«Sono tranquillissimo per il mio lavoro, anche se c’è la crisi in ogni caso me la cavo». Ostenta sicurezza Daniel Marchini, 20 anni, milanese. Da un anno lavora come venditore di siti internet. Racconta di non avere paura del futuro: «Lavoro da quando ho 14 anni» spiega. «Ho iniziato subito dopo le scuole medie, mi sono subito dato da fare. Prima di vendere siti web lavoravo come agente immobiliare». Racconta che guadagna discretamente: «Sto bene dal punto di vista economico e non sono stato costretto a tirare la cinghia, come molti miei amici. Ho un’auto che sto pagando a rate e dei risparmi». Poi sull’allarme per il tracollo economico ha una sua teoria: «Secondo me la situazione non è così grave come la raccontano i giornali, è una drammatizzazione».
La crisi ha cambiato le sue abitudini?
Simona Scorcella
«Per il momento non ho cambiato abitudini e non ho tagliato nessuna spesa, ma temo che fra breve sarò costretta a farlo» ammette sorridente ma realista Simona Scorcella, 48 anni, costumista alla Scala. La crisi finanziaria per ora la fa sentire solo «moderatamente preoccupata». Non troppo per il suo lavoro: «Spero di poter stare tranquilla» dice, molto di più per la futura pensione: «Un’incognita che mi spaventa». Simona si prepara a qualche rinuncia: «Ho paura dell’ondata d’urto del dissesto economico mondiale» confessa. «Penso che se oggi non ho ancora cambiato radicalmente il mio stile di vita, in futuro dovrò farlo. Anche se è già da qualche anno che, con l’avvento dell’euro, i prezzi in salita e gli stipendi fermi alla cifre di quattro o cinque anni fa, si sta attenti a non spendere troppo».
Cosa ha tagliato in particolare?
Anna Lapenna
«Quando faccio la spesa sto attenta a quello che compro e i piatti che metto in tavola sono studiati anche per il risparmio». Anna La Penna, 55 anni, è una casalinga di Palo del Colle, provincia di Bari. Anche lei cerca la ricetta economica. Un esempio? «Prendiamo la carne» spiega. «Una fettina cucinata in padella sazia poco, ma se la stessa quantità la compro macinata e la uso per preparare una pizza ripiena di carne e verdure, il risultato è completamente diverso».
Si preoccupa però per i suoi figli: «Io e mio marito ormai siamo sistemati, abbiamo la pensione, se penso a mia figlia e in generale a tutte quelle coppie che stanno pensando di avere bambini, credo che le spese siano davvero tante». E così il consiglio che dà a sua figlia e alle aspiranti mamme è solo uno: «Non fate bambini».
Ha un mutuo?
Paolo Bajraktari
Studio scienze bancarie e da 10 anni vivo a Parma» dice Paolo, 29enne originario dell’Albania. Da esperto del settore è abbastanza ottimista sui contraccolpi reali della crisi finanziaria. «Per ora non ho un mutuo, non ho risparmi né un lavoro fisso» spiega sicuro delle proprie argomentazioni. «Non sono per niente preoccupato per ciò che sta succedendo ai mercati mondiali. Non ho mai avuto molti soldi da spendere in cose superflue, ma credo che tutto si sistemerà nei prossimi mesi. Inoltre preferisco che il crac sia esploso adesso che ancora studio, piuttosto che fra poco, quando lavorerò e avrò dei soldi da parte. Insomma, qualcosa da perdere». E le misure adottate dall’Europa per tamponare la crisi? «Avrebbero dovuto muoversi prima, per cercare di prevenire il disastro. Ora ogni intervento è inutile. Per fortuna la crisi rientrerà da sé».
Ha paura di poter essere in difficoltà a pagare le rate?
Antonella Del Plato
«La rata del mio mutuo non si è mossa di una virgola: avevo scelto il tasso fisso». Antonello Del Plato, 54 anni, avvocato napoletano, va fiero della sua scelta e sorride. «Quando anni fa dicevo che avevo un mutuo a tasso fisso ridevano di me» ricorda. «Io pagavo il 5 per cento mentre un sacco di conoscenti pagavano il 3. Oggi vediamo chi è che ride». Racconta anche che non gli è mai piaciuto tenere i soldi fermi in banca o investiti in strumenti finanziari. «I miei risparmi sono tutti investiti in immobili» spiega l’avvocato. «Il denaro liquido frutta poco».
Sul suo futuro economico Antonello è tranquillo: «Per la mia pensione non sono preoccupato» spiega. «Mi sono organizzato per costruirmi quella integrativa».
Ha altri debiti?
Balla Mdiae
«Non chiedo in prestito soldi se poi non so se avrò un lavoro per ripagarli. Sia che a prestarli sia una banca, sia che siano gli amici». Balla Mdiaye, senegalese, 30 anni, arriva a fine mese con i suoi mezzi. È operaio in un’azienda in provincia di Milano che però è in difficoltà e l’ha messo in cassa integrazione. Così ha tagliato le spese: «È impossibile spendere come prima» afferma. «Mi piace vestire bene, ma adesso sono costretto a guardare i cartellini nei negozi e se un jeans che mi piace non è proprio necessario, rimando l’acquisto».
E se il futuro non lo vede tanto facile perché quasi non sa che cosa sia la pensione, tuttavia confida nel fatto che il governo si stia muovendo nella giusta direzione: «Credo che Silvio Berlusconi stia facendo del suo meglio per risolvere la crisi» afferma. «Magari nel giro di pochi anni ne usciremo».
Ha dei risparmi?
Floriana Genova
«Ho messo da parte qualche risparmio, anche se non tantissimi, perché non sono sicura di trovare un lavoro». Floriana Genova ha 25 anni, studia all’Università di Palermo. Si trova a Milano con alcune amiche per una breve vacanza e la fermiamo prima che entri in un negozio di abbigliamento a basso costo. «Sono preoccupata per il mio futuro» spiega. «In Sicilia non c’è lavoro, chissà quando mi verranno pagati i primi contributi».
Riguardo alla sua pensione poi, le sue previsioni volgono al pessimismo: «So che noi giovani non l’avremo mai» dice la studentessa. «Fra 40 anni non ci saranno più soldi per noi». Una convinzione che l’ha portata a condurre una vita sobria già prima che i problemi economici si facessero sentire in Italia. «La crisi non ci ha fatto cambiare abitudini» afferma. «La nostra è sempre stata una vita normale, senza eccessi».
La crisi vista dalla strada: Floriana Genova
Intervista di Cristina Bassi, video di Alberto Roveri
E’ soddisfatto di come il governo sta gestendo la crisi?
Aldo Francone
«Sono soddisfatto di come il governo sta cercando di arginare la crisi finanziaria nel nostro Paese. Credo però che si potrebbe fare di più. Qualche misura è stata presa, e nella direzione giusta, ma sarebbe meglio se i politici si calassero di più nei panni della gente».
Aldo Francone, rappresentante milanese di 47 anni, promuove l’esecutivo in questo momento di difficoltà economica generale. Con un mutuo e qualche risparmio da parte, per ora non ha cambiato le proprie abitudini, né ha timore di non arrivare a pagare le prossime rate. Si definisce «non molto preoccupato» anche se mantiene qualche riserva: «Se il dissesto dei mercati dovesse prolungarsi» dice «comincerebbero i problemi seri. Soprattutto per lavoro e pensioni».
La crisi vista dalla strada: Simona Scorcella
Intervista di Cristina Bassi, video di Alberto Roveri
- Venerdì 24 Ottobre 2008
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Il 25 Ottobre 2008 alle 14:05 Dieci domande alla gente comune: com’è la crisi vista dalla strada? » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Le dieci domande dell’inchiesta [...]
Il 26 Ottobre 2008 alle 2:28 SuccedeOggi » Dieci domande alla gente comune: com’è la crisi vista dalla strada? ha scritto:
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