“A queste condizioni non si può andare avanti, per noi non c’é più trattativa”. Ecco il commento di un portavoce di Cai dopo il blocco nella trattativa con i sindacati di questa notte. “Giovedì ci sarà una riunione del consiglio di amministrazione che deciderà cosa fare”, ha detto il portavoce ricordando che l’accordo con i sindacati era una condizione per la presentazione dell’offerta vincolante per Alitalia.
E così è di nuovo muro contro muro. “False, bugiarde, strumentali e destituite di ogni fondamento sono le voci” secondo le quali le organizzazioni sindacali “avrebbero rifiutato di sottoscrivere i contratti di lavoro del personale di volo e di terra proposti da Cai a causa della mancata definizione delle agibilità sindacali”. Lo sottolineano, in una nota, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl Trasporti, Sdl Intercategoriale, Anpac, Unione Piloti, Anpav e Avia precisando che “questo tema non è mai stato neppure affrontato né è mai stata formulata alcuna richiesta da parte sindacale” nel corso della trattativa sulla Nuova Alitalia.
Di fatto è successo che l’ad di Cai Rocco Sabelli ha lasciato il tavolo di confronto con i sindacati sul futuro di Alitalia, una mossa che ha sorpreso le nove sigle sindacali che rappresentano i lavoratori. L’amministratore delegato di Compagnia aerea italiana ha chiuso il confronto di fronte “ai continui atteggiamenti dilatori e alle indisponibilità a firmare”. Oltre a porre ulteriori questioni come quelle previdenziali, i sindacati - secondo Cai - non sono disposti a rinunciare alle 45 mila giornate di permessi sindacali rispetto alla riduzione a 3.500 proposta.
Per i sindacati, Cai non ha compiuto alcun passo per andare incontro alle loro richieste, tanto che dopo alcune controproposte fatte ai criteri di selezione del personale, dopo una pausa di due ore, Sabelli - dicono i sindacati - è tornato al tavolo ponendo un aut aut anche sui contratti (quello da dirigenti per i comandanti e quello collettivo di lavoro): prendere o lasciare. Un ultimatum che ha spiazzato i sindacati, convinti di proseguire il confronto senza soluzione di continuità almeno sino all’ultimo minuto disponibile, cioé fino alla mezzanotte di domani, quando scade il termine per Cai per consegnare l’offerta vincolante al commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi.
Al quale, a questo punto, i sindacati chiedono un incontro immediato. E intendono andare al quartier generale della Magliana questa mattina intorno alle 10. Salvo l’improvvisa decisione dei sindacati di firmare tutti i documenti, non ci dovrebbe essere alcun incontro prima del cda di Cai, fissato a Roma per domani alle 15 per varare l’offerta vincolante. Fonti vicine a Cai hanno spiegato che “dopo un’intera giornata di discussione per mettere a punto criteri di selezione del personale, Cai ha elaborato un’ultima definitiva proposta e ha chiesto di sottoscriverle assieme ai due contratti consegnati lunedì scorso e oggetto ieri, di incontri informali”.
Tutti i documenti proposti “rispettano gli accordi di palazzo Chigi” hanno sottolineato le stesse fonti “e sono stati oggetto di lunghe e approfondite discussioni per tutto ottobre”. Da parte loro, le nove sigle hanno spiegato in un comunicato congiunto che Cai, “dopo una pausa di due ore, ha ripreso il confronto dichiarando che i documenti contrattuali relativi al personale di volo e di terra rappresentavano una posizione ultimativa e non si dichiaravano disponibili a una rilettura degli stessi per verificarne la coerenza rispetto a quanto negoziato e sottoscritto a Palazzo Chigi”.
Le organizzazioni hanno giudicato “incomprensibile e improvviso” il “cambio di atteggiamento della delegazione Cai, anche rispetto al positivo e costruttivo andamento della prima parte della riunione” e sottolineato che “la difformità dei testi consegnati rispetto agli accordi di Palazzo Chigi, rendevano indispensabile una verifica congiunta alla quale Cai si è sottratta, impedendo ogni ulteriore approfondimento di merito e abbandonando il tavolo alle ore 24 dichiarando chiuso il confronto”. Oggi pomeriggio, le nove sigle si incontreranno per una riunione intersindacale.
- Giovedì 30 Ottobre 2008

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