Il dollaro (reduce ieri dalla peggiore discesa percentuale degli ultimi tredici anni) ha guadagnato terreno contro le principali valute negli scambi asiatici dopo la vittoria del democratico Barack Obama, primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti. Gli acquisti sul biglietto verde sono iniziati poco dopo le prime proiezioni dei media, con gli investitori resi leggermente più speranzosi sulle prospettive degli Stati Uniti dall’alternanza alla guida della Casa Bianca. Anche in piazza Affari, come nelle altre Borse europee, prevalgono i ribassi dopo un apparente avvio positivo: dopo una serie di rialzi consecutivi (5 per Milano, 6 per gli altri listini del vecchio continente), i mercati azionari tirano il fiato, nel giorno della vittoria di Barack Obama nelle elezioni presidenziali Usa. La Borsa milanese tiene però meglio delle altre e il ribasso dell’indice, a poco piu’ di mezz’ora dall’inizio degli affari, è dello 0,72%.
Ma, in generale, la vittoria di Obama era in linea con le attese del mercato, secondo i trader, e ha un effetto in larga parte neutrale per il dollaro nel breve periodo.
Aiuta il dollaro anche la notizia che i democratici hanno conquistato la maggioranza di entrambe le Camere e quindi sono ben posizionati per implementare rapidamente gran parte dell’ambiziosa agenda del nuovo presidente. L’euro cede lo 0,6% a 1,2896 dollari mentre il biglietto verde viaggia poco mosso contro lo yen.
Il nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha proposto un pacchetto di stimolo all’economia che secondo alcuni esperti potrebbe costare fino a 190 miliardi di dollari.Gli Usa sono però alle prese, nello stesso tempo, con un deficit di bilancio record di almeno 500 miliardi di dollari.
Alcuni analisti sostengono che il passivo potrebbe arrivare il prossimo anno fino a 1.000 miliardi di dollari. Obama ha detto che avrebbe preso queste misure:
-Tassare gli utili delle compagnie petrolifere per abbassare i costi energetici dei contribuenti
- Concedere un credito di imposta da 3.000 dollari per ogni nuovo impiegato a tempo pieno assunto negli Stati Uniti nei prossimi due anni
-Permettere alle piccole imprese di accantonare fino a 250.000 dollari per le spese in nuove tecnologie e immobili fino alla fine del 2009, prorogando un provvedimento che sarebbe terminato a dicembre
- Eliminare le tasse sulle plusvalenze degli investimenti nelle piccole imprese
-Mettere immediatamente a disposizione 25 miliardi di dollari per la costruzione e la ristrutturazione di strade, ponti, scuole e altre infrastrutture
-Dare agli Stati 25 miliardi di dollari per permettere loro di affrontare il rallentamento economico senza dover alzare le tasse sugli immobili o tagliare i servizi essenziali
-Offrire garanzie sui presititi per 50 miliardi di dollari e altre misure per sostenere l’industria dell’auto e sviluppare la produzione di auto di nuova generazione a basso inquinamento.Il Congresso ha già reso disponibili 25 miliardi di dollari
-Dare il via a una moratoria di 90 giorni per i proprietari di casa che mostrano buona volontà nel pagamento delle rate dei mutui
-Estendere l’assicurazione di disoccupazione a lungo termine
-Spingere le autorità preposte a cambiare le condizioni dei mutui, rimuovere gli impedimenti legali per incoraggiare la loro rinegoziazione
-Nel più lungo termine, Obama ha parlato di una riduzione delle imposte sulle famiglie e sui lavoratori.
- Mercoledì 5 Novembre 2008
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Il 5 Novembre 2008 alle 11:08 Barack Obama è il 44mo presidente Usa, i democratici vincono in 56 stati » Panorama.it - Mondo ha scritto:
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Il 5 Novembre 2008 alle 13:31 Ha vinto il sogno di Martin Luther King » Panorama.it - Mondo ha scritto:
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Il 6 Novembre 2008 alle 11:45 Borse, crolla Tokyo. L’Asia in ribasso condiziona l’Europa » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] L’effetto Obama è durato poco. Non basta l’elezione ad allontanare lo spettro della recessione americana. La crisi dei mercati continua a trascinare verso il basso le borse: questa mattina è stata Tokyo, trascinata dalle chiusure negative di Wall Street. La borsa giapponese ha lasciato sul terreno il 6,5 per cento, con la peggior chiusura delle ultime due settimane. L’indice Nikkei si è attestato a 8.889,14 punti. Sulle vendite ha pesato il rafforzamento dello yen che penalizza le esportazioni e i timori di recessione. Il titolo della Toyota Motor ha perso il 10,4 per cento. Per la casa automobilistica, secondo costruttore al mondo, si tratta del peggior risultato da 18 anni. Le vendite hanno poi colpito gli altri grandi esportatori del Sol Levante, da Canon (-12,59 per cento) a Olympus (-11,81per cento), da Sanyo (-11,3 per cento) a Sony (-11,05 per cento), frenati dal vento di recessione negli Usa, principale mercato di riferimento. Anche le altre borse asiatiche hanno il meno davanti: Hong Kong -6,88 per cento, Shanghai -2,44 per cento (seduta in corso), Taiwan -5,71 per cento, Seul -7,56 per cento. Previsioni negative che hanno fatto aprire in calo le principali borse europee: Londra apre con un -2,62 per cento, Parigi è a -3,05 per cento e a Milano il Mibtel segna un -2,83 per cento. Si attendono nel pomeriggio le decisioni della Bce che potrebbero dare un po’ di ossigeno alle borse del vecchio continente. [...]
Il 6 Novembre 2008 alle 19:01 Corrado Buccieri ha scritto:
Torna l’equilibrio.
Il 6 Novembre 2008 alle 20:41 SuccedeOggi » Ha vinto il sogno di Martin Luther King ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Le reazioni del mondo alla vittoria di Obama - Effetto Obama, sale il dollaro, calano le borse europee - Kenya in festa - Il discorso della vittoria [...]
Il 6 Novembre 2008 alle 20:50 SuccedeOggi » Barack Obama è il 44mo presidente Usa, i democratici ottengono 56 seggi ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti - New York in piazza per festeggiare - Rockfeller Plaza diventa Election Plaza a Ny - Effetto Obama, sale il dollaro, calano le borse europee [...]
Il 6 Novembre 2008 alle 20:50 SuccedeOggi » Obama presidente: il discorso della vittoria ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Le reazioni del mondo alla vittoria di Obama - Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti - New York in piazza per festeggiare - Rockfeller Plaza diventa Election Plaza a Ny - Effetto Obama, sale il dollaro, calano le borse europee [...]
Il 6 Novembre 2008 alle 21:11 [Economics for dummies] Borse: non esiste alcun effetto Obama | L'Olandese volante ha scritto:
[...] Leggo qua e là di borse che salgono e scendono e delle conseguenze dell’effetto Obama (il primo che mi è capitato è qua, ma basta googolare un po’ per vederlo un po’ ovunque). Chi era pro Obama diceva che era “grazie a lui”, chi era contro Obama diceva che era colpa sua. [...]
Il 8 Novembre 2008 alle 15:26 SuccedeOggi » Borse, crolla Tokyo. L’Asia in ribasso condiziona l’Europa ha scritto:
[...] L’effetto Obama è durato poco. Non basta l’elezione ad allontanare lo spettro della recessione americana. La crisi dei mercati continua a trascinare verso il basso le borse: questa mattina è stata Tokyo, trascinata dalle chiusure negative di Wall Street. La borsa giapponese ha lasciato sul terreno il 6,5 per cento, con la peggior chiusura delle ultime due settimane. L’indice Nikkei si è attestato a 8.889,14 punti. Sulle vendite ha pesato il rafforzamento dello yen che penalizza le esportazioni e i timori di recessione. Il titolo della Toyota Motor ha perso il 10,4 per cento. Per la casa automobilistica, secondo costruttore al mondo, si tratta del peggior risultato da 18 anni. Le vendite hanno poi colpito gli altri grandi esportatori del Sol Levante, da Canon (-12,59 per cento) a Olympus (-11,81per cento), da Sanyo (-11,3 per cento) a Sony (-11,05 per cento), frenati dal vento di recessione negli Usa, principale mercato di riferimento. Anche le altre borse asiatiche hanno il meno davanti: Hong Kong -6,88 per cento, Shanghai -2,44 per cento (seduta in corso), Taiwan -5,71 per cento, Seul -7,56 per cento. Previsioni negative che hanno fatto aprire in calo le principali borse europee: Londra apre con un -2,62 per cento, Parigi è a -3,05 per cento e a Milano il Mibtel segna un -2,83 per cento. Si attendono nel pomeriggio le decisioni della Bce che potrebbero dare un po’ di ossigeno alle borse del vecchio continente. [...]
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