Alitalia, linea dura del governo sullo sciopero

Un pilota Alitalia
“È uno sciopero anomalo, una vera e propria dichiarazione di guerra, ma il governo non permetterà che un sindacato autonomo ponga dei veti ad un’operazione che salva un’azienda e 12.600 posti di lavoro”. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, in diverse interviste sui quotidiani di oggi parla della “sconcertante” decisione di Anpac, Unione piloti, Anpav, Avia e Sdl di indire 14 giorni di sciopero.
“Come ministro che ha la delega su questa vicenda” spiega Matteoli “valuterò se c’è interruzione di pubblico servizio e le azioni possibili”.
Linea dura del governo quindi nei confronti di chi pone “veti pretestuosi”. Matteoli parla di “un’ubriacatura che non ha precedenti”. Il governo, sottolinea Matteoli al Messaggero, “non si farà intimidire” ed è “disposto ad assumersi tutte le responsabilità e i provvedimenti necessari. Se sperano che assistiamo inerti, se lo scordano”, precisa il ministro. Scatterà la precettazione? “Non assisteremo impassibili a tentativi di boicottaggio del servizio pubblico. A maggior ragione assumerò tutte le responsabilità che il mio ruolo mi assegna nei confronti di chi volesse impedire il salvataggio di Alitalia. Aspetteremo il parere del garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Poi il governo adempirà ai suoi doveri e prenderà i provvedimenti del caso”.
Alla richiesta dei piloti di riaprire la trattativa matteoli risponde che non sarebbe “possibile” e poi definisce le loro posizioni “strumentali. Ora rimettono in discussione anche il part-time su cui avevamo trovato un’intesa che nessuno pensava di dover rinegoziare”.
“La nostra risposta finirà quando avremo deciso che ci sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i principi di solidarietà, democrazia e di diritto al lavoro”. È questa la risposta che arriva dal segretario nazionale dello Sdl, Paolo Maras, nel corso dell’assemblea che vede riuniti allo scalo romano di Fiumicino circa 500-600 dipendenti dell’Alitalia raccolti dalle cinque sigle sindacali che formano il cosiddetto “fronte del no”.
FORUM: Cosa pensano di ottenere con questo sciopero?

Commenti

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Il 10 Novembre 2008 alle 12:35 clator ha scritto:

L’errore è stato all’inizio : Alitalia doveva eseere lasciata fallire e tutti quei presuntuosi, arroganti , fannulloni dipendenti avrebbero dovuto cercarsi un vero lavoro.

Il 10 Novembre 2008 alle 13:48 Alitalia, linea dura del governo sullo sciopero » Panorama.it … | Voloblog ha scritto:

[...] A maggior ragione assumerò tutte le responsabilità che il mio ruolo mi assegna nei confronti di chi volesse impedire il salvataggio di Alitalia. Aspetteremo il parere del garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. … Clicka qui per leggere l`intero articolo » RSS 2.0 Comments Feed | Leave a Response | Trackback [...]

Il 10 Novembre 2008 alle 19:01 Alitalia, sciopero improvviso di 24 ore » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Ventiquattro ore di sciopero immediato in Alitalia a partire dalle 18 di oggi. Lo ha deciso un’assemblea indetta da un comitato di lotta autoproclamato di “circa 200 persone, di cui 130 hanno votato a favore”, composta “prevalentemente di assistenti di volo”. Lo riferisce il coordinatore dell’Sdl Paolo Maras che si è speso “in prima persona e purtroppo inutilmente” contro questa azione di lotta. Questa mattina i lavoratori che si riconoscono in questo comitato avevano votato una mozione per il blocco immediato delle attività. Una mozione a cui non avevano aderito le 5 sigle (Anpac, Up, Sdl, Anpav e Avia) che si sono opposte all’intesa sui contratti con Cai. Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, pur condividendo il malessere dei lavoratori dell’Alitalia, non ritengono infatti opportuno fermare le attività in quanto “sarebbe un errore spaccarsi ora - ha detto il presidente dell’Anpac, Fabio Berti - ora dobbiamo capire qual è il modo giusto per andare avanti”. E nel sottolineare di avere continui contatti con i lavoratori che approvano la linea seguita sin da ora, Berti ha ammonito l’assemblea sui rischi di un blocco immediato delle attività: “Attenti” ha avvertito “la lotta non finisce oggi, non sto dicendo che (il blocco, ndr) non serve a nulla ma ora non sarebbe risolutivo”. Aprendo l’assemblea, il segretario nazionale dello Sdl Paolo Maras ha annunciato: “La nostra risposta finirà quando avremo deciso che ci sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i principi di solidarietà, democrazia e di diritto al lavoro”. Non si placano intanto le polemiche, all’indomani dell’annuncio di più date di scioperi fatto dai sindacati dei piloti che prevedono di incrociare le braccia per 14 giorni. L’iniziativa è “illegale”: così la definisce Antonio Martone, garante della legge sugli scioperi neiEconomia › Modifica — WordPress servizi pubblici, che ha convocato per giovedì prossimo i sindacati del fronte del no. E il vicepresidente della Camera e responsabile Infrastrutture del Pdl Maurizio Lupi bolla come “irresponsabile e senza giustificazione” la posizione dei piloti nella vicenda Alitalia. Giornata nera a Fiumicino e rabbia dei passeggeri costretti a subire la cancellazione dei voli e ritardi e attese anche di ore a causa della protesta dei dipendenti dell’Alitalia. Mentre nel settore internazionale, si sono formate file anche di 300 passeggeri, al terminal A dei voli nazionali ed europei della compagnia le file davanti alle due biglietterie in funzione hanno raggiunto anche i trenta metri. Sopraffatti dalla stanchezza per l’attesa di informazioni, alcuni tra i passeggeri si sono lasciati andare ad imprecazioni contro gli addetti ai banchi controllati dalle forze dell’ordine. “È una vergogna” dice un passeggero che si è visto cancellare il volo per Reggio Calabria.”Questo non è uno sciopero per il quale si può provvedere diversamente, ma una vera e propria interruzione improvvisa di pubblico servizio che ci cade tra capo e collo. Sono almeno quattro ore che aspetto di sapere se potrò partire entro questa sera”. “Non si possono lasciare donne incinte e bambini anche piccoli in situazioni di disagio cosi’ grandi”, aggiunge un altro passeggero. “Prendete il mio caso” è lo sfogo di una signora francese. “Sarei dovuta partire oggi alle 17.30 per Nizza con mia madre, mia figlia e la mia nipotina di 10 mesi, ma non sappiamo ancora se partiremo con un altro volo oggi o domani. Se almeno ci dicessero che per oggi non se ne parla, potremmo pensare di lasciare l’aeroporto, tornare in città e prenotare una camera d’albergo. Proprio non capisco un comportamento del genere da parte dei lavoratori Alitalia che sì, avranno pure le loro ragioni, ma così facendo l’opinione pubblica non li sosterrà”. Altra conseguenza della cancellazione dei voli Alitalia, sono le centinaia di valigie e di colli accumulati nella sala riconsegna bagagli del Terminal C, prima imbarcati e poi sbarcati dai voli soppressi. Al nastro 8 i tempi di attesa si protraggono oltre i 60 minuti. “Dovevamo partire per Sofia” racconta Giovanni Bianconi. “È più di un’ora che attendo la restituzione delle mie valige”. La stessa situazione anche agli Arrivi nazionali, dove in corrispondenza dei nastri 15 e 16 un centinaio di passeggeri è stato costretto ad aspettare la riconsegna dei bagagli che erano stati gia’ stivati sui voli cancellati per Firenze, Genova, Pisa e Brindisi. LEGGI ANCHE: Alitalia, linea dura del governo sullo sciopero e partecipa al FORUM [...]

Il 11 Novembre 2008 alle 10:15 Alitalia, norme penali per chi sciopera » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Alitalia, linea dura del governo sullo sciopero - FORUM [...]

Il 11 Novembre 2008 alle 13:04 maxbruno ha scritto:

La linea dura è ok.
Non si può stare alle dipendenze di questi e bloccare tutto.
Sembra che solo loro lavorano e si sentono troppo speciali!
Tanto contano sul fatto che noi li paghiamo se vengono licenziati!

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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