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Code all’ingresso dei più importanti capoluoghi, rallentamenti lungo le maggiori tangenziali, traffico congestionato nei centri urbani fin dalla prima mattinata: si è presentata così nella mattinata la situazione di quello che promette di essere un lunedì difficile per i trasporti, a causa dello sciopero nazionale degli autoferrotranvieri (per 24 ore, con modalità diverse da città a città), e dei dipendenti delle ferrovie (dalle 21 di ieri alle 21 di stasera). Secondo i sindacati le adesioni tra le due categorie superano l’80% nella media nazionale.
La protesta, indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilT, Ugl, Orsa, Faisa e Fast, è legata alla vertenza per il nuovo contratto unico della mobilità per gli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi e fermerà oggi per tutta la giornata treni, bus, metropolitane e ferrovie locali, ad eccezione delle fasce garantite per i pendolari. A Milano, blocco totale della metropolitana a partire dalle 8.45; il servizio sulle tre linee sotterranee riprende alle 15 fino alle 18 quando ricomincia, fino alla fine del servizio, l’astensione dei dipendenti Atm. Traffico già intenso fin dalle prime ore sulle tangenziali del capoluogo lombardo fin dalla prime ore del mattino, così come in città.
Già in tilt la circolazione a Roma, dove sono ferme le linee di bus, metro e le ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Traffico e ingorghi in tutte le strade a ridosso del centro storico, molti cittadini costretti a raggiungere il posto di lavoro o la scuola a piedi. Forti rallentamenti nella circolazione su via Cristoforo Colombo, in uscita da Roma, in via Appia Nuova e su tutte le consolari. Bloccati il lungotevere e il Grande Raccordo Anulare. Pressoché fermo, secondo la Polizia Municipale, il traffico sulla Tangenziale, e nel tratto Roma-Fiumicino, del Gra, all’altezza del viadotto della Magliana.
All’aeroporto di Fiumicino, dove è in corso l’assemblea dei sindacati del “no” di piloti e hostess Alitalia, partenze e arrivi dei voli Alitalia registrano ritardi diffusi anche fino a 60 muniti. Invece è chiuso lo scalo di Ciampino per motivi tecnici e i voli sono stati trasferiti su Fiumicino. Nella Capitale la prima fase della protesta termina alle 17. Bus, tram, metropolitane e treni per Ostia, Giardinetti e Civitacastella-Viterbo, saranno poi nuovamente a rischio stop tra le 20 e la fine del servizio odierno. Nella notte tra oggi e domani, inoltre sono possibili disagi per i bus notturni.
Già paralizzata Napoli, con pochi bus in strada, metropolitane ferme, stop a funicolari e Circumvesuviana. A partire dalle ore 8.30, termine fissato per la prima fascia di garanzia, gran parte dei bus di Anm e Ctp sono tornati nei depositi. Ferme anche le linee 1, 2 e 6 della metropolitana. Stessa sorte per Circumvesuviana e Circumflegrea. Pochi bus in circolazione e traffico intenso anche a Bologna: in Emilia la protesta coinvolge oltre seimila ferrovieri e altrettanti addetti delle nove Aziende di trasporto pubblico locale.
Il presidente di Asstra, con Avia le due associazioni delle aziende del trasporto pubblico locale, Marcello Panettoni, ribadisce “ancora una volta la nostra disponibilità ad aprire subito il confronto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri, unico contratto di lavoro di cui siamo responsabili” e aggiunge che “la vertenza infiamma in modo ingiustificabile il clima sociale in un momento di congiuntura economica in cui di tutto c’è bisogno fuorchè di conflitti evitabili”.
- Lunedì 10 Novembre 2008
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Commenti
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Il 10 Novembre 2008 alle 22:55 clator ha scritto:
I pubblici dipendenti forti del loro numero, degli appoggi politici di cui godono- sinistra sopratutto , ma non solo -della loro inamovibilità tutelata dalle leggi e dai giudici - altri pubblici dipendenti - fanno i loro porci comodi infischiandosene dei loro veri pagatori degli stipendi, cioè dei cittadini contribuenti .
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