Voli cancellati, gli autonomi denunciano: “La colpa è dell’azienda”

voli cancellati e ritardati per lo sciopero

Una specie di “strategia della tensione” ad alta quota. Anzi, a bassa quota, visto che si parla di aerei che non partono. Cancellati. Ma i sindacati autonomi dei piloti Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl, che si sono opposti agli accordi con Cai, accusano l’azienda e, dietro di lei, i nuovi padroni. ”L’annuncio di Alitalia relativo alla straordinaria riduzione dei voli programmata dall’azienda per la prossima settimana” sostengono le 5 sigle autonome, “non è assolutamente da addebitare a problematiche operative causate dal personale navigante nè è riferibile ad un anomalo incremento delle assenze per malattia”.
”E’ Alitalia invece”, denuncia il “fronte del no” a Cai, ”che con l’avallo del governo, delle istituzioni competenti e della Cai, da giorni procede alla cancellazione indiscriminata di un ingente numero di voli, creando pesantissimi disservizi ai passeggeri”. Un’accusa pesante, quella di voler creare ad arte il crescendo di ritardi e cancellazioni, per mettere a punto ”un piano di emergenza per permettere alla stessa Cai di subentrare nelle attivita’ di Alitalia senza eccessivi scossoni attraverso un rallentamento del sistema, fino magari al blocco quasi totale delle attività di volo. Con buona pace delle migliaia di passeggeri lasciati a terra e scaricando le responsabilità sui lavoratori”. A conferma di ciò, sostengono le sigle autonome “Alitalia ha emesso l’altro ieri una comunicazione interna destinata agli uffici operativi che interrompe l’automatismo del prelievo a domicilio di piloti ed assistenti di volo secondo l’orario programmato di partenza dei voli intercontinentali”. In pratica, sostengono, “l’arrivo in aeroporto degli equipaggi viene ritardato dall’azienda fino a che non vengono reperiti tecnici, eventuali pezzi di ricambio necessari e squadre per il caricamento degli aeromobili”. Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl Intercategoriale invitano l’opinione pubblica a “verificare attentamente cosa sta realmente accadendo e a pretendere chiarimenti precisi direttamente dall’Enac che, come autorità competente, ha il dovere di tutelare il passeggero fornendo motivazioni reali e documentate dei disservizi subiti”. Si tratti dello “sciopero bianco” del personale di volo o della “strategia” denunciata oggi dai sindacati dei piloti, l’unica cosa certa sono i voli cancellati (nei giorni scorsi per gli scioperi selvaggi proclamati dagli stessi sindacati autonomi) e i disagi per i passeggeri: oggi una decina i voli soppressi (con poco preavviso) a Malpensa e Linate, un’altra cinquantina circa a Roma Fiumicino.

Commenti

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Il 16 Novembre 2008 alle 21:19 gek ha scritto:

“La colpa è dell’azienda….” dicono gli autonomi, ma di qualle azienda stanno parlando?…. di Alitalia che sta “morendo”?…o di CAI che non ha ancora assunto nessuno e nemmeno a cominciato a volare.
Sarebbe importante che qualche sindacato autonomo, o della triplice, o qualche autorità di governo ci spiegasse bene ed in maniera chiara, perchè questi signori scioperano, e sopratutto lo si spiegasse alle centinaia di miliaia di lavoratori che tutti i giorni lavorano, e “tirano la carretta” senza effettuare nessun sciopero, nonostante rischino seriamente il licenziamento, vista la situzione economica nazionale ed internazionale, e senza nessuna prospettiva di essere riassunti, magari anche solo part-time da una CAI qualsiasi.
Qualquano vuole spiegare ai cosidetti cittadini di serie “B”(La maggioranza) che non scioperano, che non rompono le scatole al prossimo, e che, alla fine, pagano anche i costi delle “lotte” dei così detti cittadini di serie “A”, che possono permettersi, anche di questi tempi, di paralizzare una nazione senza che nessuno(Azienda,Governo,Magistratura) alla fine gli presenti il conto!

Il 17 Novembre 2008 alle 18:35 clator ha scritto:

In Italia i ” lavoratori ” che scioperano o che sono pubblici dipendenti sono privilegiati rispetto agli altri lavoratori che lavorano veramente e sono tutelati da sindacati ,sinistra, magistrati del ” lavoro ” ultrapoliticizzati figli del ‘68, giornalisti sinistri ( oltre il 90% ) che usano questa massa di manovra per fare opposizione politica.

Il 17 Novembre 2008 alle 19:23 Alitalia, cassa integrazione per tutti e voli ancora nel caos » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Nuova giornata di passione all’aeroporto milanese di Linate per le agitazioni del personale Alitalia: alle 9.30 si segnalano 21 partenze e 19 arrivi cancellati. “Per il momento sono state spedite le lettere di messa in cassa integrazione a rotazione per tutti i dipendenti” che riguardano complessivamente circa 17 mila dipendenti. Lo ha detto ieri il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, intervenendo alla trasmissione Che tempo che fa su RaiTre. Con 2 miliardi e trecento milioni di debiti Alitalia non avrà le risorse per pagare tutti i creditori. Ne avrà “una parte”, dice Fantozzi. Con il rischio di non rimborsare i 300 milioni del prestito ponte del governo, che ricadranno sui contribuenti? “Assolutamente si”. La compagnia lotta contro il tempo e contro i creditori mentre è ancora in corso “una vera partita” sull’offerta della Cai, che ha messo sul piatto un miliardo di euro (tra cash e accollo di debiti) per ereditare asset e dipendenti della compagnia e farla così rinascere in una nuova azienda. Il passaggio chiave della risposta all’offerta arriverà “entro metà della settimana”, e a quel punto finalmente “si vedrà un bel sereno”. Intanto “sono state spedite le lettere di messa in cassa integrazione a rotazione per tutti i dipendenti”, circa 17mila. E per poco piu’ di 12mila verrà spedita all’inizio della prossima settimana la lettera di assunzione della Cai. È ancora scontro con i sindacati autonomi. E non si fermano le cancellazioni di voli ed i ritardi che la compagnia prevede anche per tutta la prossima settimana. Sullo “sciopero bianco” è duro lo scambio di accuse con l’azienda. Gli aerei non decollano per colpa “del persistere del comportamento anomalo nelle procedure operative” da parte degli equipaggi che da giorni stanno applicando puntigliosamente le regole del manuale, dice l’azienda, che ora punta il dito anche contro “consistente aumento delle assenze per malattia di una parte del personale di volo”. È una scelta dell’azienda quella di cancellare i voli, ribattono le sigle asserragliate sul fronte del no: per le organizzazioni dei piloti Anpac e Up e degli assistenti di volo Anpac e Avia, e per l’SdL, il “crescendo di ritardi e cancellazioni” potrebbe essere “un piano di emergenza per permettere alla Cai di subentrare nelle attività di Alitalia senza eccessivi scossoni attraverso un rallentamento del sistema, fino magari al blocco quasi totale”. Comunque, in questa fase difficilissima anche sul fronte della gestione, dice Fantozzi, potrebbe essere una soluzione valida “anticipare la riduzione di qualche volo per poter far volare gli altri in sicurezza e magari in orario”. Ieri sono stati 50 i voli cancellati a Fiumicino, tra atterraggi e decolli. Ed è ancora caos bagagli per la valanga di valigie scaricate dai voli cancellati quando erano gia’ sul punto di decollare. LEGGI ANCHE: Voli cancellati, gli autonomi denunciano: è colpa dell’azienda - L’Alitalia contro i nanetti [...]

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