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La Bce ha tagliato i tassi d’interesse di 75 punti base, portandoli al 2,50%: una riduzione più ampia rispetto alle aspettative degli stessi analisti. Il maxi intervento è stato ben accolto dalle borse europee che hanno ridotto le perdite mentre Milano mostra sempre il segno meno. Dopo aver aberto deboli, a fine mattinata l’indice Ftse 100 a Londra ha segnato +0,39%, il Cac 40 di Parigi +0,69% e il Dax 30 di Francoforte ha registrato un progresso dell’1,74%. A Piazza Affari in calo il Mibtel, con il -1,07%.
Nel frattempo, le aspettative per l’economia non sono rosee. L’Eurostat ha certificato che siamo in recessione. Nel terzo trimestre dell’anno, il Pil dell’area euro è sceso infatti dello 0,2% come anche quello dell’insieme dell’Unione Europea. Si confermano insomma i segnali di crisi: su base mensile, c’è stato un peggioramento nell’Ue rispetto al secondo trimestre quando il pil era rimasto stabile, mentre su base annua, c’era ancora una crescita dell’1,4 e dell’1,7%. L’Italia si colloca al di sotto della media con un calo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Nel secondo trimestre gli stessi valori erano rispettivamente a - 0,4 ed e - 0,2%. La situazione in Europa è in ogni caso peggiore di quella registrata negli Stati Uniti e nel Giappone, con un calo dello 0,1% in entrambi, dopo un + 0,7% negli USA ed un -0,9% in Giappone per il secondo trimestre. Su base annua, il Pil è aumentato negli USA dello 0,7%, dopo un +2,1% nel secondo ed in Giappone è rimasto fermo dopo un aumento dello 0,7% nel secondo trimestre. Anche la Francia, inoltre, corre ai ripari contro la crisi. Il governo di Parigi ha presentato oggi un piano da 26 miliardi di euro, pari all’1,3% del prodotto interno lordo nazionale, che include investimenti nel settore ferroviario, energetico, postale, della difesa e della ricerca. Nel dettaglio, alle infrastrutture, alla ricerca e a sostegno delle autorità locali dovrebbero essere destinati 10,5 miliardi. Sono previste anche misure a sostegno dell’industria dell’auto, con un incentivo alla rottamazione da mille euro, e 4 miliardi di investimenti nelle ferrovie, nel settore energetico e nelle compagnie postali. Il governo si aspetta che il pacchetto aumenti la crescita francese dello 0,6% il prossimo anno spingendo il deficit dal 3,1 al 3,9% con un aggravio di 20 miliardi di euro sul debito pubblico.
- Giovedì 4 Dicembre 2008
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LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
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FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
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Commenti
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Il 4 Dicembre 2008 alle 18:22 Corrado Buccieri ha scritto:
Recessione?….Da lettore vorrei sapere cosa significa
il taglio dei tassi e quale beneficio apporta al comune
cittadino?
Per me 100 Euro in tasca hanno sempre lo stesso valore.
Serve forse a favorire il solito gioco delle Borse per
far bruciare soldi?
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