Lo “schema Ponzi”. La “Catena di Sant’Antonio”. La “Piramide finanziaria”. Tanti nomi per definire quello che sembra l’affare perfetto: dammi i tuoi soldi e porta nuovi membri nell’affare, e li troverai moltiplicati. In realtà, una truffa. Che ingrassa solo i primi soci, i vertici della piramide. E fa perdere gli ultimi malcapitati in fondo alla catena: dai tempi di Pinocchio, i soldi non si moltiplicano.
Solo che questa volta, secondo l’Fbi e la procura di New York, al posto del Gatto e la Volpe a proporre l’”affare” agli investitori c’era un uomo considerato una delle colonne di Wall Street. Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq, è stato arrestato ieri a New York. L’accusa è quella di aver perpetrato una delle più colossali truffe della storia, con un volume complessivo di 50 miliardi di dollari. Madoff è noto per aver fondato una società finanziaria, la Bernard L. Madoff Investment Securities LLC, dal 1960 un punto di riferimento dei mercati. Ma secondo le accuse, avrebbe creato anche un hedge fund parallelo, una società di consulenza in grado di attirare investitori incauti in una specie di “piramide” promettendo guadagni astronomici in tempi brevi. Promesse mantenute per molti dei partecipanti, con rendite a doppia cifra dal 2005 ai giorni turbolenti della crisi finanziaria.
Come tutte le piramidi finanziarie, però, il gioco può andare avanti reggendosi sulle perdite dei nuovi investitori, finchè il loro numero non diventa troppo grosso. Secondo gli investigatori, Madoff avrebbe ammesso in un documento di aver montato una enorme catena, e che alcuni dei sottoscrittori avrebbero richiesto indietro il loro denaro per un totale di 7 miliardi di dollari.
Ma avrebbe aggiunto che si sarebbe reso alle autorità solo dopo aver utilizzato i 200/300 milioni di dollari che gli restavano per saldare i debiti verso alcuni dipendenti, la famiglia e amici. Se le accuse verranno confermate, il 70enne Madoff rischia fino a vent’anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa. “Questo è un colpo durissimo alla confidenza degli investitori negli hedge fund” ha commentato alla Reuters Doug Kass, presidente dell’ hedge fund Seabreeze partners management.
- Venerdì 12 Dicembre 2008

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Il 12 Dicembre 2008 alle 13:39 Bocciati dal Senato Usa gli aiuti all’auto. Borse in forte ribasso » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Leggi anche: La catena di Sant’Antonio del guru di Wall Street [...]
Il 14 Dicembre 2008 alle 14:23 Madoff: una truffa e forse un vaso di Pandora « Pensiero finanziario indipendente ha scritto:
[...] tratto da articolo di Panorama del 13/12/2008 [...]
Il 15 Dicembre 2008 alle 17:16 Crac Madoff: anche Unicredit e Bpop fra le banche truffate » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] “Con riferimento alle notizie dell’arresto e incriminazione per frode di Bernard L. Madoff, UniCredit comunica di avere un’esposizione propria di circa 75 milioni di euro”. Con un secco cumunicato, Unicredit ridimensiona l’allarme di pesanti conseguenze della colossale truffa organizzata atteraverso hedge funds dall’ex numero uno del Nasdaq di New York. Ben diverse le ricadute per altre banche europee, come Bnp Parisbas e Santander. Quest’ultima rischia di perdere 2 miliardi di euro. Secondo il Financial Times anche il colosso bancario Hbsc ha un’esposizione di un miliardo di dollari. “Relativamente alla sua divisione di asset management Pioneer Investments” si legge nel comunicato di Unicredit “UniCredit conferma inoltre che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di fondi hedge di diritto italiano. L’esposizione dei clienti italiani è pertanto pari a zero”. Autorevoli indiscrezioni di stampa non smentite indicavano in oltre 800 mln di dollari l’importo investito dai fondi feeder (fondi che investono in altri fondi) di Pioneer nella società dell’ex presidente del Nasdaq. Inoltre, relativamente alla divisione di asset management Pioneer Investment Unicredit “conferma che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi però” precisa una nota “non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di hedge di diritto italiano”. L’esposizione dei clienti italiani, insomma, “è pari a zero”. Banco Popolare, invece ha “un’esposizione indiretta” sul fondo americano Madoff attraverso la sua controllata Aletti Gestielle Alternative. Il fallimento della Madoff comporterà per il Banco, si legge in una nota, una perdita massima sul patrimonio di 8 milioni di euro mentre quella sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private “ammonta a circa 60 milioni di euro”. [...]
Il 23 Dicembre 2008 alle 12:29 Che 2009 sarà. Le previsioni del Wall Street Journal » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] La seconda previsione riguarda Bernard Madoff, l’ex presidente del Nasdaq Stock Market autore di una colossale frode da 50 miliardi di dollari. “Chiederà l’infermità nel corso del processo”, azzarda Newmark. Alti e bassi invece sul mercato borsistico, prevede il Wst. Prima di rialzarsi negli ultimi mesi del 2009, fino a recuperare i miliardi andati in fumo nell’ultima parte di quest’anno, Wall Street calerà un altro 25%. Insomma: montagne russe nella prima parte dell’anno prima di una (relativa) stabilizzazione borsistica verso la fone del 2009. Altra previsione: Goldman Sachs acquisterà Etrade, la finanziaria newyorkese guidata da Donald Layton, ex vice di JPMorgan. La lunga battaglia per il controllo di Apple si risolverà invece con l’uscita di scena del fondatore Steve Jobs, su cui si fanno incessanti le voci si una presunta malattia e che non parteciperà all’ultimo MacWorld di gennaio. Grandi rivolgimenti, prevede ancora Newmark, sul mercato dell’editoria, con http://en.wikipedia.org/wiki/M.....;Bloomberg, il finanziere indipendente di Manahattan, che acquisterà il New York Times. Il petrolio, invece, costerà circa 30 dollari al barile per gran parte dell’anno. Una previsione forse al ribasso ma non lontana dalle quotazioni a picco raggiunte negli ultimi mesi. Momenti bui anche sul mercato globale dell’arte contemporanea dove il Wst prevede un crollo simile a quello subito dalla borsa negli ultimi mesi di quest’anno. Lo S&P 500 chiuderà il 2009 a 1.200 punti, in rialzo del 30%. L’ultima previsione è facile facile: il presidente eletto Barack Obama avrà la cerimonia di insediamento di maggior successo nella storia. [...]
Il 5 Gennaio 2009 alle 22:42 Crack Madoff, il Congresso Usa chiede lumi alla Sec » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] L’operato della Sec finisce sotto la lente del Congresso americano che avvia le audizioni per far luce sul caso Bernard Madoff. La Consob americana nel corso degli ultimi 16 anni avrebbe indagato almeno 8 volte sull’attività del finanziarie ora agli arresti domiciliari ma senza riuscire né a smascherare né a intravedere lontanamente lo schema da 50 miliardi di dollari organizzato. Proprio il mancato accertamento della truffa, nonostante le indagini e le segnalazioni, spingerà la Sec a cercare di giustificare davanti al Congresso - spiegano alcuni osservatori - la propria esistenza. E mentre a Washington si cerca di far luce su quanto accaduto, Bernard Madoff si presenta in tribunale per discutere la propria cauzione. Il finanzierie è stato arrestato lo scorso 11 dicembre e dal 17 è agli arresti domiciliari nel suo attico e super attico a Manhattan ed è costretto a indossare un braccialetto elettronico per poter essere sorvegliato al meglio. Al momento dell’arresto Madoff aveva ottenuto la liberta su cauzione impegnandosi a staccare un assegno 10 milioni di dollari. Nel rispetto di quanto imposto dalle autorità, inoltre, il finanziarie ha fatto pervenire alla Sec l’elenco dei propri beni e dei propri conti. Lista che, comunque, non è ancora stata resa pubblica dalla Consob americana, coperta da una pioggia di critiche e costretta ad avviare un’indagine interna per cercare di capire come mai nulla nel corso degli anni è stato fatto su Madoff. Segnalazioni su attività in qualche modo sospette perché troppo redditizie legate proprio a Madoff sono state più volte portate all’attenzione della commissione: secondo quanto dichiarato da Harry Markopolos, ex chief executive investment di Rampart Investment Management e attuale investigatore di frodi fiscali per conto di investitori istituzionali, la Sec non avrebbe però agito. Markopolos ha disdetto la propria apparizione odierna davanti alla Commissione servizi finanziari della camera adducendo motivi di salute. Ma, secondo indiscrezioni, avrebbe sollevato dubbi con la Sec sul finanziare già nel 2000 e avrebbe fatto pressione sulla commissione affinché eseguisse degli accertamenti fino allo scorso anno. In un report di 17 pagine risalente al novembre 2005, cioè tre mesi dopo l’arrivo di Christopher Cox alla guida della Sec, avrebbe segnalato in modo accurato il caso Madoff. Certo è che il non aver intercettato neanche lontanamente lo schema Ponzi sembrerebbe mettere in difficoltà Mary Shapiro, il prossimo presidente della Sec, attualmente alla guida della Financial Industry Regulatory Authority (Finra). Nella truffa messa in piedi da Madoff dovrebbe essere rimaste coinvolte - secondo la stampa americana - circa 4.000 famiglie che, direttamente o indirettamente, avrebbero investito nelle società del finanziere. Intanto il curatore che si occupa della liquidazione della società di investimento di Madoff ha inviato a 8.000 clienti del finanziarie moduli di reclamo, con i quali avanzare le proprie richieste per ottenere almeno parte dei soldi investiti. Le istruzione per compilare i moduli sono state pubblicate sui maggiori quotidiani. [...]
Il 6 Gennaio 2009 alle 4:17 Crack Madoff, il Congresso Usa chiede lumi alla Sec | El Gallito Blog ha scritto:
[...] L’operato della Sec finisce sotto la lente del Congresso americano che avvia le audizioni per far luce sul caso Bernard Madoff. La Consob americana nel corso degli ultimi 16 anni avrebbe indagato almeno 8 volte sull’attività del finanziarie ora agli arresti domiciliari ma senza riuscire né a smascherare né a intravedere lontanamente lo schema da 50 miliardi di dollari organizzato. Proprio il mancato accertamento della truffa, nonostante le indagini e le segnalazioni, spingerà la Sec a cercare di giustificare davanti al Congresso - spiegano alcuni osservatori - la propria esistenza. E mentre a Washington si cerca di far luce su quanto accaduto, Bernard Madoff si presenta in tribunale per discutere la propria cauzione. Il finanzierie è stato arrestato lo scorso 11 dicembre e dal 17 è agli arresti domiciliari nel suo attico e super attico a Manhattan ed è costretto a indossare un braccialetto elettronico per poter essere sorvegliato al meglio. Al momento dell’arresto Madoff aveva ottenuto la liberta su cauzione impegnandosi a staccare un assegno 10 milioni di dollari. Nel rispetto di quanto imposto dalle autorità, inoltre, il finanziarie ha fatto pervenire alla Sec l’elenco dei propri beni e dei propri conti. Lista che, comunque, non è ancora stata resa pubblica dalla Consob americana, coperta da una pioggia di critiche e costretta ad avviare un’indagine interna per cercare di capire come mai nulla nel corso degli anni è stato fatto su Madoff. Segnalazioni su attività in qualche modo sospette perché troppo redditizie legate proprio a Madoff sono state più volte portate all’attenzione della commissione: secondo quanto dichiarato da Harry Markopolos, ex chief executive investment di Rampart Investment Management e attuale investigatore di frodi fiscali per conto di investitori istituzionali, la Sec non avrebbe però agito. Markopolos ha disdetto la propria apparizione odierna davanti alla Commissione servizi finanziari della camera adducendo motivi di salute. Ma, secondo indiscrezioni, avrebbe sollevato dubbi con la Sec sul finanziare già nel 2000 e avrebbe fatto pressione sulla commissione affinché eseguisse degli accertamenti fino allo scorso anno. In un report di 17 pagine risalente al novembre 2005, cioè tre mesi dopo l’arrivo di Christopher Cox alla guida della Sec, avrebbe segnalato in modo accurato il caso Madoff. Certo è che il non aver intercettato neanche lontanamente lo schema Ponzi sembrerebbe mettere in difficoltà Mary Shapiro, il prossimo presidente della Sec, attualmente alla guida della Financial Industry Regulatory Authority (Finra). Nella truffa messa in piedi da Madoff dovrebbero essere rimaste coinvolte - secondo la stampa americana - circa 4.000 famiglie che, direttamente o indirettamente, avrebbero investito nelle società del finanziere. Intanto il curatore che si occupa della liquidazione della società di investimento di Madoff ha inviato a 8.000 clienti del finanziarie moduli di reclamo, con i quali avanzare le proprie richieste per ottenere almeno parte dei soldi investiti. Le istruzione per compilare i moduli sono state pubblicate sui maggiori quotidiani. Categories : Varie [...]
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