La parola ai pendolari: “Ma quale Freccia Rossa. Ridateci i vecchi rapidi”

La protesta dei pendolari

Ormai la protesta dei comitati dei pendolari contro l’Alta velocità dilaga sulla rete. Temono che i soldi, utilizzati per far viaggiare il nuovo Freccia Rossa e inaugurare il nuovo tratto tra Milano e Bologna, siano stati spesi a scapito delle linee ferroviarie tradizionali. E sui blog dei comitati dei pendolari si scatena il finimondo: lettere di pendolari che non di rado rimangono per oltre mezz’ora sotto il freddo perché il treno è in ritardo o cartelli che indicano ritardi di 5 minuti quando il treno arriva quindici minuti dopo. E ancora, tariffe incomprensibili e continui cambi alla classificazione dei treni che, dicono i pendolari, sarebbero un modo per far pagare biglietti più salati ai viaggiatori. “Più del 90% dei viaggiatori usa il treno su piccole e medie distanze, cioè non usa l’alta velocità, si è fatto ben poco per modernizzare e velocizzare le linee ferroviarie tradizionali. Inoltre i treni sono sporchi perche la pulizia viene assegnata con gare di appalto al ribasso con ampio ricorso ai subappalti, offrendo minima qualità con meno personale. Per quel 10% che lo userà, invece, si sono spese cifre enormi, circa 50 miliardi, per attrezzare le linee e comprare nuovi treni”.

Scrivono i comitati di pendolari e sigle sindacali che hanno indetto una manifestazione sabato davanti alla stazione Centrale di Milano. Nel blog del Comitato dei pendolari di Piacenza, uno dei più vivaci, i viaggiatori se la prendono con l’aumento del costo del biglietto attraverso una nuova riclassificazione dei convogli ferroviari. “I vecchi Intercity, infatti, stanno lasciando spazio ai nuovi Eurostarcity. Una brutta copia, perfino peggiori, che sostituiranno in termini di capienza, comfort e velocità a parità di fermate i vecchi interregionali”, si legge in una lettera non firmata pubblicata nel blog.
“In questo modo”, si legge nel blog piacentino, “le Fs hanno aperto un altro fronte, distraendo dal problema dell’allungamento delle percorrenze e costringendo i pendolari alla rincorsa. Anziché concentrarsi sui miglioramenti delle percorrenze attuali, si è dovuto disinnescare l’ennesimo immotivato aumento di tariffe”. In un’altra lettera, un viaggiatore anonimo si lamenta che sui nuovi Eurostarcity “l’Ic Pass non ha validità, questo costerà un bel po’ a molti pendolari”.

E vai di amarcord. “Si pensi a come era semplice una volta prendere il treno”, spiega un altro viaggiatore piacentino. “Si poteva scegliere su locale o rapido, pagando un semplice supplemento, e quanto invece è complicato e incerto farlo oggi, a causa del ginepraio di regole assurde: incerti i prezzi, incerti gli orari, incerti i bonus, incerta la possibilità di servirsi del treno per andare a lavorare”.

Commenti

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Il 13 Dicembre 2008 alle 17:38 Fs alla prova della verità: Alta velocità al debutto » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] È quindi una svolta che dal 14 dicembre i treni possano sfrecciare spediti sui 212 km nevralgici della Milano-Bologna, linea considerata dagli esperti all’avanguardia in Europa per le soluzioni tecnologiche adottate, soprattutto sul terreno della sicurezza. Scompare, per esempio, il vecchio segnalamento luminoso e a vista, difficilmente distinguibile alla velocità di crociera di circa 300 chilometri l’ora. Al suo posto funziona un sistema che si basa sul dialogo fra il treno in marcia e la rete attraverso onde radio, una tecnologia che consente, fra l’altro, di seguire la corsa del convoglio istante per istante e di gestire il flusso dei treni sulla rete in condizioni di estrema affidabilità. Negli ultimi anni gli investimenti delle Ferrovie in tecnologie avanzate per la rete sono stati massicci, pari a 4,4 miliardi di euro, mentre un altro miliardo e mezzo di investimenti è in programma per i prossimi anni. L’apertura del tratto Milano-Bologna (qui il viaggio di prova dello scorso anno e la GALLERY del Count Down) avviene, oltretutto, in un momento critico del trasporto nazionale, con la Compagnia aerea italiana che fatica a prendere il posto dell’Alitalia. L’alta velocità si carica quindi di un altro elemento positivo, aprendo uno spiraglio di speranza per i viaggiatori che devono spostarsi rapidamente sull’asse Milano-Roma. L’offerta proposta dalle Fs, inoltre, è ricca e commercialmente interessante. In prima classe un Milano-Roma costa 109 euro, 79 in seconda, e i treni a disposizione sono 50 al giorno: 28 fermano a Bologna e Firenze e impiegano 3 ore e 59 minuti, 18 sono senza fermate e impiegano 3 ore e mezzo. Poi ci sono i quattro treni che collegano Milano con Napoli e Torino con Roma e che saltano rispettivamente Roma Termini e Milano Centrale, fermandosi a Roma Tiburtina e Milano Garibaldi e Rogoredo. Le velocità sono quasi concorrenziali con quelle dell’aereo, anche se la promessa di treni Roma-Milano in 3 ore a dicembre 2009 appare azzardata, per almeno due motivi. Il primo è che la nuova linea appenninica tra Bologna e Firenze deve essere ancora completata e il secondo è che il sottopassaggio ferroviario di Bologna a 24 metri di profondità non sarà pronto prima del 2015; inoltre mancano i binari veloci che entrano a Milano Centrale. Anche i servizi di contorno appaiono interessanti. Per la ristorazione, per esempio, le Ferrovie promettono una qualità migliore anche se a prezzi più alti rispetto al passato, grazie a un accordo con il fornitore Cremonini raggiunto dopo un duro braccio di ferro durato mesi. Pure il servizio di limousine per i viaggiatori di prima classe a 35 euro, con 75 km gratis e autista a disposizione per 4 ore fornito dalla Maggiore, incontrerà sicuramente il favore della clientela, anche se sarà rivisto presto perché tariffe così basse non sono remunerative per l’azienda di noleggio. Paradossalmente, però, le Ferrovie danno l’impressione di arrivare impreparate all’appuntamento con l’alta velocità: invece di favorire l’accorciamento dei tempi di percorrenza anche sulle altre linee, il nuovo sistema rallenterà molte tratte, soprattutto quelle dei pendolari, così come segnalato dal Sole 24 ore e come raccontato anche da Panorama.it. L’alta velocità, inoltre, partirà con un handicap: la mancanza di treni davvero nuovi (come spiega l’ amministratore delegato Mauro Moretti, hanno un’età media di 5 anni). La circostanza è sorprendente per due motivi. Il primo è che in nessun paese europeo l’alta velocità è stata lanciata senza un’adeguata dotazione di convogli specifici. Il secondo motivo è che l’apertura della nuova tratta non è un evento inatteso per nessuno, tanto meno per Moretti che l’ha seguito con determinazione per un decennio, ai tempi in cui guidava la Rfi (Rete ferroviaria italiana), società delle infrastrutture. Gli oppositori di Moretti sostengono che i soldi per acquistare i locomotori sono mancati proprio perché nella ripartizione delle risorse per anni la Rfi ha fatto la parte del leone. Sulla nuova linea viaggiano gli Etr 500, macchine buone ma di vecchia generazione, con costi di gestione elevati. Secondo fonti delle stesse Ferrovie, a parità di posti disponibili, la manutenzione di un Etr è più cara tra il 20 e il 30 per cento rispetto ai Tgv francesi di ultima generazione e ai treni Alstom della Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv), la società privata che dal 2011 farà concorrenza alle Fs proprio sulla Milano-Roma. Le Ferrovie promettono di correre ai ripari acquistando nuovi treni, ma le procedure per la gara europea ancora non sono state formalmente avviate e quindi i convogli non saranno disponibili prima di 3 anni. Finché sulle linee veloci viaggeranno solo treni Fs, i passeggeri dovranno accontentarsi, ma quando arriveranno i 25 convogli Ntv la differenza sarà evidente. Le Ferrovie rischiano di perdere la partita della concorrenza, mentre i privati della Ntv alleati con le ferrovie francesi (Sncf) entreranno sul mercato da una posizione di forza utilizzando le costosissime linee di alta velocità realizzate con i soldi sborsati dagli italiani. [...]

Il 24 Marzo 2009 alle 19:39 Alta Velocità Milano-Roma: al via il 14 dicembre 2009 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il Freccia Rossa su cui ha viaggiato Silvio Berlusconi in occasione della corsa inaugurale della nuova tratta appenninica è partito e arrivato in perfetto orario: Milano ore 12.00, Roma ore 15.00. Ha così coperto in sole tre ore la distanza tra il capoluogo lombardo e la Capitale. A ragione quindi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul treno di prova sulla linea Alta Velocità Milano-Roma, ha potuto commentare: “Questo è un grande passo avanti per il sistema dei trasporti italiani”. Ma i clienti di Trenitalia dovranno aspettare fino al prossimo 14 dicembre prima di poter apprezzare i vantaggi del collegamento superveloce tra Milano e Roma. “Ci è stato illustrato” ha proseguito Formigoni “come dopo gli ulteriori ammodernamenti che sono previsti in altre tratte, ci saranno riduzioni di percorrenza nei prossimi anni fino ad arrivare al tempo netto di 2 ore e 35 minuti, nel 2013, tra Milano e Roma”. I treni dell’Alta Velocità, nel tratto tra l’Emilia Romagna e la Toscana, cioè tra Bologna e Firenze, continuano infatti, per ora, a percorrere i vecchi binari e non il nuovo tratto (79 Km, dei quali 73 in galleria) . Perciò l’intero tragitto tra Milano e Roma è coperto oggi in circa tre ore e mezza. “Si tratta di notizie positive per il nostro Paese, tanto più che è stata utilizzata tecnologia italiana e che, in occasione delle prove, il treno ha battuto i precedenti record di velocità raggiungendo i 362 Km all’ora”. Positive, secondo il presidente Formigoni, anche le impressioni di viaggio: “Si viaggia a 300 km all’ora senza scossoni, potendo leggere, lavorare, discorrere con i vicini o i propri collaboratori, riposare”. “Il viaggio” ha aggiunto il governatore lombardo “è stata anche per me un’occasione per riaffrontare con l’ingegner Moretti il tema del trasporto pendolari in Lombardia che fa registrare le note sofferenze. La Lombardia da tempo è impegnata per realizzare condizioni migliori su tutte le tratte pendolari”. I colloqui, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, “hanno fatto registrare una svolta positiva” ha sottolineato Formigoni “che contiamo di trasformare in progetti precisi nei prossimi giorni di lavoro e nelle prossime settimane. Quello che è chiaro è che Regione Lombardia non sarà soddisfatta sino a quando il servizio pendolari non raggiungerà condizioni di puntualità e di comfort adeguate”. [...]

Il 24 Marzo 2009 alle 20:03 Alta Velocità Milano-Roma: al via il 14 dicembre 2009 - GREG NOTIZIE ha scritto:

[...] Il Freccia Rossa su cui ha viaggiato Silvio Berlusconi in occasione della corsa inaugurale della nuova tratta appenninica è partito e arrivato in perfetto orario: Milano ore 12.00, Roma ore 15.00. Ha così coperto in sole tre ore la distanza tra il capoluogo lombardo e la Capitale. A ragione quindi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul treno di prova sulla linea Alta Velocità Milano-Roma, ha potuto commentare: “Questo è un grande passo avanti per il sistema dei trasporti italiani”. Ma i clienti di Trenitalia dovranno aspettare fino al prossimo 14 dicembre prima di poter apprezzare i vantaggi del collegamento superveloce tra Milano e Roma. “Ci è stato illustrato” ha proseguito Formigoni “come dopo gli ulteriori ammodernamenti che sono previsti in altre tratte, ci saranno riduzioni di percorrenza nei prossimi anni fino ad arrivare al tempo netto di 2 ore e 35 minuti, nel 2013, tra Milano e Roma”. I treni dell’Alta Velocità, nel tratto tra l’Emilia Romagna e la Toscana, cioè tra Bologna e Firenze, continuano infatti, per ora, a percorrere i vecchi binari e non il nuovo tratto (79 Km, dei quali 73 in galleria) . Perciò l’intero tragitto tra Milano e Roma è coperto oggi in circa tre ore e mezza. “Si tratta di notizie positive per il nostro Paese, tanto più che è stata utilizzata tecnologia italiana e che, in occasione delle prove, il treno ha battuto i precedenti record di velocità raggiungendo i 362 Km all’ora”. Positive, secondo il presidente Formigoni, anche le impressioni di viaggio: “Si viaggia a 300 km all’ora senza scossoni, potendo leggere, lavorare, discorrere con i vicini o i propri collaboratori, riposare”. “Il viaggio” ha aggiunto il governatore lombardo “è stata anche per me un’occasione per riaffrontare con l’ingegner Moretti il tema del trasporto pendolari in Lombardia che fa registrare le note sofferenze. La Lombardia da tempo è impegnata per realizzare condizioni migliori su tutte le tratte pendolari”. I colloqui, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, “hanno fatto [continua...] Per leggere tutto l’articolo vai al sito ufficale Notizie, Settimanali [...]

Il 26 Marzo 2009 alle 19:33 Frecce contro: nella battaglia Alitalia e Ferrovie vinceranno i clienti? » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] E i passeggeri come hanno preso queste novità? “Finalmente”, è il commento quasi unanime dei passeggeri diretti a Linate, soprattutto uomini e donne di affari, che hanno trovato all’aeroporto di Fiumicino la novità dei varchi di sicurezza “prioritari”. Meno soddisfatti i viaggiatori per tutte le altre destinazioni per i quali la fila si svolgeva in un lungo serpentone. “Speriamo che ci siano miglioramenti anche per i voli destinati verso il sud, l’Italia non è soltanto Milano e Roma”, protestava un gruppo in partenza per un aeroporto pugliese. Le stesse obiezioni che circolano nelle stazioni ferroviarie: i pendolari dei treni locali temono che il “pendolarismo di lusso” dei business man dell’Alta Velocità Milano-Roma, possa mettere ancor più in secondo piano la loro già pesante situazione (ritardi, poche e non ben tenute carrozze). Per loro verrà alzata “Freccia bianca”? [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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