Gli italiani hanno in media più di un cellulare ciascuno: uno spazio per il marketing spesso sottovalutato. Più diretto della televisione, più intimo della radio. Un rapporto del Politecnico di Milano spiega quali sono stati gli strumenti più utilizzati dalle aziende attraverso i telefonini: se più del 50% delle imprese ha scelto sms e mms, quasi la metà si è rivolta a forme molto diffuse su internet, la ricerca per parole chiave (keyword advertsing) e display advertising. Come è andata? La maggior parte dei manager hanno dichiarato di essere soddisfatti. E nel 2008 saranno quasi un miliardo i messaggini inviati.
Ma pianificare una campagna di consigli per gli acquisti sul cellulare è un’operazione che presenta alcuni punti critici, rileva lo studio del Politecnico. Se gli strumenti a disposizione sono quattro (sms, mms, display, keyword), poche aziende sanno come impiegali in modo adeguato, ognuno con le sue specificità. Bisogna inoltre fare attenzione ai destinatari: a differenza delle campagne su altri media, i messaggini arrivano in uno spazio più personale e privato dove gli utenti conservano comunicazioni condifenziali. Inoltre, è ancora imprecisa la profilazione dei gruppi su base geografica. Dall’altro lato, i benefici sono considerevoli: la diffusione dei cellulari è capillare in Italia e il “mobile advertising” può aiutare le imprese a rinnovare la propria immagine
- Sabato 13 Dicembre 2008
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