Crac Madoff: anche Unicredit e Bpop fra le banche truffate

La sede genovese di UniCredit

“Con riferimento alle notizie dell’arresto e incriminazione per frode di Bernard L. Madoff, UniCredit comunica di avere un’esposizione propria di circa 75 milioni di euro”. Con un secco cumunicato, Unicredit ridimensiona l’allarme di pesanti conseguenze della colossale truffa organizzata atteraverso hedge funds dall’ex numero uno del Nasdaq di New York. Ben diverse le ricadute per altre banche europee, come Bnp Parisbas e Santander. Quest’ultima rischia di perdere 2 miliardi di euro. Secondo il Financial Times anche il colosso bancario Hbsc ha un’esposizione di un miliardo di dollari.
“Relativamente alla sua divisione di asset management Pioneer Investments” si legge nel comunicato di Unicredit “UniCredit conferma inoltre che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds.
Questi ultimi non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di fondi hedge di diritto italiano. L’esposizione dei clienti italiani è pertanto pari a zero”.
Autorevoli indiscrezioni di stampa non smentite indicavano in oltre 800 mln di dollari l’importo investito dai fondi feeder (fondi che investono in altri fondi) di Pioneer nella società dell’ex presidente del Nasdaq.
Inoltre, relativamente alla divisione di asset management Pioneer Investment Unicredit “conferma che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi però” precisa una nota “non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di hedge di diritto italiano”. L’esposizione dei clienti italiani, insomma, “è pari a zero”.
Banco Popolare, invece ha “un’esposizione indiretta” sul fondo americano Madoff attraverso la sua controllata Aletti Gestielle Alternative. Il fallimento della Madoff comporterà per il Banco, si legge in una nota, una perdita massima sul patrimonio di 8 milioni di euro mentre quella sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private “ammonta a circa 60 milioni di euro”.

Commenti

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Il 24 Dicembre 2008 alle 17:54 La catena di San Madoff e un crac da 50 miliardi » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Il problema è che era tutto falso. I fondi gestiti da Madoff e dai suoi collaboratori, in tutto circa 15, con Feirfield e Kingate che risultavano i due maggiori, erano in realtà fondi per modo di dire. Infatti non avevano di fatto una banca depositaria: si appoggiavano a uffici di contabilità, in pratica non sottoposti ad alcun controllo (di queste pseudobanche ce ne sono sulle isole Bermuda, Cayman, Bahamas, Barbados e in tutti i paradisi fiscali), e comunque il denaro finiva direttamente nelle società del gruppo. Che ben si guardava dall’investire davvero nelle borse. Il rovello che ora turba il sonno di molti operatori sul mercato è il seguente: quanto sono diffusi i prodotti (dalle obbligazioni strutturate alle polizze vita indicizzate a fondi di fondi hedge) che contengono quei fondi di Madoff? Secondo gli esperti interpellati da Panorama, di polizze del genere ce ne sono parecchie in Italia, ma chi ammetterà di essere vittima della truffa? I primi gruppi italiani costretti a fare i conti sul danno subito sono il Banco Popolare (anche tramite la controllata Aletti Gestielle, per un totale di oltre 60 milioni di euro) e l’Unicredit, per cifre maggiori: la controllata Pioneer aveva investito 280 milioni di dollari nei fondi di Madoff, la Bank Medici (partecipata del gruppo Unicredit) ha un’esposizione per oltre 2 miliardi di dollari. Altri gruppi, plausibilmente, dovranno ammettere la botta. Ma come è possibile che la truffa sia potuta andare avanti per anni senza che nessuno se ne accorgesse? Racconta a Panorama un gestore di fondi: “Io Madoff l’ho incontrato nel 1997 a New York, quando ero responsabile delle gestioni di un’importante banca italiana. Ero andato a trovarlo su indicazione di alcuni clienti, in particolare della comunità ebraica, che mi consigliavano di puntare su di lui”. E che tipo era? “Una persona squisita che però, quando gli ho chiesto come investiva, mi ha detto che il suo era un processo proprietario molto sofisticato e riservato, quindi non lo poteva rivelare. Sono tornato in Italia e ho detto ai miei clienti: vi consiglio di lasciar perdere”. [...]

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richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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