“A Natale gli auguri fateli con un prodotto italiano, meglio se tipico”. È l’invito del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. “A dicembre, su 4.500 prodotti tipici italiani” dice “ce ne sono almeno 2 mila disponibili, meglio regalare un prodotto tipico che la solita cravatta”. In Europa non si è ancora conclusa la battaglia sull’etichettatura d’origine e a Zaia restano 90 giorni per negoziare. Tre mesi di un negoziato “‘non facile e tutto in salita ma necessario perché ci sono altre filiere, oltre a quella dell’olio, per cui dobbiamo pretendere l’etichettatura”. Intanto, a tutti i ministri europei ha inviato un pacco con i prodotti tipici italiani, “con la speranza che diventino ammiratori del made in Italy”.
Sul piano nazionale, prosegue la stagione della “tolleranza zero” verso le frodi. Il bilancio dell’attività di controllo dell’Icq, l’Ispettorato Controllo Qualità e del Corpo Forestale dello Stato è più che positivo per il ministro che parla di oltre 8 mila controlli. “I consumatori italiani” ha detto Zaia “devono sapere che il made in Italy è sicuro e che la carne di maiale, sulla quale in questi giorni è puntata l’attenzione di stampa e istituzioni, è sicura se proviene dai nostri allevamenti. Sì, quindi, a zampone e cotechino. E no, invece, ai prodotti fuori stagione, che non appartengono alla nostra tradizione e che, spesso, vengono coltivati in Paesi dove è ancora possibile utilizzare insetticidi epatotossici, e talvolta, cancerogeni. Suggerisco quindi” ha proseguito Zaia “di cominciare lo sciopero dell’ananas e preferire, per il pranzo di Natale, qualcuno degli oltre 2.500 prodotti tipici di questa stagione”.
E in tempi di crisi un’attenzione particolara andrebbe rivolta anche al cibo avanzato durante le feste.
Ogni anno migliaia di tonnellate di scarti e di avanzi alimentari vengono buttati quando invece, con un po’ di creatività e di fantasia, si potrebbero riciclare e riproporre sulle nostre tavole, consentendo un notevole risparmio economico. Per fronteggiare la situazione, Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, ha lanciato in collaborazione con Slow Food il progetto “Gusto così“, per sensibilizzare gli italiani a un utilizzo corretto e responsabile delle risorse, evitando gli sprechi. Sei tra i maggiori chef italiani guidati da Davide Oldani (Riccardo De Prà, Franca Cecchi, Aldo Trabalza, Rocco Iannone e Antonella Ricci) sono stati invitati dal Consorzio a creare un menu completo ispirato alla filosofia del riciclo: si tratta di riutilizzare gli avanzi di cibo, valorizzando ingredienti spesso sottoutilizzati o addirittura scartati. Le ricette degli chef sono stati raccolte in un calendario, scaricabile dal sito.
Ma durante le feste ci sono tanti altri modi per aiutare l’ambiente: il Natale, per esempio, è sinonimo di città addobbate a festa, di un clima colorato e festoso e degli attesi regali da scartare, ma è proprio in questi giorni che più che in qualsiasi altro periodo dell’anno le nostre case si riempiono di carta e di scatole di cartone che non sono semplicemente dei rifiuti da abbandonare in discarica, ma una vera risorsa. Si tratta di materiali che possono essere riciclati e riutilizzati per produrre nuovi imballaggi, iniziando così un nuovo circolo virtuoso. Comieco fornisce alcuni semplici consigli per riciclare gli imballaggi di carta e cartone:
- Non aspettare a riporre gli imballaggi di carta e cartone nei raccoglitori. In tanti Comuni il servizio è organizzato per il ritiro già dal 26 dicembre…
- Rompi le confezioni piu’ grandi e non lasciarle fuori dai contenitori. Faciliterai il lavoro degli operatori di raccolta: è Natale anche per loro!
- La raccolta differenziata non riguarda solo la carta da regalo. Anche gli imballaggi di cartone fanno parte della stessa famiglia.
- Le confezioni natalizie sono spesso realizzate con due materiali: separa la carta dalla plastica.
- I bambini sono i veri protagonisti del Natale. Vanno quindi coinvolti nel recupero della carta e cartone dei loro regali: ed anche il gesto del riciclo può diventare un gioco! 10.000 tonnellate di carta e cartone: pari alla raccolta differenziata settimanale di una regione virtuosa come la Lombardia. Questo l’eccezionale risultato che si potrebbe ottenere se ogni famiglia italiana riciclasse, per Natale, gli imballaggi dei prodotti del proprio cesto natalizio.Una confezione di pandoro o panettone, la scatola del torrone, l’involucro di un cotechino e un cofanetto di praline di cioccolato sono, infatti, materiali preziosi che se destinate alla raccolta differenziata possono tornare ad essere una nuova risorsa per la nostra economia e un sicuro beneficio per l’ambiente. Comieco invita tutti, per questo Natale, a essere piu’ buoni anche con l’ambiente; nel trambusto delle feste non dimentichiamoci quindi di differenziare dal resto della spazzatura tutti gli imballaggi che possono tornare a nuova vita
- Martedì 16 Dicembre 2008
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