100 e 65: ecco due numeri che fotografano quanto l’Italia sia lontana, nel bene, dalle condizioni di altri paesi. Su ogni cento euro di reddito disponibile infatti gli italiani risultano indebitati solo per 65 euro, molto meno dei tedeschi, dei francesi, degli inglesi e soprattutto degli americani
65 e 100. Le famiglie italiane hanno meno debiti rispetto a quelle di Germania, Francia, Regno Unito e Usa. Secondo un’indagine della Banca d’Italia su La ricchezza delle famiglie italiane, nel 2006 l’ammontare di passività dei nuclei italiani era il 65 per cento del reddito disponibile, “il valore più basso tra i paesi considerati: tale rapporto risultava pari a circa il 90%, il 100%, il 140% e il 170% del reddito disponibile lordo rispettivamente in Francia, Germania, Stati Uniti e Regno Unito”.
Nel 2006, aggiunge Palazzo Koch, “le attività reali delle famiglie italiane risultavano pari a 5 volte il reddito disponibile, un valore inferiore a quello di Regno Unito e Francia ma superiore a quello registrato negli Stati Uniti e in Germania (dove si riscontrava un valore rispettivamente pari a circa 3 e 4 volte il reddito disponibile)”. Le attività finanziarie, invece, nel nostro Paese “erano quasi 3,6 volte il reddito delle famiglie, un rapporto inferiore a quello di Stati Uniti e Regno Unito, ma superiore a quello di Germania e Francia”.
- Giovedì 18 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 19 Dicembre 2008 alle 1:39 letherwin ha scritto:
Non sono un economista, ma questo articolo mi suona veramente strano. E’ come se mi dicesse che stiamo meglio di paesi come la Germania.
Penso che forse vi sia stato un errore di valutazione nei corrispettivi redditi.
Mi spiego: se io guadagno ipoteticamente 1000 € al mese, faccio movimenti per 5 volte il mio reale reddito, quindi smuovo e ho beni per 5000.
Il signor tedesco, con i suoi 3000, fa movimenti per 4 volte il suo reddito e quindi smuove qualcosa come 12000€, facciamo 10000 per arrotondare per difetto, direi che è sempre il doppio di quello che ho smosso io povero italiano!
Anche per il discorso dei 65 € mi suona poco sensato: se io guadagno poco, non mi indebito il mio reddito, mi preoccupo di comprarmi la pasta e il pane, mica il porche! Se invece posso contare su un introito ingente, sono disposto anche a superare il reale potere di acquisto del mio stipendio, quindi indebitandomi, seppur per poco tempo.
Forse sono io a non aver capito il significato di questo articolo, se è così prego qualcuno di spiegarmelo, perché per come l’ho letto io sa un pò di sfottò.
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