Un anziano al supermercato
“La social card? Noi l’abbiamo praticamente adottata tre anni fa”. Espedito Marletta, sindaco di Acerra, comune della provincia di Napoli tra i più poveri d’Italia, ha consegnato, venerdì scorso, 1.167 voucher sociali del valore di 100 euro ciascuno. A beneficiarne sono stati i nuclei familiari a reddito zero con minori a carico, residenti nel territorio comunale. È il terzo anno consecutivo che l’amministrazione assegna, durante il periodo natalizio, una parte dei soldi del bilancio comunale alle famiglie indigenti per l’acquisto di generi di prima necessità.
Proprio come con la social card prevista dal Governo, le famiglie possono acquistare pane, pasta, burro, latte, olio presso i supermercati del comune. “È dal 2005 che la Giunta stanzia 50 mila euro in aiuto di quelle famiglie più bisognose ma quest’anno abbiamo deciso di aumentare la cifra” spiega il primo cittadino di Acerra “la crisi economica ha duramente colpito il nostro territorio e i casi di indigenza sono raddoppiati rispetto agli anni precedenti”. E l’iniziativa, ci tiene a specificare il sindaco Marletta, si accompagnerà ad una forte riduzione di tutte le imposte comunali per il 2009.
Ma il progetto del Comune campano non è il solo in Italia. Fa discutere la Family card adottata dalla Provincia di Benevento. L’amministrazione ha stanziato 30 mila euro. “Iniziativa lodevole sotto il profilo sociale ma vergognosa sotto quello economico” tuona il senatore Cosimo Izzo, presidente del gruppo Pdl della Provincia di Benevento. “La Giunta provinciale ha fatto una variazione di Bilancio destinando 200 mila euro del mancato secondo turno delle elezioni dello scorso maggio alle feste di piazza e alle iniziative culturali” precisa Izzo “invece di dirottarli sulle famiglie indigenti”. Nello specifico la Provincia ha previsto 120 card prepagate a scalare per un valore di 250 euro ciascuna da spendere presso un’ipercoop convenzionata. Poi Izzo prosegue: “È una vergogna se si pensa che in poco più di una settimana sono arrivate in Provincia oltre 1.697 domande per poter beneficiare di questa miseria stanziata dall’amministrazione”. Il progetto prevede anche l’elargizione di 150 carte da utilizzare per accedere a sconti ed agevolazioni per la spesa. “Quei 200 mila euro sono stati utilizzati per realizzare biglietti d’invito e brochure per mostre di pittura che hanno solo un rilievo locale” conclude Cosimo Izzo “soldi che potevano essere spesi per compare pasta, pane e latte”.
- Sabato 20 Dicembre 2008
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