Che 2009 sarà. Le previsioni del Wall Street Journal

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Il Wall Street Journal prova a predire, con la penna di Evan Newmark, cosa succederà nel 2009.
Un gioco, e niente più, su cui il columnist, infatti avverte: “Il lettore stia attento, gran parte di quello che dico non si avvererà. Ma potrei scommettere il mio Mba a Harvard che almeno tre cose si avvereranno. Ok, forse due”.
La previsione più clamorosa? Il fallimento di General Motors, una delle Big Three di Detroit, insieme a Ford e Chrysler, che ormai ballano sull’orlo del crac. I 15 miliardi di dollari del piano Paulson? Troppo pochi. Perché alla fine potrebbe semplicemente prolungare l’agonia del colosso americano e consentirgli, prima dell’amministrazione controllata, di pagare solo tre quattro mesi di stipendi e i debiti non rinviabili ai fornitori.

La seconda previsione riguarda Bernard Madoff, l’ex presidente del Nasdaq Stock Market autore di una colossale frode da 50 miliardi di dollari. “Chiederà l’infermità nel corso del processo”, azzarda Newmark. Alti e bassi invece sul mercato borsistico, prevede il Wst. Prima di rialzarsi negli ultimi mesi del 2009, fino a recuperare i miliardi andati in fumo nell’ultima parte di quest’anno, Wall Street calerà un altro 25%. Insomma: montagne russe nella prima parte dell’anno prima di una (relativa) stabilizzazione borsistica verso la fone del 2009. Altra previsione: Goldman Sachs acquisterà Etrade, la finanziaria newyorkese guidata da Donald Layton, ex vice di JPMorgan. La lunga battaglia per il controllo di Apple si risolverà invece con l’uscita di scena del fondatore Steve Jobs, su cui si fanno incessanti le voci di una presunta malattia e che non parteciperà all’ultimo MacWorld di gennaio.
Grandi rivolgimenti, prevede ancora Newmark, sul mercato dell’editoria, con Bloomberg, il finanziere indipendente di Manahattan, che acquisterà il New York Times.
Il petrolio, invece, costerà circa 30 dollari al barile per gran parte dell’anno. Una previsione forse al ribasso ma non lontana dalle quotazioni a picco raggiunte negli ultimi mesi. Momenti bui anche sul mercato globale dell’arte contemporanea dove il Wst prevede un crollo simile a quello subito dalla borsa negli ultimi mesi di quest’anno. Lo S&P 500 chiuderà il 2009 a 1.200 punti, in rialzo del 30%.
L’ultima previsione è facile facile: il presidente eletto Barack Obama avrà la cerimonia di insediamento di maggior successo nella storia.

Ecco nel dettaglio le 10 previsioni di Newmark:
1: Gm entro aprile farà ricorso alla bancarotta protetta.
2: Madoff chiederà l’infermità nel corso del processo.
3: Goldman Sachs acquisterà e-Trade.
4: Wall Street calerà un altro 25%
5: Apple avrà un nuovo amministratore delegato.
6: Bloomberg acquisterà il New York Times.
7: Il petrolio costerà circa 30 dollari per gran parte dell’anno.
8: Il mercato globale che può soffrirà sarà quello dell’arte contemporanea.
9: Lo S&P 500 chiuderà il 2009 a 1.200 punti, in rialzo del 30%.
10: Il presidente eletto Barack Obama avrà la cerimonia di insediamento di maggior successo nella storia.

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Giampiero Cantoni
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