Saldi precoci per il 2009: via dal 2 gennaio, ma “occhio ai supersconti”

Saldi
Saldi precoci per il 2009. Già dal secondo giorno dell’anno a Napoli, Potenza e Trieste, e dal tre gennaio a Roma, Milano e Palermo, partirà la stagione degli sconti. Il tentativo è rilanciare i consumi dopo un periodo natalizio in cui la crisi si è fatta sentire particolarmente, con un calo delle spese quasi del 20% rispetto al 2007. Cagliari e Aosta saranno le ultime città a partire e dovranno attendere rispettivamente l’8 e il 10 del mese. Saranno circa 16 milioni, secondo Confcommercio, le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo. Ogni famiglia spenderà, in media, poco meno di 450 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 7 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2009 con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore.
Di diverso parere il Codacons, secondo cui queste previsioni sono ”eccessivamente ottimistiche” e ‘’si scontreranno con una realtà assai più amara”. Il presidente Carlo Rienzi prevede un ”totale flop” della stagione degli sconti con vendite in calo fino al 30%. ”In discesa inoltre la spesa pro-capite durante gli sconti, che si attesterà sui 120 euro a persona” prosegue. I saldi di fine stagione saranno “anti-crisi” e rappresenteranno per gli esercenti “una sorta di ultima spiaggia per tentare di contenere le perdite e per i consumatori un’occasione per acquistare a prezzi accessibili”. Lo afferma il presidente del Fismo-Confesercenti, Roberto Manzoni, che invita anche a diffidare dei super-sconti e sottolinea come i saldi, “volendo fare l’interesse dei consumatori e della pmi, andrebbero regolati diversamente e portati realmente a fine stagione in modo uniforme in tutto il territorio italiano”.
Ma la stagione dei saldi non significa solo affari a buon mercato: le truffe e i prezzi “sgonfiati” ad arte sono sempre in agguato. Per questo le principali associazioni dei consumatori sono prodighe di consigli per chi si accinge allo shopping di inizio anno.
Apre anche quest’anno lo Sportello ‘Pronto Saldi’ del Movimento difesa del cittadino (Mdc) che offre consulenza e informazione ai consumatori attraverso la mail  stafflegale at mdc.it e il fax 06/4820227. Dal 7 gennaio, inoltre, sara’ possibile telefonare al numero 06/4881891 (dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30) per avere informazioni ed essere messi in contatto con le sedi locali.
Il Codacons invece ha stilato un elenco di suggerimenti sempre attuali: “è importante conservare sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto, per cui fare attenzione agli scontrini di carta chimica che facilmente sbiadiscono e fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari” oppure “attenzione ai finti saldi: capi proposti possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata “resto di magazzino” è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo”. In definitiva: meglio servirsi dai negozi di fiducia, diffidare degli sconti oltre il 50%, confrontare i prezzi, controllare accuratamente etichetta e materiali. Insomma evitare la “sindrome dell’affarone”. Per quanto riguarda i pagamenti invece, il Codacons avverte: “nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi”.

Guarda il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 29 Dicembre 2008 alle 23:01 carlo.tosi ha scritto:

Come ogni fine stagione, ricorre il grande tormentone dei saldi. Super sconti dappertutto (veri o spesso, finti) allo scoccare del fatidico giorno!
E guai a quell’incauto commerciante che azzardasse a proporre sconti in anticipo! Ora poi con la crisi, si fa la corte ai (pochi) soldi rimasti nei bilanci famigliari, per cercare di vendere un po’ di merci che altrimenti riamgono suggli scaffali. Non sarebbe meglio eliminare questo assurdo meccanismo? Rendere libero il commercio affinchè si crei una vera concorrenza? (non però come hanno fatto banche, assicurazioni, farmacie e benzinai). Ne trarrebbe giovamento il consumatore, libero di cercare il prezzo migliore. E chi non regge la concorrenza, o si adegua o cambia mestriere.

Il 7 Maggio 2009 alle 12:23 me.angela.1984 ha scritto:

Speriamo che anche gli sconti primaverili inizino al piu’ presto…

———————-

http://www.renovar.it/chirurgi.....itiva.html

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Archivi