Torna la guerra del gas. Ucraina minaccia sequestro rifornimento ad Europa

Un gasdotto
Puntuale, come da qualche inverno a questa parte, si riaffaccia da est la guerra del gas.
Protagoniste, le solite: Kiev e Mosca. L’Ucraina ha minacciato di confiscare tutto il gas russo in transito per il suo territorio verso i mercati europei se non verrà raggiunto un accordo sul nuovo contratto per le forniture di gas. Lo riferiscono fonti a Kiev e il portavoce del gigante russo Gazprom, Serghei Kuprianov, che ha definito la mossa “un ricatto”. La minaccia rischia di scatenare una nuova e più pesante ‘guerra del gas’ fra i due Paesi, anche perché una confisca non avrebbe basi legali.
In una lettera il cui contenuto è stato confermato da Kuprianov ai giornalisti, l’ente responsabile del gas in Ucraina, Naftogaz Ukraini, afferma che, “se non verrà raggiunto un accordo sul nuovo contratto, l’Ucraina chiuderà i suoi gasdotti al metano russo. Qualunque volume di metano entri nei nostri tubi, verrà confiscato come proveniente da un’indefinito fornitoré”. Nella stessa lettera l’Ucraina afferma che sarà “costretta ad avvertire della situazione i Paesi dell’Ue”.
Kuprianov ha definito il documento una rozza violazione dei passati accordi e di quelli in discussione sul gas in transito, “un ricatto non solo alla Russia, ma anche all’Europa comunitaria”. Kuprianov si è detto sorpreso della mossa ucraina, alla luce delle dichiarazioni di ieri sulle garanzie per il gas in transito verso l’Europa. Kiev non è mai stata esplicita in passato, anche quando ha effettuato prelievi abusivi sul gas europeo, sulla sua intenzione di usare i suoi tubi come arma di pressione per evitare bruschi rialzi dei prezzi del suo metano, finora ottenuto al costo ‘politico’ di 179,5 dollari, la metà circa del prezzo praticato in Europa occidentale.
Non si è fatta aspettare la risposta del colosso energetico russo Gazprom. Che ha annunciato che chiuderà domani i flussi di metano destinati all’Ucraina, dato che non è stato raggiunto nessun accordo sul rinnovo dei vecchi contratti né saldato totalmente il debito di Kiev verso Mosca. Il numero due di Gazprom Aleksandr Medvedev, ha precisato che la chiusura potrà avvenire, in caso di mancato accordo dell’ultimo minuto, alle 10 del mattino, ora di Mosca, le 8 italiane.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 7 Maggio 2009 alle 12:05 me.angela.1984 ha scritto:

E io che avevo pensato di comprare una macchina con l’impianto di Gas metano…

———————————–
http://www.renovar.it/chirurgi.....itiva.html

Il 28 Marzo 2011 alle 16:35 stefanoviaggi ha scritto:

Anche se è passato un po di tempo da questo episodio la situazione non è migliorata. Il problema dell’approviggionamento energetico è ancora molto attuale ma ai fatti sono state sostituite le chiacchere. Da noi si parla dell’energia nucleare ipotizzando fantomatiche centrali tra chissà quanti anni… e fino ad allora?
Stefano
——–
http://www.economyonline.it/20.....nziamento/

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!