Crisi del gas, Scajola: “Garantiremo le forniture a imprese e famiglie”

Un gasdotto

Pima l’ammissione, poi, subito, la rassicurazione: “È una crisi difficile ma passeremo l’inverno, riusciremo a garantire gas ed energia a famiglie ed imprese”. Le parole sono del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che alla luce della crisi del gas fra Mosca e Kiev e dei riflerssi sull’Europa, dice: “Oggi stiamo meglio” rispetto
all’inverno 2005-2006, “abbiamo riserve che durano ancora per due mesi e questo nell’ipotesi in cui non ci fosse alcuno spiraglio positivo”. Ma il problema “si risolverà”.
Il Governo ha modificato la norma contenuta nel ddl sviluppo con l’obiettivo di consentire le estrazioni nell’Alto Adriatico. Bisogna “sfruttare meglio” le risorse energetiche che l’Italia “ha sotto i piedi”, ha sottolineato Scajola nel corso della trasmissione di Canale 5 Panorama del giorno, di Maurizio Belpietro. “Purtroppo paghiamo, in materia energetica, scelte miopi del passato”, ha spiegato il ministro aggiungendo che nel provvedimento in discussione al Senato è stata inserita la possibilità di utilizzare le riserve italiane come quelle “dell’Alto Adriatico, della Basilicata o di altre regioni”. Queste scelte vanno fatte, ha precisato, “condividendole con i territori”.
Un altro errore, ha aggiunto il ministro, “è stato quello di non dare l’esclusività allo Stato delle decisioni in materia energetica”. Infine, Scajola si è soffermato sul nucleare definendo “una scelta folle” il no a questa fonte energetica e confermando la volontà del governo di procedere in questa direzione.
L’approvvigionamento del gas in Italia è basato su pochi punti di ingresso di gasdotti e su un unico terminale di rigassificazione del Gnl. Ecco la mappa delle porte di accesso al nostro Paese per la materia prima che arriva da Russia, Olanda, Norvegia, Algeria e Libia:
- TARVISIO (Friuli): punto di arrivo del gas provenienete dalla Russia tramite il TAG;
- PASSO GRIES (Piemonte): punto di arrivo del gas del Nord (Olanda e Norvegia);
- MAZARA DEL VALLO (Sicilia): punto di entrata del gas dell’Algeria (TRANSMED)
- GELA (Sicilia): punto di ingresso del gas dalla Libia (GREENSTREAM)
- PANIGAGLIA (Liguria): punto di attracco delle navi metaniere e rigassificazione del GNL (Gas Naturale Liquefatto)
- GORIZIA (Friuli), punto di scambio con la Slovenia non puo’ essere considerato un vero e proprio ingresso.
In futuro l’entrata del gas in Italia e lo scambio tra i diversi paesi sarà molto diverso. Il l sistema avrà altri due gasdotti di ingresso: GALSI dall’Algeria tramite la Sardegna e IGI dalla Turchia alla Puglia tramite la Grecia. Inoltre, sono previsti altri terminali di rigassificazione in Adriatico. Cambieranno gli scambi con gli altri paesi: l’Italia potrà sfruttare la sua posizione geografica che la caratterizza come “ponte” tra l’Europa ed i paesi mediterranei dell’Africa del nord e diventare un importante hub anche per l’esportazione del gas verso i paesi del Nord che in questo momento sono forti produttori ma per i quali si profila un esaurimento dei giacimenti.

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